Bologna- Napoli vista dalla curva

Si parte per ora di pranzo, il treno è quello con destinazione… Bologna !
Durante il viaggio si fa sempre la solita sfilza dei precedenti, ma la più recente, quella dello scorso anno, lascia ancora l’amaro in bocca. Stasera ammà vencere !
Arriviamo, un salto in albergo e poi direzione stadio Dall’Ara.
Questa volta si va in tribuna, ed ascoltando l’accento delle persone che ci circondano, pare che gli ospiti sembrano essere i bolognesi.
Buona presenza di pubblico e condizioni meteorologiche accettabili.
Durante il riscaldamento delle squadre, scambio di battute tra tifoserie…
I rossoblu fanno capire che non hanno perdonato a Diawara il passaggio in azzurro, che il Vesuvio farà prima o poi il suo dovere e che San Gennaro… a loro non piace.
Mentre quelli azzurri ribadiscono di non essere certo loro “gli ospiti”, che il volume della curva Bulgarelli è troppo basso e li invitano a mangiare una piadina, dopo… fuori al settore ospiti.
Inizia il match e come a Milano, il Napoli parte forte e passa in vantaggio con Marek Hamsik al 4′, che manda il pallone in rete con uno splendido colpo di testa in tuffo su assist di Callejon.
Esultanza composta in tribuna e abbiamo la conferma che siamo tanti… ma tanti tanti. 0-1.
Passano 2 minuti e Lorenzo Insigne con un assist al bacio di Piotr Zielinski mette il secondo pallone in rete, battendo un Mirante ancora immobile.
Questa volta l’esultanza è straripante e scomposta, tanto è vero che qualche tifoso bolognese comincia a mugugnare richiamando l’attenzione degli steward. 0-2 e si ritorna ai nostri posti.
La squadra di Mr. Sarri gioca un gran calcio, e a turno i napoletani sugli spalti si alzano ad applaudire le giocate degli azzurri, spesso con vere e proprie standing ovation.
Al 26′ l’arbitro Massa concede un rigore al Bologna per fallo di mano di Callejon, i felsinei continuano a protestare perché vorrebbero il rosso del “sette” azzurro, ma alla fine arriva solo il giallo.
Destro va sul dischetto, tiro… e Pepe Reina para !!!!
Altra esultanza scomposta.
Passano appena due minuti ed ancora Callejon protagonista in negativo sul match, fallo di reazione sull’ungherese Nagy e rosso diretto.
L’aria sulle tribune si fa pesante, cominciano a partite le prime offese gratuite al popolo napoletano.
Al 32′ si ristabilisce la parità in campo, con Masina che commette un fallo da ultimo uomo su Dries Mertens 5/6 metri fuori dall’area di rigore. Rosso diretto anche per lui ed è 10vs10.
Il tuttofare belga va sul pallone, destro potente sul palo di Mirante, che nel frattempo aveva pensato bene di recarsi al bar sito sul palo opposto… ed è gol !
Esultanza scompostissima e volutamente scostumata, quasi a valicare la balaustra che divide gli spalti dal terreno di gioco.
Veniamo segnalati e redarguiti, ma poco ci interessa, visto che gli addetti alla sicurezza non si erano mica indignati sulle offese gratuite di qualche minuto prima.
0-3 ed un tifoso del Bologna abbandona già lo stadio.
Al 36′ Toroidis accorcia le distanze, ma è solo un motivo per i bolognesi di lanciare ulteriori cattiverie ai napoletani. 1-3.
Passa qualche minuto e Zielinski e Mertens decidono di mettere a posto le cose, il polacco parte palla al piede con un’accelerazione delle sue e serve il “quattordici” azzurro che con una finta mette a sedere Mirante (che saggia finalmente il terreno di gioco), per poi appoggiare il pallone in rete.
Esultanza scomposta, ma educata, vorrei quanto meno vedere il secondo tempo.
Si va negli spogliatoi col risultato di 1-4.
I 15 minuti dell’intervallo li perdo per fare la fila al bar, ma ne approfitto per capire come l’hanno presa “loro”…
Alcuni parlano di un Napoli troppo forte, altri di un Bologna non all’altezza, altri ancora si organizzano per il dopo partita che molto probabilmente già sarà al 60′, “se le cose non si mettono bene”.
Torniamo ai nostri posti e troviamo subito una novità, uno steward di fronte ai nostri posti, un giovane biondino ventenne, che per tutto il secondo tempo ci monitorerà… in quel momento mi son sentito un pó come Stallone in “sorvegliato speciale”.
Va bene, cambia poco.
Il secondo tempo è uno spot per il calcio, con due gol di Hamsik da cineteca e un gol di Mertens che fanno terminare il match con un roboante 1-7, con tripletta sia per il Capitano che per il folletto belga.
Per il resto poco da dire, le nostre esultanze son continuate ad essere scomposte, lo steward che sembrava una dei due Bronzi di Riace scappato dal museo di Reggio Calabria.
Per il resto credo che da oggi… “e che Bologna è una formula”, una nuova formula:
(1-4)+(0-3) = 1-7 !
Ci si rivede Bologna. Alla prossima.
E noi come promesso torniamo con una vittoria.
Mario Mellone.

 

Translate »