Qui Coverciano – Lato forte e lato debole

I concetti di spazio e tempo sono l’essenza del gioco del calcio. Servire un compagno che attacca lo spazio con i tempi giusti può portare ad una situazione di superiorità numerica per chi attacca e, per fare ciò, bisogna sviluppare il gioco attraverso l’occupazione del maggior numero delle zone di campo. Il Napoli di Maurizio Sarri attua alla perfezione questo concetto passando da un lato all’altro cercando di imbucare gli avversari e spostando la palla velocemente dal lato forte al lato debole. Ma cosa significa “lato forte” e “lato debole”? Molto semplicemente il “lato forte” è la zona dov’è presente la palla e il maggior numero di giocatore che sono impegnati a fare possesso, mentre il “lato debole” è la zona inversa, quella con meno uomini  e in cui non è presente la sfera. Il segreto per sorprendere gli avversari è quello di passare dal “lato forte” al “lato debole” in poco tempo per cogliere di sorpresa gli avversari.

Un altro esempio di passaggio dal “lato forte” a quello debole per quanto riguarda il gioco del Napoli di Sarri è il lancio di Insigne millimetrico con il taglio alle spalle del difensore avversario da parte di Callejon. In quella situazione di gioco il Napoli attua possesso palla con la catena di sinistra che comprende Insigne o Mertens, Ghoulam o Strinic, Hamsik o Zielinski, che scambiano palla con il metodista di riferimento attirando l’attenzione degli avversari in quella porzione di campo. Successivamente con la velocità e la tecnica individuale dei giocatori azzurri Insigne, Mertens, Hamsik riescono a portare palla al “lato debole” con un dribbling o un lancio di qualità che sorprende la difesa avversario. Uscire dal pressing e portare la palla al lato opposto può essere di una importanza unica.

 

Lato Forte Lato Debole

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