Da Atalanta-Napoli a Napoli-Atalanta..di nuovo a secco di gol
Sono trascorse esattamente 18 partite dall’ultima volta in cui il Napoli non era riuscito a trovare la via della rete: 1 ottobre, va in scena Atalanta-Napoli e contro ogni pronostico Gasperini riesce ad imbavagliare in modo ineccepibile il gioco elaborato da Maurizio Sarri:non a caso quella di Bergamo fu una delle poche partite nelle quali il Napoli non riuscì ad avere il pallino del gioco tra le proprie mani e tirò con il contagocce verso la porta difesa da Berisha. Lo stesso tecnico di Figline nel post-gara evidenziò i limiti della propria squadra contro avversari poco belli esteticamente, ma aggressivi e arcigni. Il 4-4-2 è la mossa della disperazione…per caratteristiche non siamo abituati a giocare con due prime punte, queste furono le parole dell’allenatore azzurro.
A distanza di quasi 5 mesi ci sembra di rivivere le stesse scene, il Napoli non produce trame di gioco, non controlla la partita, soffre la fisicità degli orobici e torna nuovamente a non segnare. 150 giorni dopo, Maurizio Sarri ricorre per la seconda volta in stagione alla mossa della disperazione inserendo Pavoletti al fianco di Milik. La lezione dell’andata non ha portato i propri frutti…anzi. Bisogna farsi un bagno di umiltà, è doveroso essere onesti e ammettere che Gasperini, al cospetto di un fatturato che dista anni-luce da quello del Napoli, ha trovato il modo per fermare la “corazzata” azzurra. Tralasciando la delusione cocente dovuta alla sconfitta, c’è da essere sportivi…il calcio è bello perchè qualsiasi pronostico può essere sovvertito e squadre come l’Atalanta rendono questo sport sano, meraviglioso ma soprattutto unico. Maurizio Sarri è indubbiamente un tecnico saggio e competitivo, tuttavia manca sempre qualcosuna per fare il definitivo salto di qualità. Intanto ciò che possiamo affermare è che all’esame Atalanta il nostro tecnico si è fatto trovare totalmente impreparato. Almeno per questa volta è bocciatura piena…ma non vogliamo dare sentenze definitive!


