Brilla Hamsik nella serata azzurra, è lui il migliore

hamsik_gettyUn rigore sbagliato, un palo e infine dopo settanta minuti di dominio, il capitano Marek Hamsik toglie le castagne dal fuoco e sblocca un match divenuto con il passare dei minuti troppo complicato per essere vero. Il Milan tiene, regge fino al destro potente dello slovacco che raccoglie al meglio una respinta corta e batte Diego Lopez e realizzando il tredicesimo gol stagionale, eguagliato il record personale accompagnato dai quattordici assist nonostante le tante, troppe critiche arrivate negli ultimi anni. Un gol decisivo che cancella il rigore sbagliato da Higuain al primo minuto, procurato dallo stesso Hamsik bravo ad inserirsi nelle maglie rossonere grazie ad un passaggio preciso di Insigne. Ma lo slovacco è l’unico, anche nel primo tempo avaro di occasioni, a tentare sempre e comunque la conclusione, a farsi trovare pronto tra le linee e a cercare di verticalizzare con velocità.

Paradossalmente la prestazione negativa della coppia David Lopez-Jorginho, esalta le caratteristiche di Marek Hamsik che prima aiuta la manovra troppo spesso lenta per impensierire gli avversari, poi dal 55′ arretra nella mediana sostituendo al meglio l’italo-brasiliano. La mossa offensiva di Benitez è decisiva, lo slovacco prende il comando delle operazioni, offre più soluzioni all’attacco azzurro e allo stesso tempo garantisce quella qualità che finora era mancata. Da lì in poi la strada degli azzurri scende, prima Higuain e poi Gabbiadini arrotondano il risultato ma nella serata primaverile napoletana a brillare è la stessa del capitano che consolida ancora una volta il suo legame con la città e la squadra. Un’esultanza liberatoria e un urlo di battaglia per continuare a sognare.

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