DONADONI:”TIMOROSI NEL PRIMO TEMPO, BENE LA REAZIONE NELLA RIPRESA”. LAVEZZI:”SERVIVA UNA SCOSSA MA NON VOLEVAMO CAUSARE L’ESONERO DI REJA”. DE LAURENTIIS:”AMMIREVOLE SPIRITO DI SACRIFICIO.DIAMO A DONADONI IL TEMPO DI AMBIENTARSI”

DONADONI:”TIMOROSI NEL PRIMO TEMPO, BENE LA REAZIONE NELLA RIPRESA”. LAVEZZI:”SERVIVA UNA SCOSSA MA NON VOLEVAMO CAUSARE L’ESONERO DI REJA”. DE LAURENTIIS:”AMMIREVOLE SPIRITO DI SACRIFICIO.DIAMO A  DONADONI IL TEMPO DI AMBIENTARSI” src=

Non tradisce nel giorno del suo esordio Roberto Donadoni. Anzi, consegue quello che di questi tempi rappresenta un risultato clamoroso: tornare a Napoli con almeno un punticino in valigia. Non è poco, tenendo conto delle ultime otto nefaste trasferte partenopee. Uomo per niente avvezzo a facili entusiasmi, il tecnico di Cisano Bergamasco fornisce una disamina del match intrisa d’equilibrio ed onestà intellettuale: ”C’è stato timore, fin troppo, nei primi quarantacinque minuti di gioco. I ragazzi risentivano degli strascichi della crisi. Ciononostante serviva una reazione, che è prontamente giunta nella ripresa”. L’ex ct riconosce i meriti del suo predecessore Edy Reja:”Ha compiuto un lavoro di un’importanza notevole. I risultati che ha ottenuto sono d'altronde sotto gli occhi di chiunque”. Nessun cambio di modulo in vista, perlomeno nel futuro prossimo:”Continueremo lungo questa strada, non è tempo di repentini mutamenti strategici. Intendo vedere la stessa positività profusa dai ragazzi nel secondo tempo”. Donadoni chiude parlando del rapporto col patron De Laurentiis:”Una figura importante. La sua presenza oggi in panchina così come le parole nel pre-gara hanno conferito grossa carica alla squadra come al sottoscritto”. 

Interrompe al “Granillo” un digiuno da gol che durava da ben 435 minuti. Ezequiel Lavezzi è felice sia per la prodezza personale che per il risultato del collettivo:”E’ indubbio che segnare regali fiducia ad un attaccante. Abbiamo colto un punto importante, in altre occasioni del genere avremmo rimediato una sconfitta”. Come Donadoni, anche il Pocho non può esimersi dal tessere le lodi di Edy Reja:”Dispiace soprattutto per la maniera in cui è andato via. Non lo meritava un tecnico che ha fatto grandi cose in quattro anni sulla panchina azzurra. Il gruppo non voleva affatto il suo esonero”. La scossa – Donadoni serviva eccome, concetto palesemente espresso dall’argentino:”Avevamo necessità di cambiare aria, di una scossa. D’ora in poi dovremo continuare su questa strada”. 

"Con l’addio di Reja si chiude il primo capitolo del progetto. D’ora in avanti sarò più presente per seguire in prima persona le vicende della squadra”. Una dichiarazione d’intenti forte e chiara quella proferita da Aurelio De Laurentiis. Il presidente è soddisfatto della gara odierna:”Nella ripresa siamo usciti fuori, dopo un primo tempo che ha testimoniato l’asfissiante pressing della Reggina. Ho ravvisato spirito di sacrificio nonché coesione del gruppo”. Predica calma circa l’esordio del suo pupillo Donadoni:”Trattasi di una fase piuttosto complicata per Roberto. Deve ambientarsi, conoscere la rosa nonché lo stile di vita della città”. Sibillino circa il futuro, “Non mi piace operare sotto i riflettori. Bisogna lavorare, le parole non portano da alcuna parte”, il patron glissa sul rigore non concesso nel primo tempo:”Come sempre preferisco non giudicare l’operato dei direttori di gara. E’un problema di carattere internazionale”.  D' ora in poi starò sempre piu' vicino alla squadra, voglio sentirne gli umori e gli odori."  

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