ELFSBORG, SVEDESE ALL’ITALIANA: TANTA DIFESA E SLANCI IN CONTROPIEDE

Il sorteggio di Nyon ha partorito la sfidante del Napoli per il turno di "Play-Off" della prossima Europa League. Niente di preoccupante stando ai parametri Uefa, ma l'urna sembra essere stata piuttosto benevola. Gli azzurri potevano incappare su qualche mina vagante, poco presa in considerazione e fin troppo pericolosa (es. l'Omonia Nicosia del Cipro ndr) e invece pescano gli svedesi dell'Idrottsforening Elfsborg. Cerchiamo di conoscere tatticamente la compagine di Magnus Haglund: I giallonero prediligono un gioco in pieno stile "italiano" basato sul vecchio catenaccio con una difesa piuttosto robusta e un centrocampo a molla pronto a soccorrere il reparto arretrato nonchè al supporto delle due punte. 5-3-2 piuttosto largo con gioco lento e attendista e una linea difensiva piuttosto normale con i due esterni pronti a spingere per funzionare da cursori di tutta la fascia; centrocampo mobile e basato sul centrale che funge da equilibratore mentre i due esterni ripiegano spesso in copertura quando i terzini vanno a proporsi verso l'attacco; punte formate caratteristicamente da un uomo di rientro e un punto di riferimento: il primo tende ad oscillare fra la trequarti campo e i venti metri mentre il secondo porta fisicità all'attacco aspettando i ripetuti cross dalla zona esterna.

Nel dettaglio: 5-3-2; Covic (1) tra i pali; linea difensiva formata dall'esterno destro Florén (2), l'esterno sinistro Karlsson (4), i due centrali in marcatura Wikstrom (13) e l'ex bolognese Lucic (15), Kurbegovic (25) fungerà quasi da libero; tre mediani con l'ex genoano Ishizaki (24) e Mobaeck (11) in fase di movimento al fianco del veterano Svensson (8); tra le due punte spuntano il mobilissimo inglese Keene (17) e Jawo (12).

C'è da sottolineare un aspetto: il trentasettenne Haglund, spesso e volentieri, cambia modulo a partita in corso portando la squadra su un 4-5-1: in questo modo l'esterno sinistro Karlsson porta il suo raggio d'azione in linea mediana con lo spostamento di Ishizaki sul settore destro, Keene arretra quasi da centrocampista avanzato mentre Kurbegovic si posiziona in linea con Lucic, in questo caso è più prevedibile l'inserimento di Berglund molto più mobile del compagno Jawo. La pericolosità potrebbe arrivare dalle palle alte e dal continuo tentativo di abbassare i ritmi di gioco in modo da portare l'avversario a scoprirsi per ripartire in contropiede.

Niente d'impossibile, quindi, per la compagine di Mazzarri…

Translate »