Conferenza Sarri: “Questo campionato rischia di perdere tifosi, ci sono squadre che non vinceranno mai”

Al termine del match che ha visto prevalere la Fiorentina sul Napoli per 3-0 grazie alla tripletta di Simeone, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa dell’amara sconfitta. Queste le dichiarazioni del tecnico toscano:

 

Si è dato delle risposte dopo stasera? “Se si entra in questi meandri, va bene tutto e il contrario di tutto. E’ difficile dirlo, a me non interessa nemmeno. Abbiamo perso di fronte il campo, le reazioni erano state un punto di forza. Oggi di fronte le difficoltà ci siamo, al punto di vista nervoso, persi completamente. Abbiamo una squadra molto brava su questo, non possiamo arrabbiarci più di tanto anche se martedì credo che un po’ mi arrabbierò. Ci siamo persi dal punto delle energie nervose, poi abbiamo trovato una formazione che ha fatto bene contro di noi”.

 

Come si recupera la passione per il calcio? “Pensando al campo, non voglio pensare ad altro. Non ci sono secondi pensieri, nella vita tutto finisce (ride, ndr). Vedere il campionato inglese e vedere un’alternanza, un amore per squadre in crescita, danno la situazione che da noi è diversa. Il rischio è di perdere tanti tifosi, perché tifano per squadre che non vinceranno mai”.

Lei è amato dai napoletani, cosa vuoi dirgli? “Noi oggi abbiamo perso con una brutta prestazione, ho l’obbligo di parlare di questo senza andare oltre. Altrimenti sarebbe una polemica spicciola, invece devo pensare alla peggior motivazione della stagione. Il resto sarebbe una scusa, oggi non è il momento. Ringraziamo i tifosi, hanno avuto un atteggiamento straordinario. Abbiamo offerto una brutta prestazione, non essendo una macchina a volte vengono fuori prestazioni di questo livello. Abbiamo l’obbligo di riscattarlo”.

Quali sono i motivi di questa prestazione? “Quando si parla di altri argomenti, vale tutto o meno. E’ possibile che sia successo, ma allora è un limite nostro. Bisogna pensare a vincere le nostre gare, non a quelle degli altri. Abbiamo perso palleggio col rosso a Koulibaly, per noi non è abitudine. Dal punto di vista nervoso, ho visto una reazione scomposta. Ognuno ha reagito per conto suo, se poi c’è dell’altro vuol dire che abbiamo dei limiti”.

Farebbe gli stessi cambi dopo l’espulsione di Koulibaly? “No, perché abbiamo due attaccanti esterni che possono fare un determinato lavoro. Forse oggi non l’hanno fatto nel migliore dei moduli. Cambiare modulo in dieci è quasi obbligatorio, Jorginho era il meno adatto per il centrocampo a due. In altri momenti l’abbiamo gestito bene questa situazione, oggi invece l’abbiamo sofferta”.

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