De Sanctis sulla Supercoppa: “Sbagliato disertare la premiazione, subimmo la decisione del Presidente”

De Sanctis alla gazzetta dello sport:: “La sudditanza psicologica esiste. Nell’Udinese devi accettare cose che non sempre si verificano ma non ti sorprendono. Con Napoli e Roma si verificano meno. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all’estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere .Allo Juventus Stadium  l’arbitro arriva lì con 5 assistenti, non ne ha bisogno di altri cinque. Ho ancora nella memoria i flash dopo il primo rigore per il mani di Maicon e dopo il goal di Totti: è assurdo che 4-5 juventini debbano andare a protestare da Rocchi, che è bravissimo. E’ una situazione studiata che usano nei momenti d’indecisione. Prima di Calciopoli la classe arbitrale era poco libera nei fatti, l’attuale invece è libera e bisogna concedere loro l’errore. Non c’è disonestà intellettuale, ma purtroppo il sistema italiano si muove con leggi non scritte in cui il potente ha sempre ragione e gli si può concedere tutto. A Torino abbiamo dimostrato di essere meglio di loro. Per la Champions faremo il possibile, ma la corsa è al titolo. Non vogliamo arrivare secondi ma vincere, possiamo farcela..”.

Le polemiche attorno al match con la Juve fanno tornare alla mente quella Supercoppa italiana di Pechino del 2012 ai tempi del Napoli: “E’ l’amarezza più grande della carriera. Anche quella una pagina non bella del calcio italiano. Disertammo la premiazione? Qualcuno di noi provò ad opporsi al presidente De Laurentiis, ma subimmo la sua decisione. Fu una cosa sbagliata”.

Sulla morte di Ciro Esposito, ecco il De Sanctis ‘pensiero’: “Napoli e Roma sono due città che si somigliano tantissimo e devono tornare amiche come una volta. Mi spiace che mamma Antonella abbia criticato Totti. E’ stata una strumentalizzazione perchè Francesco parlava della sua esperienza di 20 anni. Comunque in nome di Ciro dobbiamo fermare la spirale dell’odio”.

Infine, l’estremo difensore abruzzese parla di futuro: “La Roma mi ha fatto una proposta e sto riflettendo, entro dicembre darò una risposta. Vorrei chiudere nel migliore dei modi, altrimenti andrò negli Stati Uniti”.

Translate »