Bocca: “36 volte Higuain! E adesso i goal per lo Scudetto”

Trentasei gol sono tanti, tantissimi. E in Italia quei gol pesano tanto, parecchio di più degli altri campionati. Perché in Italia non è facile fare gol, le difese sono chiuse, il calcio italiano ti invischia nelle sabbie mobili ed è facile affondare.  In Italia la squadra col miglior attacco e il miglior capocannoniere (e cioè il Napoli di Higuain) arriva seconda e lo scudetto lo vince la Juventus che ha invece la miglior difesa. Se Suarez o Ibrahimovic quest’anno avessero giocato in Italia di gol ne avrebbero fatti forse una trentina, mentre  Higuain in Spagna o in Francia avrebbe forse toccato i 45/50. Se Dybala è il futuro, Higuain è l’oggi, il presente. Un attaccante straordinario, che negli anni precedenti non sempre era riuscito ad esprimersi al meglio, che aveva persino delle incertezze, dei fardelli psicologici pesantissimi: come quello dei rigori sbagliati per il Napoli o per l’Argentina. Nella sua rinascita c’è sicuramente la mano di Sarri, che lo ha schiaffeggiato e sfidato a dimostrargli di essere il migliore il mondo. Come forse oggi realmente è. Il Real Madrid tra lui e Benzema scelse Benzema, sacrificandolo, oggi il Napoli ha un tesoro in squadra. L’ultimo gol in rovesciata è il segno di una stagione giocata con ferocia, cattiveria, lottando pallone su pallone, strappando i gol dalle situazioni più difficili e complicate.
Un attaccante così andrà blindato e protetto con grandi sacrifici dall’arroganza milionaria di tanti altri grandissimi club europei. Il Napoli non può non approfittare per tentare ancor più decisamente la sfida scudetto. La Juventus è lontana, ma non lontanissima.
(Fabrizio Bocca, Bloooog!, La Repubblica)

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