DE LAURENTIIS:"CHAPEAU AL NOSTRO TECNICO". BENITEZ:"INTENSITA’ E QUALITA’, GRANDE IMPEGNO DI TUTTI IN FASE DIFENSIVA";HIGUAIN:"FELICE, QUESTA GENTE MERITA LA FINALE". JORGINHO:"LAVORO PER MIGLIORARMI"

Lezione di calcio davanti agli occhi del Re, del più grande di sempre, e finale di Coppa Italia a Roma conquistata travolgendo proprio i giallorossi di Garcia, avversari ormai tranquillamente definibili "dell'anno". Non ci poteva essere serata migliore per Rafa Benitez ed il suo Napoli, ed a confermarlo è proprio Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Rai Sport al termine della partita: "Una serata nata davvero sotto la buona stella. Una vittoria molto importante che ci permetterà di giocare la finale, con la sorpresa bellissima che ci ha regalato Diego Armando Maradona con la sua presenza. Questa città lo accoglie sempre con tanto affetto, perché lui è stato il più grande di tutti. Gli ho regalato la maglia numero 10 che il Napoli ha ritirato giustamente proprio per questo". La scommessa settimanale con Verdone è stata vinta del presidente: "I ragazzi hanno dimostrato di essere una squadra vera". La crisi post Atalanta sembra già acqua passata dopo le due ottime prestazioni di coppa contro i giallorossi e la convincente vittoria contro il Milan in campionato: "Dopo la sosta è difficile ricominciare, i sudamericani devono sopportare lunghi viaggi e inoltre avevamo cinque infortunati che hanno sicuramente inciso sui risultati. Poi c'è stato il mercato, i nuovi si stanno inserendo già bene e hanno ancora grossi margini di miglioramento: è una congettura tutta italiana che chi costa di più equivale a chi rende di più in campo". Anche questa volta una capatina negli spogliatoi ha portato bene: "Quando sono allo stadio scendo sempre tra il primo e il secondo tempo, perché adoro ascoltare Benitez. È una furia, qualche volta lo filmerò. Chapeau al nostro tecnico. Lui se la gioca sempre". Dichiarazione d'amore. Chiusura sul campionato: "Venderemo cara la pelle".

Rafa Benitez è riuscito nell'impresa di mostrare che il calcio europeo batte di gran lunga quello italiano. E il doppio confronto contro la Roma dovrebbe a questo punto bastare per minare le ultime e temerarie resistenze in materia: "È stata una serata quasi perfetta anche se si può sempre migliorare. Abbiamo visto intensità e qualità da parte dei ragazzi in campo, e il San Paolo è stato molto vicino alla squadra come sempre". Giocare le coppe non è stato mai un problema per Don Rafè: "Considerando che stiamo giocando due partite alla settimana il livello fisico è piuttosto buono, va bene così". Ottima la prestazione di Fuorigrotta, ma sette giorni fa il suo Napoli ha gettato le basi per la qualificazione: "Abbiamo subìto tre reti ma ne abbiamo fatte due all'Olimpico, questo è stato importante". La difesa ha fatto passi avanti: "Tutti hanno hanno un lavoro quasi perfetto, sicuramente i centrocampisti come Inler ma anche Higuaín è stato prezioso in fase difensiva, così come Reina. Per evidenziare davvero l'impegno di tutti".

Protagonista anche stavolta Gonzalo Higuaín, che non sta facendo rimpiangere il miglior Cavani: "Sono molto felice, abbiamo giocato una grande partita e vinto contro una squadra molto forte. Questa gente fantastica ha meritato la finale e noi abbiamo dato tutto, con grande lavoro". I suoi compagni di reparto difficilmente steccano, ma questa sera anche altri hanno finalmente chiuso le porte: "La difesa ha fatto benissimo, una gran prestazione".

Parole di grade felicità ma anche di maturità quelle del giovane Jorginho, che anche questa sera ha dimostrato di esser stato un acquisto decisamente indovinato: "Serata bellissima, abbiamo fatto una buona gara. Per la mia prestazione personale mi aspettavo di più, ho sbagliato qualcosina di troppo, ma sono contento per il risultato. La nostra voglia di vincere e di far bene ha prevalso. Abbiamo lavorato tanto in fase difensiva, ma possiamo e dobbiamo migliorare ancora. Maradona è un mito, è stato unico". Un pensiero sulla nazionale, che non sembra ossessionare il giovane talento italo-brasiliano più del dovuto: "Penso alla mia squadra e a lavorare bene, il resto verrà"

Voci giallorosse dal ventre del San Paolo. Walter Sabatini, ds dei capitolini, difende la prestazione dei suoi: "Non siamo stati annichiliti, il Napoli ha giocato molto bene ma la Roma ha creato tante occasioni. E non dimentichiamoci che in campionato li precediamo di quattro punti, quindi se loro sono grandi lo siamo pure noi". Amarezza anche nelle parole dell'ex Morgan De Sanctis: "Siamo venuti qui a giocarcela, abbiamo avuto occasioni importanti e non le abbiamo sfruttate, il rammarico è tutto qui. Si affrontavano due grandi squadre ed ha prevalso il Napoli, bisogna considerare la partita nell'arco dei 180 minuti e nella fattispecie abbiamo commesso qualche ingenuità. È andata così". 

Avrebbe voluto una Roma più cinica Rudi Garcia: "Abbiamo avuto occasioni clamorose ma non abbiamo segnato, mentre loro l'hanno messa dentro alla prima occasione. La qualificazione forse l'abbiamo persa all'andata, quei due gol pesano. Complimenti al Napoli e in bocca al lupo per la finale, ora pensiamo già a domenica".

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