CREDIAMOCI FINO ALLA FINE

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Sono passate meno di 72 ore dalla stupenda serata Napoletana con la Juventus e il Napoli è di nuovo in campo, alle 15,00 contro gli etnei Catanesi, sarà la partita vera questa di oggi, la partita dell’anno, come l’ha definita Mazzarri, questa è la partita della svolta, quindi importante, questa sarà il viatico per l’Europa, Walter teme il calo di concentrazione della squadra, una cosa è avere la motivazione che ti da la Juventus, un’altra quella che ti può offrire il Catania.

A due ore dall’inizio, bisogna solo vedere quale formazione scenderà in campo, dovrebbe essere quella che ha battuto la Juventus, il dubbio è dietro l’angolo, qualche giocatore potrebbe aver speso troppo nella partita di giovedì, vedremo cosa e chi impiegherà Mazzarri.

In una stupenda giornata di sole, non ci sarà il tutto esaurito, almeno 40.000 saranno al S. Paolo ad incitare la squadra, complice le elezioni politiche, la bella giornata, i due incontri a distanza di tre giorni ,hanno tenuto lontano una parte del pubblico, non lo zoccolo duro, ci sono anche 2000 tifosi del Catania giunti a Napoli per incitare la loro squadra, ciò è stato reso possibile grazie ad una sorte di non belligeranza tra le due tifoserie.

La scelta dell’arbitro è caduta su Valeri di Roma, arbitro di belle speranze dal viso cinematografico, infatti è impressionante la sua somiglianza con l’attore di Robocop.

Intanto si ha la conferma sulla formazione azzurra, è la stessa che ha battuto la Juve.

Ore 15,00, partiti, parte forte il Catania che sul primo calcio d’angolo dopo un minuto con Spolli colpisce la traversa, risponde il Napoli con un calcio di punizione di Quagliarella ed una sua conclusione a fil di palo, le due squadre non si risparmiano, pressing alto da un lato e dall’altro, siamo al 20’. È certamente più Napoli che Catania, ma i rossoblù sono chiusi ermeticamente, è davvero difficile penetrare, solo una magia può consentire al Napoli di segnare un gol, se solo i ragazzi evitassero di voler entrare per forza palla al piede in area, bisogna anche tirare da fuori, è una partita spocchiosa, lo si sapeva, molto interrotta da Valeri che fischia tutto.

Gli azzurri fanno circolare la palla, tutto di prima, manca quel pizzico di velocità che darebbe opportunità notevoli, al 32’ è Lavezzi che batte in porta mirando l’angolo basso alla destra di Anducar, che devia in angolo, è un Napoli voglioso di passare in vantaggio, ma non è così facile, Mazzarri aveva detto in settimana di non fidarsi troppo di questo Catania, così è, ha alzato una barricata di dieci uomini dietro la linea del pallone, lasciando in avanti il solo Maxi Lopez, cercando poi le ripartenze veloci con Mascara e Ricchiuti, gli azzurri ragionano troppo, ci vorrebbe più velocità e coraggio, specialmente nel tirare da fuori, ora tocca a Mazzarri  infondere fiducia a questa squadra, apparsa sotto tono rispetto a giovedì.

Inizia la ripresa, tenendo presente che negli ultimi confronti al S. Paolo, tredici, non è mai finito in pareggio, undici vittorie degli azzurri e due degli etnei, vediamo se Mazzarri negli spogliatoi è riuscito ad esorcizzare la stanchezza che attanaglia gli azzurri dopo l’incontro di giovedì scorso contro i bianconeri.

Si scalda tutta la panchina azzurra, il Catania è entrato con il piglio giusto cercando di sfruttare la stanchezza del Napoli, ma non ha fatto i conti con la grinta nascosta di questo Napoli, al 5’ grande giocata del Pocho Lavezzi che mette al centro, velo di Quagliarella e Paolo Cannavaro insacca, GOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL !!!!!!!!!!!!!!!!!!!     Napoli – Catania 1 – 0.

Ora è il Napoli che riparte in velocità, occorre la seconda rete per poi gestire in tranquillità, entra Rinaudo ed esce Zuniga, Campagnaro va a sinistra, al 15’ tutto di prima, Quagliarella per Lavezzi, passaggio pre hamsik che di prima intenzione calcia di poco fuori all’incrocio dei pali, finalmente si tira anche da fuori, ancora Napoli, ancora Cannavaro miracolo di Anducar, grande capitano, nel giorno della sua trecentesima presenza in serie A, è un altro Napoli, sta massacrando e annichilendo il Catania, tra gli etnei entra Del Vecchio esce Ricchiuti, clamorosa occasione di mancata di Campagnaro che permette a Anducar  il miracolo.

Esce Hamsik ed entra Cigarini, Signori che bel Napoli stiamo vedendo ora, il Ctania non trova di meglio che fare falli a ripetizione, entra Morimoto ed esce Izco, all’80’ grande parata di De Sanctis su Morimoto, primo tiro in porta del Catania nel secondo tempo, stiamo vedendo due giocatori su tutti Cannavaro e Campagnaro, ancora incursione di quest’ultimo che serve un pallone delizioso per Quagliarella che arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone.

Siamo all’85’ è ORGOGLIO NAPOLI, si lotta con il cuore, con la forza, con il sudore della maglia, che Napoli, esce Pazienza, stanchissimo, ed entra Bogliacino, il pubblico fischia il possesso palla del Catania, espulso Mijhalovic, per proteste su un fallo di Del Vecchio su Campagnaro.

Tre minuti di recupero, il Catania attacca a spron battuto, ma non ce ne per nessuno, questo è il Signor Napoli, è FINITAAAAAAAAAAA, due vittorie in quattro giorni e quarto posto assicurato, 48 punti, ora crediamoci !!!!!!!!!!!!  siamo lassù, nessuno ci può più fermare.

Sabato prossimo si va a Roma con la Lazio, si giocherà il Sabato di Pasqua, dall’altra parte ci sarà il passato del Napoli, ci sarà Reja, facciamolo diventare l’agnello sacrificale, da Napoli arriveranno undici gladiatori armati di grinta e cuore, duri a morire, ve ne accorgerete.

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