BARI – NAPOLI: LA VOLATA POST TESTACODA
Ricomincia da Bari la corsa all'Europa della squadra azzurra. Il capitombolo di Parma potrebbe clamorosamente diventare la rampa di lancio verso ciò che Walter Mazzarri non promette ma che pretende, anche se solo in cuor suo. Tanti i rimbrotti, a partire dal Presidente, sbottato per la mancanza di mordente e l'eccessiva prestazione da elite inutile e deleteria, poi tecnico, tifosi e stampa, tutti sotto una sola richiesta, in coro: umiltà.Certamente, non sarà la critica a destabilizzare il gruppo così come non saranno le parole santificate a unire professionisti ben pagati; bensì, la consapevolezza di affrontare l'esaltazione e conseguentemente il periodo difficile porta ad una crescita progressiva e imponente. Ecco come si gruppo, strigliando ed esaltando alla stessa maniera, senza eccessi, senza fare chi figli e chi figliastri, come un padre che striglia il figlio per un quattro in matematica e allo stesso modo lo esalta per un sette in geografia. Già, la geografia e la lingua inglese, due esami fondamentali per raggiungere l'Europa, per sapere dove si va e per cavarcela in ogni situazione di contatto, l'importante però è sempre sapere cosa fare: Vincere!
Bari. Gianpiero Ventura non potrebbe che essere estremamente soddisfatto della cavalcata pugliese in questo campionato: Undicesimo posto con 43 punti, già salvi da tempo e senza chiedere nulla più al torneo se non divertirsi ancora. Chiaramente è stato il gioco a farne protagonista, quello stile impiantato da Antonio Conte e solo registrato da Ventura; 4-4-2 molto largo, difesa bassa e mentalità da contropiede velocissimo con una copertura di cinque uomini e altrettanti in ripartenza. Una della poche squadre che mostrano un gioco a memoria dove il portatore di palla sa sempre dov'è il compagno anche se non lo vede. Ci sono, però, delle difficoltà per domenica: statisticamente, c'è da dire che il Bari soffre parecchio in difesa da quando Andrea Ranocchia ha chiuso la stagione per infortunio e questo potrebbe essere un buon punto a favore per gli azzurri. Inoltre, i pugliesi non disporranno del centrocampo titolare e soprattutto del regista Almiron, così dovrebbe schierarsi con un mediani molto adatti al pressing e poco alla costruzione. Barreto sembra essersi spento da qualche tempo ma occhi aperti ad Alvarez che sembra, invece, carburare sul finale di stagione.Indisponibili. Kamata, Almiron, Ranocchia, Kutuzov, Donati, Rivas, Meggiorini
Formazione (4-4-2) Gillet (1); Belmonte (15), Bonucci (19), A. Masiello (5), S. Masiello (17); Alvarez (90), De Vezze (9), Gazzi (14), Koman (11); Barreto (10), Castillo (6) Panchina: Padelli, Stellini, Allegretti, Diamoutene, Parisi, Sforzini, Gosztoniy All. Gianpiero Ventura
Ballottaggi: De Vezze 60% – Allegretti 40%
Napoli. Se Ventura dovrà far fronte alle tante assenze, Mazzarri certamente non vive di abbondanza. Confermato il 3-4-2-1 largo con difesa alta e manovra veloce, ma forse si cercherà più il possesso palla rispetto al passato. Torna in campo Fabiano Santacroce dopo una stagione tormentata da infortuni vari e si rivede da titolare anche Denis al posto dello squalificato Qaugliarella, per lui chance importante anche per allontanare le vice di malcontento piuttosto che infortunio in occasione della sfida con il Parma. Occhio al settore di destra e per questo il tecnico sembra essere orientato alla conferma di Campagnaro su quel lato per contenere le sgroppate di Alvarez; molto potrebbe arrivare dalla zona centrale e soprattutto da Gargano: la presenza di due mediani nel Bari potrebbe concedere la possibilità al Napoli di sfondare con inserimenti alle spalle visto che Hamsik e Lavezzi saranno tenuti molto d'occhio con costanti raddoppi in marcatura. Grava toccherà le 150 presenze in azzurro e qualche possibilità c'è anche per Bogliacino, in corsa per lo stesso traguardo.Indisponibili. Cannavaro, Aronica e Quagliarella (Squalificati), Maggio
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Santacroce (13), Rinaudo (77), Grava (2); Zuniga (16), Pazienza (5), Gargano (23), Campagnaro (14); Hamsik (17), Lavezzi (7); Denis (19) Panchina: Iezzo, Rullo, Dossena, Cigarini, Bogliacino, Maiello, Hoffer All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Santacroce 75% – Dossena 25%
