Bocca: “Sta nascendo un grande Napoli”
Tutti dicevano Napoli e Napoli è stato. Legge del fattore campo, oh yes. No, perché il San Paolo (“questo stadio è un cesso!” De Laurentiis dixit, siedendosi poi per altro accanto al sindaco De Magistris in tribuna) sarà pure quel che è, ma tra bagni orripilanti e impraticabili, sedili che mancano e cornicioni scortecciati, la spinta del pubblico è quasi irresistibile a volte. E infatti… Il Napoli doveva sbarazzarsi della Fiorentina, se voleva dimostrare di essere una squadra che ha grandi ambizioni, che vuole stare lassù, che non è affatto ridimensionata rispetto allo scorso anno (diciamo la verità, lo abbiamo pensato tutti), e lo ha fatto. La Fiorentina ha giocato una partita da prima della classe, non si è fatta intimorire, anzi, ma poi nel secondo tempo, sullo scambio breve corpo a corpo, il Napoli ha avuto la meglio. Insigne, Kalinic, Higuain.
Dopo una partenza brutta e incerta il Napoli ha trovato la sua quadratura, Sarri è stato più bravo e pragmatico di quello che pensavamo, diciamo che sta facendo bene lì dove Benitez si intestardiva nelle sue geometrie e nei suoi schemi. Via il complicato e vischioso 4-3-1-2 col trequartista e vai col 4-3-3 con un gioco molto più veloce sulle ali. E una volta trovato impianto di gioco e squadra ha cambiato il meno possibile. Higuain è diventato ancor più centrale e fondamentale nel gioco del Napoli, la crescita di Insigne testimoniata anche dalle partite in nazionale è sotto gli occhi di tutti, Hamsik è tornato al centro del progetto, sta tornando quello degli anni migliori, gli errori difensivi (sei gol subiti nelle prime tre partite di campionato, uno nelle ultime cinque) non sono del tutto spariti ma insomma drasticamente ridimensionati e comunque più innocui.
La vittoria del Napoli accorcia ancora di più la classifica, ammassa tutte le squadre in un fazzoletto di punti dove tutti possono dire la loro. Tutto sommato è una situazione ideale per quasi tutti. Sarri è tipo energico ma non mette ansia, il suo calcio mi sembra di alto livello ma tutto sommato di facile apprendimento. Non ha cavalcato la vittoria importante sulla Fiorentina – che pure viene dopo altre squadre importanti battute e cioè Lazio, Juve e Milan… – si è raccomandato di non farsi condizionare o esaltare dall’euforia della città, “però questo è anche il bello di Napoli”.
La Fiorentina si ferma dopo una lunga cavalcata ma la sconfitta non la ridimensiona più di tanto, anzi forse le toglie un po’ i riflettori di dosso. Ha giocato una buona partita. E forse a campi invertiti il risultato sarebbe stato diverso. E’ vero che il calcio ormai ha sempre una spiegazione tecnico scientifica, che la partita a scacchi ha un’infinità di mosse e contromosse, ma la spinta psicologica del proprio pubblico continua a essere primaria e fondamentale. Il Napoli al San Paolo ha una marcia in più, sull’urlo del tifo Insigne e Higuain volano.
(Fabrizio Bocca, Bloooog!, La Repubblica. Fonte: bocca.blogautore.repubblica.it)


