Conte: “Insigne non è un trequartista. Jorginho? Lo seguiamo”

Antonio Conte, ct della Nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia delle gare contro Azerbaigian e Norvegia per Euro 2016. Ecco le sue dichiarazioni:

SERIE A – “Credo che sia un campionato bello e divertente. Il fatto che ci sia la Fiorentina in testa sia un qualcosa che fa capire che con organizzazione e lavoro si possono fare delle cose molto belle. Quest’anno il campionato è partito in maniera frizzante, abbiamo seguito tutti i giocatori convocabili, alcuni hanno fatto bene, altri meno. Il campionato sta dimostrando di essere di buonissimo livello. Credo che alla fine la vittoria del campionato se la contenderanno le stesse squadre, anche se la Fiorentina potrà dare fastidio”.

INSIGNE – “Sta facendo molto bene con il Napoli, fortunatamente contro la Juventus non si è infortunato. Sta facendo delle cose egregie da esterno e spero che possa fare bene anche in Nazionale. Tutti possono essere titolari, in questi giorni di preparazione capirò lo stato di forma e le condizioni di tutti per poi fare la formazione migliore. Non credo che Sarri abbia adattato il Napoli alle caratteristiche di Insigne: per me non è un trequartista”.

EURO 2016 – “Cerchiamo di chiudere subito il discorso qualificazione. L’Azerbaigian è una buona squadra, ha pareggiato con Norvegia e Croazia e questo ci deve far capire che non sarà affatto facile. Ci sono tutte le caratteristiche per una trappola nei nostri confronti. Saranno due gare fondamentali per noi”.

POCHI ITALIANI – “Ormai è un ritornello. È una situazione sotto gli occhi di tutti ma non deve essere un alibi. Dobbiamo lavorare e ottimizzare il prodotto. È già stata inserita una nuova regola e la speranza è che il numero degli italiani possa crescere. Ho un gruppo di 40 giocatori, potrebbe inserirsi qualcun’altro”.

PEPITO ROSSI – “Lo stiamo seguendo. Paulo Sousa lo sta gestendo in maniera ottima, lui sa benissimo che lo teniamo in considerazione, lo abbiamo dimostrato a lui. È stato sfortunato, ma ha voglia di rifarsi”.

BERARDI – “Purtroppo ha accusato un problema, ha fatto accertamenti e non risulta niente di particolare. Il ragazzo avverte molto dolore, è spaventato da questo problema e preferisce curarsi. Lo capisco, perché viene da un infortunio e tornerà a casa. Mi dispiace ma ci auguriamo che possa fare bene. Può giocarsi le sue carte”.

GABBIADINI – “E’ un ottimo calciatore, ho fatto delle scelte tecniche in base a condizioni psico fisiche dei calciatori. In questo momento ci sono tanti esterni che stanno migliorando ed emergendo. In attacco abbiamo varie soluzioni, questa squadra sta crescendo e si sta conoscendo giorno dopo giorno”.

FLORENZI – “Florenzi terzino lo possiamo utilizzare soprattutto quando incontriamo squadre chiude. Da difensore fa molto meglio la fare offensiva, deve lavorare e migliorare su quella difensiva. All’occorrenza però potrei anche schierarlo in questa posizione. Non deve essere considerato un tappa buchi. Di base lo considero un interno in un centrocampo a tre, con due mediani potrebbe invece giocare come esterno. Sta giocando bene anche da terzino, grande merito a Garcia”.

BALOTELLI – “Serve un percorso, non bastano due partite per essere convocati. Questo discorso non vale solo per Balotelli. Anche senza l’infortunio, non lo avrei convocato”.

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