AZZURRI NON AZZURRABILI

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Almeno adesso siamo sicuri che lo fa con cognizione di causa. A vedere le convocazioni di Prandelli per i prossimi impegni della Nazionale veniva da pensare che si fosse perso le ultime uscite del Napoli, perché un Cannavaro (ma soprattutto un Campagnaro) così non può essere ignorato. Invece no, sorpresa, Maggio e De Sanctis  non sono stati chiamati per inerzia, il ct ha assistito in prima persona ad Inter-Napoli e forse ha visto anche i match precedenti. E allora perché non convocarli? Risposta semplice ed efficace almeno quanto preconfezionata: perché l’Italia gioca con una difesa a quattro, mentre loro sono abituati a giocare a tre.

Difesa a tre anziché difesa a quattro, dice lui. Ma non può essere questa una scusa plausibile per non premiare i difensori più in forma del campionato con un meritatissimo esordio nella selezione maggiore, per alcuni motivi più che validi. Intanto perché entrambi si sono già cimentati anche a quattro, poi perché Campagnaro si è già disimpegnato con profitto anche da terzino destro. In secondo luogo anche in altri ruoli ci sono calciatori abituati a giocare con altri moduli. Maggio, ad esempio, non ha mai gradito il ruolo di terzino, eppure staziona stabilmente fra i prescelti; e che dire di Pazzini, che notoriamente soffre l’attacco a tre punte ma ciò non ne ha mai pregiudicato la chiamata. Giustamente, aggiungeremmo. Infine, ed è ciò che fa più sensazione, la motivazione squisitamente tecnica: possibile che sia più spendibile un Bonucci ormai stabilmente riserva juventina piuttosto che il capitano e il titolare inamovibile del Napoli? Potrebbe essere una questione d’età, visto che l’ex barese è un ’87 di sicura prospettiva. E allora perché chiamare il mai troppo convincente Barzagli (classe ’81) per affiancarlo?

La questione è una ed è lapalissiana: Prandelli ha molti, troppi pregiudizi. Vuole affidarsi ad un blocco omogeneo e ciò può essere condivisibile, ma la congiuntura favorevole gli consentirebbe, in vista del prossimo Europeo, qualche esperimento in più, utile in caso di malaugurate defezioni estive. Un’amichevole ed una partita ininfluente ai fini della classifica finale: non ci poteva essere momento migliore per gettare nella mischia i calciatori più in forma del momento, che si preannunciano protagonisti di un campionato di assoluto livello. Cannavaro e Campagnaro ma anche Cerci ad esempio, gente che può tornare utilissima nell’immediato futuro. Poi magari avrà ragione lui e i due azzurri non saranno adatti per il suo modulo, ma fino a quel momento che senso ha mettere le mani avanti ed escluderli a prescindere, senza aver dato loro neppure una chance?

 

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