CALCIOSCOMMESSE, RESPINTO IL PATTEGGIAMENTO DI CONTE. RIFIUTATE LE ALTRE ISTANZE, TRANNE QUELLE DI TORINO E VARESE

La Commissione Disciplinare ha respinto la richiesta di patteggiamento per Antonio Conte. La Commissione ha ritenuto non congrua la squalifica di tre mesi con 200mila euro di ammenda, proposta dal procuratore federale Stefano Palazzi dopo il patteggiamento con l'attuale tecnico della Juventus, nel corso del processo sul calcioscommesse in corso a Roma. Le parti possono formulare un nuovo patteggiamento. Durissima la reazione dei legali di Antonio Conte che hanno chiesto la ricusazione della commissione disciplinare. "Nel 1992 la Corte costituzionale, non un organo normale, ha spiegato con estrema chiarezza come un giudice che ha già respinto la richiesta di pena concordata tra accusa e difesa non può giudicare nuovamente – ha spiegato l'avvocato Luigi Chiappero -. Chiedo dunque alla Disciplinare lo stralcio della posizione perché un'altra commissione possa giudicare quello che già è stato giudicato". Il procuratore Stefano Palazzi si è opposto alla richiesta avanzata dall'avvocato Chiappero perché "non sussiste alcuna incompatibilità. Con il patteggiamento non c'è alcuna valutazione nel merito dei fatti, ma solo una valutazione in astratto: dunque non c'è nessun pregiudizio da parte di questa autorevole Commissione, nè incompatibilità nel giudicare". La Disciplinare ha sospeso il processo e comunicherà la decisione sulle istanze presentate alla ripresa, fissata per le 16. Deferito nell'ambito del terzo filone dell'inchiesta  sportiva sul calcioscommesse per le omesse denunce relative alle presunte combine delle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, entrambe disputate nella primavera 2011, l'attuale allenatore della Juventus aveva trovato un accordo con la Procura federale – 3 mesi di squalifica e 200 mila euro d'ammenda – ritenuto però non congruo dall'organo giudicante, presieduto da Sergio Artico. Per lo stesso motivo la Disciplinare – riunita all'ex Ostello della gioventù del Foro Italico, a Roma, per il terzo processo sportivo cominciato questa mattina – ha respinto le istanze di patteggiamento avanzate dal Siena (5 punti di penalizzazione e 40 mila euro d'ammenda per cinque illeciti contestati ai propri tesserati) e dai tesserati Angelo Alessio (vice allenatore della Juventus), Marco Savorani (preparatore dei portieri del Siena), Giorgio D'Urbano (preparatore atletico del Siena), Dario Passoni e Mirko Poloni (ex calciatori dell'AlbinoLeffe). La Commissione disciplinare ha accolto le richieste di patteggiamento di 1 punto di penalizzazione e 30mila euro di ammenda a Torino e Varese.

V.G. (fonte: repubblica.it)

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