BENITEZ: “AVREMMO DOVUTO CHIUDERE PRIMA. CONTENTO DI QUESTA STAGIONE”. HIGUAIN: “SFORTUNATI, MA GUARDIAMO AVANTI”. INSIGNE: “GRAZIE TIFOSI!”. CASTRO: “ONORE AL NAPOLI: VOLEVA BATTERCI”

BENITEZ: “AVREMMO DOVUTO CHIUDERE PRIMA. CONTENTO DI QUESTA STAGIONE”. HIGUAIN: “SFORTUNATI, MA GUARDIAMO AVANTI”. INSIGNE: “GRAZIE TIFOSI!”. CASTRO: “ONORE AL NAPOLI: VOLEVA BATTERCI” src=

Avrebbe potuto finire 3-0 per il Napoli, invece è terminata 2-2 per i più inutile dei pareggi. Finisce dunque così, in maniera sfortunata, avvilente, ma tutto sommato giusta e fredda, l’avventura europea degli azzurri. E ci rincresce dire giusta, anche se è nostro dovere riportarlo fedelmente, perché, malgrado abbiano fatto la loro partita, i partenopei hanno pagato a caro prezzo lo spreco di tante occasioni da goal avute. In vantaggio con Pandev, essi non sono stati in grado di sfruttare le nitidissime occasioni avute. Un errore (dovremmo dire l’ennesimo) di Behrami propizia il pari lusitano di Ghilas. Il Napoli si squaglia, Quaresma, mister Trivela, chiude i conti e ammutolisce il San Paolo, il quale si rianima solo alla fine con la poco consolatoria rete di Duvan Zapata e applaude i suoi beniamini nonostante l’addio all’Europa. Gesto nobile e giusto per questi giocatori, ai quali non resta che la finale di Coppa Italia e un secondo posto ancora da difendere. Non poco, sia chiaro, sebbene con quei goal in più sarebbe stata un’altra partita. Ed è magra consolazione anche il fatto che, risultato a parte, il Napoli è stato comunque all’altezza dell’avversario e può uscire a testa alta. Resta tanta delusione per l’esito. Ma è ovvio che per diventare grandi bisogna mangiare ancora del pane duro ….

Stavolta non piange come contro l’Arsenal, ma è comunque deluso Gonzalo Higuain alla fine del match: “Gli applausi del pubblico nonostante l’eliminazione fanno bene. Avremmo meritato di passare il turno, perché la nostra è stata una bella partita; abbiamo creato molte occasioni da rete, ma siamo stati poco fortunati e il loro portiere è stato bravo. Cosa ci resta dopo questa delusione? Nulla, dobbiamo solo guardare avanti e continuare sulla nostra strada, c’è ancora tanto da fare. Europa sfortunata per me? Abbiamo detto addio alla Champions con tutti quei punti… Tuttavia credo che il nostro campionato non termina qui: c’è ancora il secondo posto e la finale di Tim Cup”.

Deluso, ma non meno contento soprattutto per il sostegno coraggioso dei tifosi, Lorenzo Insigne: “Abbiamo lottato fino alla fine, ma siamo stati sfortunati perché non siamo riusciti a segnare la seconda rete. Dopodiché abbiamo subìto una ripartenza del Porto, ma anche dopo l’1-2 per loro non ci siamo disuniti e ce la siamo giocata fino alla fine. Certo fa male uscire così da una competizione europea: non abbiamo avuto buona sorte né in Champions né tantomeno stasera. Ad ogni modo, sotto porta avremmo dovuto essere più cattivi fino alla fine. Rammarico per la partita d’andata? Sì: ad Oporto avremmo dovuto giocare come abbiamo fatto stasera. Ringraziamo i tifosi che ci sono stati fino alla fine; ci abbiamo provato lo stesso, nonostante tutto. Ora ci rimangono il secondo posto e la finale di Coppa Italia. Domenica ci sarà la sfida contro la Fiorentina domenica: speriamo di fare bene

Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno Rafa Benitez, nonostante la serata infausta. E guarda, più in generale, al bilancio totale della stagione: “Stasera abbiamo fatto una partita spettacolare, con intensità, velocità e forza, contro una squadra che gioca con una difesa molto alta. Abbiamo segnato la prima rete, dopodiché, pur cercando la seconda, non siamo riusciti a chiudere il discorso, ed è stato quello il nostro errore. Ovviamente il pareggio dei portoghesi ha cambiato tutte le cose; eppure ritengo che, prima di quel momento, avevamo giocato solo noi, dominando. Perché ho tolto Callejon e Hamsik dalla formazione iniziale? Ho sempre detto che la rosa va gestita, considerando tutte le partite che avremmo dovuto giocare; quindi, dobbiamo sfruttare la qualità di tutti i nostri giocatori, come Pandev. Ripeto: i miei giocatori hanno disputato una partita spettacolare. Un bilancio dopo stasera? Siamo terzi in campionato, abbiamo fatto bene in Europa e siamo in finale di Tim Cup; e considerando che il Napoli ha un allenatore nuovo, è un bilancio soffi sfacente. Poi, se si pretende di vincere in ogni competizione, bisognerebbe prendere 20 giocatori dal Bayern. Stasera abbiamo giocato benissimo e si pensa solo al risultato; invece io sono contento della nostra partita. Guardo alla prestazione dei miei giocatori: e di quella sono contento. E lo sono anche alla luce del fatto che, rispetto alla Roma che ci sovrasta in classifica, giocavamo più partite alla settimana. Sono orgoglioso della mia stagione e della mia rosa”.

Soddisfatto (e come non dovrebbe essere altrimenti?) il tecnico lusitano Luis Castro, che in press conference postgara rilascia le seguenti dichiarazioni: “La vita di un allenatore è fatta di molto lavoro: questa qualificazione ai quarti significa molto per me e per il Porto. Dopo un primo tempo non brillantissimo, nella ripresa abbiamo giocato molto meglio e siamo stati bravi a ribaltare il risultato. Oltre alle due reti, abbiamo anche colpito un palo e le sostituzioni che ho attuato ci hanno consentito di avere più profondità. Occorre dire che, pur in un momento difficile, siamo riusciti a reagire. Il goal di Quaresma? Tutti i goal vanno elogiati, quello dell’ex interista ci ha permesso di avere il pass per i quarti. I nuovi innesti Reyes e Ricardo hanno contribuito al risultato, gliene rendo atto. Ad ogni modo va reso l’onore delle armi al Napoli: i partenopei volevano vincere a tutti i costi e qualificarsi. Possiamo ancora prenderci delle soddisfazioni. Dedico questa nostra qualificazione al nostro portiere Helton”.

Translate »