“E’ UN NAPOLI DETERMINATO E VINCENTE”

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Altra notte magica, altro appuntamento, altri 50.000 al fianco degli 11 leoni azzurri, un amore che non finisce mai, altra sfida fondamentale per tornare in alto, in soli quattro giorni, nel riscaldamento iniziale i volti solcati dalla concentrazione, non un sorriso, non una smorfia, sguardi concentrati, a stento qualche volta si è alzato gli occhi per guardare il pubblico, in loro quella voglia di distruggere, subito, senza perdere tempo.

Non gioca Hamsik squalificato, al suo posto Dzemaili, Campagnaro in versione Alì Babà con il suo turbante, Hugo non si tira in dietro mai, per il resto tutto come contro il Chelsea.

Dimenticare gli inglesi, questo a chiesto a lungo ai ragazzi Mazzarri, teme una ubriacatura di Champions, teme che la sbornia non sia passata, ma Walter non si fida della crisi neroazzurra, basta poco, un non nulla per avere la peggio.

Arbitra il Sig. Bergonzi, entrano in campo le squadre, tutti in piedi a battere le mani a questi immensi ragazzi “DEVI VINCERE, VINCERE, VINCERE” urlano tutti, la classica carica iniziale che accompagna gli azzurri per tutti i novanta minuti.

Partiti, primo tiro in porta al 4’ è del Napoli con Inler, che calcia forte di sinistro ma blocca Julio Cesar, al 6’ cross di Lavezzi e Nagatomo devia in angolo per evitare l’intervento di Dzemaili, al 13’ ammonito Nagatamono per fallo su Maggio, Lavezzi s’invola sulla sinistra, calcia di prima per Dzemaili, anticipato di un soffio da Samuel, l’Inter ora cerca di mettere tutto sul piano della rissa, un fallo a centrocampo di Gargano scatena spintoni tra le maglie neroazzurre verso gli avversari, al 24’ bomba di Dzemaili e miracolo di Julio Cesar, il Napoli ha chiuso l’Inter, si difendono in dieci, fallaccio di Samuel su Lavezzi, è stucchevole la reazione dell’Interista, chiede cosa ho fatto?

Al 29’ il Pocho batte una punizione, di testa e spalla manda fuori di pochi centimetri, non è facile avere la meglio contro una squadra che una volta era grande e che ora si difende come una provinciale, al 44’ ammonito Milito per un fallo ai danni di Cannavaro, non c’è recupero, Bergonzi manda tutti negli spogliatoi.

E’ una partita dura, difficile, l’Inter ha paura di perdere, si rinchiude, pensate tranne una punizione di Sneijder, finita fuori di poco, mai i neroazzurri hanno impensierito De Sanctis, quello sparuto gruppo interista assiste ammutolito, si sono sentiti solo nel riscaldamento delle squadre, subito zittiti dai fischi del S. Paolo, si scalda Pazzini e Cordoba, il primo entrerà nella ripresa, Ranieri lo manderà in campo al posto Milito o di uno spento Forlan, l’affare di Branca, in tribuna Bedy Moratti a rappresentare la società, il fratello è rimasto a Milano.

Inizia la ripresa, escono Forlan e Sneijder ed entrano, come annunciato Cordoba e Pazzini, gli ospiti cercano di sfruttare questo inizio di ripresa, ma è il Napoli con Maggio, su un cross di Zuniga ad impensierire Julio Cesar, per il Napoli si riscaldano Pandev e Dossena.

Al 58’ Napoli in vantaggio, serpentina di Dzemaili per Lavezzi, GGGGOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLL, diagonale micidiale, si Pocho, siiiii, Napoli in VANTAGGIO.

Al 62’ ancora Lui, ancora il Pocho, cattura una palla a centrocampo, per Cavani, che avanza, ma Julio Cesar gli chiude la porta, ancora Dzemaili, ancora Cesar in angolo, Ranieri manda in campo Poli al posto di Stankovic, non contento per l’uscita, ammonito Cordoba per fallo su Cavani, ammonito Faraoni per fallo su Zuniga, al 71’ Dzemaili sfiora il gol di testa, gli azzurri ogni volta che sono in possesso di palla fanno vedere i sorci verdi all’Inter, un tourbillon incredibile, ammonito anche Poli per fallo su Dzemaili, incontenibile stasera, al 79’ viene espulso Aronica per fallo su Pazzini, si scalda Britos, esce Lavezzi, si ricompone la difesa a tre, applausi a scena aperta, bisogna resistere con l’uomo in meno, l’Inter cerca di chiudere il Napoli, si soffre, ma gli azzurri lottano su ogni pallone, all’87’ cross di Nagatomo e Pazzini sfiora il gol, entra Dossena ed esce Dzemaili.

Ultimo minuto di gioco regolamentare, tra poco il recupero, tre minuti, “DAI RAGAZZI NON MOLLATE” urla lo stadio, un minuto ancora, dai forza Napoli, la fatica di Champions nelle gambe, il cuore oltre l’ostacolo, l’amore della gente, la voglia di essere grandi e felici, uniti e vincenti, questo sta portando avanti il Napoli dieci contro undici, è finita, fischia Bergonzi, “POCHO, POCHO……” urla il S. Paolo, quarta vittoria consecutiva, settima sconfitta di fila per l’Inter, bye bye Inter, il Napoli ha messo la freccia, ha superato anche la Roma, non provate a fermarci, potreste farvi male.

“MA CHE SIETE VENUTI A FA………” “CHI NON SALTA NEROAZZURRO E”….  è il saluto ai supportes milanesi e non……..da parte del S. Paolo, compare uno striscione “E’ COMME STATE IN..TER”, qui Napoli a voi Milano.

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