Benitez : “Serve la continuità per fare risultati importanti. Si vince anche senza ritiro e corsa nei boschi”
Il tecnico del Napoli Rafa Benitez ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa prima di Chievo-Napoli : “Sappiamo che ci manca un po’ di continuità, e il match di domani è importante proprio in tal senso; il Chievo lavora bene e dal punto di vista tattico è un’ottima squadra, ma per noi è molto importante vincere, per tenere il terzo posto e guardare più avanti. Io sono concentratissimo sul lavoro da fare qui, sarò contentissimo se la squadra arriverà più in alto possibile, tra due-tre mesi parleremo. Io a Sant’Antimo? Spesso parlo con Saurini, con Grava l’altro giorno, se ho la possibilità di andare a vedere la Primavera mi fa piacere, non è un segnale ma è importante sapere cosa possono fare i ragazzi. Da quando sono qui ho visto che sono migliorate tante cose, ma non sono io a dover dire in cosa ci sono stati i miglioramenti; sono piccole cose, prima sembrava che senza ritiro non si potessero vincere le partite, invece abbiamo visto che è possibile con una mentalità più internazionale. Strinic? Nessuno si aspettava che potesse giocare tante partite di fila, non era ancora pronto ma ne avevamo bisogno per l’assenza di Ghoulam, la cosa positiva è come lui gestisce le partite perchè sa quanta energia ha ed ha esperienza in tal senso; per quanto riguarda Gabbiadini, non è così facile il suo inserimento perchè in quella zona di campo tanti giocatori stanno facendo bene, ma lui arriva per far bene negli anni a seguire e io sono contentissimo di come si sta allenando. Non credo che il mio futuro possa condizionare la squadra, i calciatori che sono qui possono giocare in tanti modi, abbiamo preso calciatori per il futuro, io parlo ogni giorno con Bigon e prepariamo il futuro, se sono io parte di questo futuro perfetto, se non sarò io sono convinto che la società sarà fortissima; tocca concentrarsi sul Chievo e pensare a vincere questa partita. Il mercato degli altri? Il nostro è buono perchè sappiamo della qualità di Gabbiadini e Strinic sta dando una mano subito,per gli altri bisognerà capire se i nuovi acquisti potranno migliorare o meno il loro rendimento. Il calcio italiano deve migliorare in tante cose, in Italia quando si parla di giovani l’età è 24-25 anni, in Spagna 18-19. Ho detto tante volte che la nostra forza è la nostra debolezza, siamo fortissimi in attacco ma spesso ci sbilanciamo, quando giochiamo con David Lopez e Gargano è perchè in questo modo abbiamo trovato un certo equilibrio, ma chiaramente se fanno bene Inler e Jorginho non ho problemi a cambiare. Higuain? Nelle ultime partite sta lavorando tantissimo su tanti aspetti e i compagni lo apprezzano e lo seguono, è un leader in campo e se lui fa bene gli altri lo seguono; Gargano? Sta bene, può giocare. Io credo che il non cambiare e portare avanti le proprie convinzioni sia positivo perchè la squadra ha una propria identità, ma questo non significa che non ci possano essere degli adattamenti, che magari a volte non si vedono, ma ci sono. Le prossime tre partite? Possiamo e vogliamo vincerle, rispetto al girone d’andata, la continuità è la chiave per puntare in alto. Mertens? Il mio discorso è molto chiaro, la competizione è positiva, sia per noi che per voi; Dries si allena benissimo ma anche De Guzman, sono dinamici, possono saltare l’uomo, ma la questione è trovare l’equilibrio, e in questo De Guzman corre tantissimo ed mantiene alta l’intensità. I difensori centrali del Chievo sono lenti? Normalmente si proteggono, e se non si trova lo spazio dietro la difesa diventa difficile, il Chievo dal punto di vista tattico lavora bene, aspettano ma possono anche andare a pressare; credo che se facciamo gol possiamo sfruttare questa debolezza, ma in genere è una squadra molto coperta. La Primavera? Io parlo con Saurini tante volte, do la mia impressione e la mia esperienza, loro stanno facendo un grandissimo lavoro perchè non è facile trovare calciatori giovani di livello; si può migliorare qualcosa, il centro sportivo mi sembrava molto buono per il settore giovanile, migliorando il campo di gioco potrebbe essere anche meglio. Gli infortuni? Per Michu, Insigne e Zuniga parliamo di infortuni lunghi in fase di recupero”.


