Dopo José non possiamo permetterci il diluvio: guardiamo al futuro
Siamo all’epilogo. Sono lontanissimi nel tempo ma vicini nel cuore i giorni in cui il generale Benitez ha voluto il “soldatino” Josè Maria Callejon al suo fianco al Napoli.
Venne accolto dalla diffidenza della grande stampa, sono vicini gli eco degli sfottò a Benitez quando dichiarò con beffarda competenza che il soldato Callejon avrebbe messo a segno venti goal. Del resto chi conosceva tranne i media spagnoli e gli intenditori veri di calcio la riserva dei Blancos?
Siamo all’epilogo. Una delle più grandi storie d’amore degli ultimi anni in azzurro sta volgendo al termine: si perdonerà la nostalgia nel ricordare tutti gli anni in cui lo spagnolo ha illuminato la fascia destra.
Impossibile dimenticare la serietà di Josè, che da soldato semplice ha salito velocemente tutti i gradi fino a diventare un leader vero amatissimo dal popolo. Sono cambiati gli allenatori ma nessuno di loro si è mai privato delle qualità tecniche e umane di Callejon: imprescindibile, una certezza.
Siamo all’epilogo e il mondo del calcio non può permettersi il sentimento della nostalgia: si pensa al sostituto dell’insostituibile spagnolo. Da cronisti non vogliamo fare “fantamercato” anche se è innegabile che a tutti piacerebbe vedere in azzurro e sulla fascia destra gente come Di Maria, Mbappé o Momo Salah.
Bisogna essere concreti e guardare al reale, alle soluzioni possibili per il Napoli. La risposta potrebbe già essere in casa: Politano per ruolo naturale o Giovanni Di Lorenzo che spostato in avanti per capacità, tecnica e corsa potrebbe rivelarsi una freccia importante all’arco di Gattuso.
Fuori casa si guarda a Sassuolo e a Jeremie Boga, di proprietà del Chelsea e che in nero verde sta dimostrando di essere un giocatore a tutto tondo: goal, capacità di scarto e dribbling fanno di lui uno dei desideri del Napoli che sarà. Ovviamente Boga gioca sulla fascia sinistra: si potrebbe pensare a riadattarlo o lasciarlo a sinistra e modulare un nuovo sistema di gioco.
Altro nome interessante è sempre in forza al Sassuolo: Domenico Berardi, ottimo sulla fascia destra già nella sua squadra.
Poi ci sarebbe la scommessa: tornare in Spagna. Facciamo riferimento a Suso, l’ex Milan già trattato in precedenza dal Napoli, potrebbe all’ombra del Vesuvio e ritrovando Gennaro Gattuso esplodere e esaltare realmente per tutto il suo valore.
Il calcio è fermo da un mese e in questo tempo sospeso è d’obbligo pensare al futuro.
Chiunque verrà ad occupare la fascia destra, con passione e determinazione, per la causa azzurra non potrà mai cancellare i ricordi dello spagnolo Callejon che da “soldatino” si è fatto leader, per valori tecnici e umani.
Si perdoni la nostalgia, la voglia di guardare con amore ad un passato che sarà difficile da abbandonare, si perdoni la speranza che le cose cambino e che magari lo spagnolo possa restare.
Anche la speranza è figlia dell’amore e quello più di ogni altro l’ha meritato a pieno uno come Josè Maria Callejon.


