CARMELO IMBRIANI: "IL RACCOMANDATO"
Carmelo Imbriani nasce a Benevento il 10 Febbraio del 1976 sotto il segno dell'acquario. Seconda punta veloce e tecnica, ma con il fiuto del goal appannato quasi costantemente. Inizia la sua carriera tra le giovanili azzurre del Napoli e trova l'esordio il 27 Febbraio del 1994 quando Marcello Lippi lo getta nella mischia in un Cagliari – Napoli 1-2 rilevando Fonseca, protagonista di giornata sia per i goal che per il gesto di rivalsa nei confronti dei suoi ex tifosi. A fare notizia, però, è il come sia arrivata sulle spalle di Imbriani la maglia azzurra: "Ero consigliere del Napoli e in molti parlavano bene di Carmelo – racconta Clemente Mastella, zio di Carmelo Imbiani, al Corriere della Sera – così lo raccomandai alla società. Fu un gesto da tifoso". La prima maglia da titolare, però, arriva nella stagione seguente quando Vujadin Boskov lo affianca in attacco a Massimo Agostini nella trasferta di Brescia: 2 a 1 per gli azzurri e Imbriani ruba la scena con un goal e un assist per il compagno di reparto catturando anche a considerazione di Cesare Maldini CT Under 21, ma solo la considerazione visto che non riuscirà mai ad ottenere una convocazione. Per rivedere qualcosa di Imbriani bisogna aspettare la stagione seguente dove con due goal, contro l'Atalanta e in casa dell'Inter, totalizza lo score massimo fino a quel momento. Dopo quattro anni in azzurro, Imbriani passa in prestito alla Pistoiese in Serie C1 e totalizza un goal in 24 presenze. L'estate successiva, passa in prestito al Casarano sempre in terza categoria e totalizza due goal in 32 presenze. Nell'estate del 1998 torna in un Napoli ormai caduto in Serie B, ma non ci resterà allungo. Forse la "raccomandazione" dello zio è andata esaurita o forse per volere di Renzo Ulivieri, Imbriani viene silurato a titolo definitivo al Genoa appena dopo la sconfitta casalinga con il Cosenza. In maglia rossoblu giocherà solo 12 partite senza mai andare a segno e al termine della stagione passa al Cosenza, sempre in serie B, dove in due anni totalizza 46 presenze e 2 goal sfiorando persino la promozione in massima serie. Le duttilità tattica, porta Imbriani a cambiare ruolo: secondo alcuni, l'artefice della ridisegnazione tattica va attribuita a Luigi Cagni ai tempi del Genoa, secondo altri, invece, va attribuita allo stesso giocatore che avrebbe chiesto di retrocedere di qualche di metro pur di giocare più la palla. Dettagli. Nel 2002, Imbriani, finalmente, trova la maglia giallorossa della sua città Natale, il Benevento, ma non sarà una storia da figliol prodigo: dopo una stagione da 22 presenze e zero goal, Imbriani passa alla Salernitana e nel Gennaio del 2004 al Foggia. Nessuna presenza in maglia granata, solo 12 con quella pugliese e sempre senza reti. Torna al Benevento e disputa 21 gare con 2 reti. Altro addio, anzi arrivederci, per vestire la maglia del Catanzaro: 12 presenze e zero goal, quindi l'ennesimo ritorno a casa, stavolta per restarci a vita. Dal 2006 al 2009, anno in cui smette di giocare al calcio a 33 anni, Imbriani colleziona 128 presenze e 12 goal. Dal Maggio del 2009 diventa allenatore delle giovanili del Benevento rifiutando varie offerte dalla seconda categoria. Un progetto lungo, iniziato, ahinoi, con una sconfitta! Lo scorso Maggio, Carmelo Imbriani ha raggiunto il patentino da allenatore professionista e non è detto che, magari un giorno, possa provare la nuova esperienza proefssionistica. Intanto, già si lascia desiderare rifiutando la panchina del Pescina per continuare con i giovani di Benevento. Scelte di cuore…
