BERTRAND CRASSON, L’UOMO DELLE RIMESSE LATERALI

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Bertrand Crasson nasce a Bruxelles il 5 ottobre del 1971. Effettuata tutta la trafila nelle giovanili del grande Anderlecht, Bertrand esordisce in prima squadra a 19 anni. La maglia dei capitolini belgi diventa quasi una seconda pelle per il terzino destro, tanto che la indossa per 6 anni di seguito collezionando 151 presenze e 13 gol. Nell’estate del 1996 arriva però la grande occasione della carriera di Crasson: il Napoli approfitta del contratto in scadenza e lo preleva a parametro zero portandolo in Italia all’età di 25 anni, nel pieno della maturità. Il presidente di allora, Corrado Ferlaino, lo descrive come un grande colpo, “la prima pietra posata per la ricostruzione di un grande Napoli, più solido di quello visto nel passato”, per la precisione. Alla presentazione con la nuova maglia azzurra fra le mani, Crasson stupisce tutti con una risposta, tradotta dall’allora interprete della società partenopea Bruno Rispoli, alla domanda su quali fossero le sue doti migliori: “Posso battere delle rimesse laterali molto lunghe, tornerò utile”. Il timore dei tifosi che questa sia la sua unica caratteristica è concreto. In verità, però, dopo un iniziale periodo di adattamento al calcio italiano, il terzino belga si rivelerà utile nella sua prima stagione, tanto che Simoni ricorrerà a lui per 22 volte, spesso, partendo dalla panchina. E’ in questa stagione che il nazionale belga effettua la sua migliore prestazione italiana, in un Napoli-Parma 2-1 in cui Bertrand disputa un secondo tempo strepitoso, rivelandosi utilissimo al fine della vittoria della squadra costretta a giocare gran parte del match in 10 a causa dell’espulsione di Turrini. Crasson si guadagna comunque la riconferma, ma nella stagione successiva affonda anche lui nel totale naufragio del Napoli che retrocede in Serie B con soli 14 punti all’attivo. Anche in quella stagione Bertrand colleziona 22 presenze, una costante per lui visto che 22 è anche il suo numero di maglia. Nell’estate del 1998, dopo aver disputato i mondiali con la sua nazionale, della quale veste la maglia per 26 volte, torna all’Anderlecht per rimanerci fino al 2003, anno in cui si trasferisce al Lierse. Nel 2005 chiude la sua carriera nelle fila del F.C. Brussels. Attualmente è uno dei commentatori di punta della tv belga che trasmette le gare del campionato fiammingo.

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