BENITEZ: “HAMSIK SARA’ DECISIVO”. DE LAURENTIIS AL VELENO SU MAZZARRI: “NON VOLLE VERRATTI”
Scudetto. La parola magica presente sempre e comunque, oggetto di domande e considerazioni pronunciate a voce alta dai tifosi nel corso dell’incontro tenutosi presso il teatro di Folgarida, in Trentino. Non si parla d’altro, oramai da qualche anno. Il tricolore prende il sopravvento sul mercato ma non spaventa Benitez, Maggio e Albiol, protagonisti del simpatico happening. Così il mister: “Sappiamo di partire leggermente indietro rispetto a Juventus e Roma visto che lo scorso anno sono arrivate prima di noi ma stiamo lavorando per colmare questa distanza. Non è semplice ma ci proviamo. Con il Liverpool e col Valencia siamo riusciti far meglio degli altri pur avendo a disposizione risorse limitate. Il segreto è il lavoro”. A seguire Albiol: “Sappiamo che i tifosi cullano questo sogno da un po’ di anni, noi daremo il massimo per provare a regalare questa gioia al popolo napoletano”. Al coro si unisce anche Maggio: “Proveremo a compiere l’impresa”. Magari correggendo gli errori del passato, figli di un’organizzazione difensiva ancora da migliorare. Palla a Benitez, dunque: “Lo scorso anno abbiamo subito troppe reti, questo è evidente. Nella fase di non possesso serve fare qualcosa in più. Trentanove gol al passivo sono tanti, decisamente troppi per pensare di poter vincere lo Scudetto ma la crescita passa anche dalla capacità di saper chiudere le partite, di segnare ancora di più”. E una grossa mano potrebbe arrivare proprio da Koulibaly: “Sono certo che farà bene, lo abbiamo preso proprio per questo: ” Sulla stessa lunghezza d’onda Maggio e Albiol: “E’ impressionante dal punto di vista fisico ma è anche rapido, tornerà sicuramente utile”. Chi non tornerà alla base, salvo clamorose sorprese, è Pepe Reina. Perentorio Rafa: “In porta siamo a posto così, ci sono Rafael, Andujar e Colombo che danno ampie garanzie”. Esaurita l’attesa per lo spagnolo, rinnovata quella per Hamsik, il grande assente dello scorso anno: “Sono certo che si riscatterà – afferma convinto l’allenatore – può realizzare dodici gol. Quello tattico è un falso problema, lo scorso anno non ha reso per quelle che sono le sue qualità a causa dell’infortunio. Adesso è partito col piede giusto, ha subito segnato un gol ed è stato tra i più positivi nell’amichevole disputata contro il Feralpi Salò. Stiamo parlando di un calciatore di un grandissimo livello, non rappresenta un problema”. Aspettative importanti anche per Lorenzo Insigne: “Crescerà ancora rispetto alla passata stagione. Ha chiuso il torneo con nove gol all’attivo ma sono certo che supererà questa soglia. Lui ha grandi qualità”. Un’investitura importante per il nazionale italiano. Lo era, fino a qualche mese fa, anche Maggio: “La mancata convocazione mi ha deluso ma adesso ho voltato pagina. Sono felice di essere ripartito a tutta e di avere l’opportunità di giocare insiemi ai miei compagni il preliminare Champions. Vogliiamo la qualificazione. Adesso ho Iniziato il mio settimo anno in maglia azzurra e ho voglia di continuare ad indossare questa maglia”. Glissa sul tema rinnovo, così come Benitez: “Inutile parlarne adesso, meglio concentrarsi sul lavoro. Posso assicurare che darò il meglio per il club, per la squadra e per i tifosi fino alla fine”. Poi, un passaggio su Mascherano, mentre De Laurentiis assiste divertito al botta e risposta con i tifosi: “Se uno non vuol lasciare la moglie non può essere costretto a farlo”. Meglio concentrarsi su chi c’è: “Domani rientreranno alla base diversi calciatori che hanno prolungato le vacanze a causa del Mondiale. Su tutti Vargas: “Lo stimo, mi è sempre piaciuto e l’ho guardato con attenzione durante il Mondiale. Deve ritrovare entusiasmo e il feeling con l’ambiente. Voglio parlare con lui per capire se è pronto. Lo aiuteremo”. Ultimo passaggio su Duvan: “E’ giovane, sta lavorando bene. per ora è un nostro calciatore e siamo contenti così'”. Poi arriva il momento del Presidente, il palco è tutto suo: “Si può parlare di Scudetto, non ho problemi. Quando c’era Mazzarri era vietato, voleva che i tifosi non cullassero troppe aspettative ma io sono un uomo onesto. Si può vincere percorrendo strade diverse, evitando di svenarsi per il Mascherano di turno che magari può durare solo tre anni e mezzo. Prendiamo esempio dal Barcellona che ha investito negli anni sui giovani prima di raccogliere i risultati”. La strada è tracciata: “Prenderemo un altro centrocampista in grado di supportare la zona centrale. Giochiamo con un modulo europeo e abbiamo bisogno di un giocatore intelligente, in grado di dare equilibrio alla squadra. Negli anni passati avevamo pensato a Verratti ma Mazzarri mi disse che non era pronto, che non avrebbe giocato e dunque lasciai perdere. Con Vargas, invece, feci di testa mia ma lui lo bocciò subito. Adesso Benitez lo valuterà e poi insieme decideremo cosa fare”. Un breve passaggio anche su Maradona: “Gli ho proposto di diventare ambasciatore ma lui è impegnato ancora con un altro club. Spetta a lui decidere”. Sempre caldo il tema stadio: “Se ne costruissi uno nuovo sarei costretto a non fare mercato per dieci anni. Vorerei un San Paolo più bello, in grado di accogliere le famiglie ma ho le mani legate”. Problemi col San Paolo, non con Dimaro: “Ci stiamo trovando benissimo, potremmo confermare la location per altri quattro anni”.

