“ALTRO TEMPO PERSO…”
Dopo una settimana travagliata, dopo una settimana lontano dalle contestazioni del pubblico amico, gli azzurri scendono sul terreno dell’Olimpico di Torino per affrontare la Juventus di Claudio Ranieri, reduce dalla sconfitta in Champions con il Chelsea di patron Abramovich. Il Napoli cerca di lasciarsi alle spalle i problemi che lo attanagliano da qualche mese a questa parte, certo non è la serata ideale e neanche l’avversario giusto, sembra più facile che sia la serata giusta per tirare le somme una volta e per tutte, per dare un taglio netto e ricominciare, avendo il coraggio di dire alla gente scusate, abbiamo sbagliato o meglio fallito quello che era il nostro obiettivo primario. Serata fredda a Torino, nonostante la bella giornata di sole, lo stadio presenta un discreto colpo d’occhio, presenti anche i tifosi azzurri residenti al nord, mai soli urlano, se solo chi di dovere recepisse questo messaggio, se solo riuscisse a carpirne le sofferenze e l’amore che questa gente porta dentro, sarebbe una cosa bellissima, peccato….
Agli ordini del sig. Ayroldi, Reja deve rinunciare a Gargano, schierando al suo posto Pazienza, Maggio sostituito da Montervino. Primi dieci minuti, c’è solo il Napoli, il primo intervento lo compie Navarro su un tiro a girare di Del Piero, ma è il solito fumo negli occhi, sale in cattedra la Juve e Navarro è costretto a due miracoli nel giro di due minuti, prima su calcio piazzato di Del Piero e poi su Trezeguet. Quel poco che avevano lasciato intravedere è già sparito, solo lampi, solo flebili bagliori, come quello di Marek Hamsik che al trentottesimo impegna Buffon, ma la squadra ha timore ed impaccio, non riesce ad impostare, è macchinosa, girarsi per passare ad un compagno diventa un'impresa, si notano piccole variazioni nell’impostare l’azione, ma tutto è maledettamente complicato, infatti la Juve decide di passare in vantaggio e ci riesce con Marchisio, con netta deviazione di Blasi, tutto questo al 43°.
La ripresa presenta la novità Datolo al posto di Montervino, la manovra sembra più incisiva, ma non da' i frutti sperati, la confusione la fa da padrone, Lavezzi gioca lontano dall’area, non incide mai nell’azione, Denis è isolato, inutile fino a questo momento il sacrificio di Vitale, autore di un'ottima prestazione, il Napoli cerca soluzioni solo su calcio piazzato, soluzioni affidate alla deviazione, alla fortuna, il costrutto non c’è, vecchio stile ultime partite, la reazione della squadra è stata flebile, del resto la merce quella è, la guida anche, quindi soluzioni alternative non ce ne sono. Quello che più fa rabbia è che non si riesce a capire perché ci si ostini a non dare uno scossone all’ambiente, l’unico possibile per logica è l’esonero dell’allenatore, dopodiché i giocatori non avrebbero alibi, così si sta perdendo solo tempo e le giornate passano, come passano i minuti qui a Torino, viene annullato un gol a Lavezzi per offside di Cannavaro, ci avviamo verso l’ennesima sconfitta, verso l’ennesima delusione, la Juve la mette sul piano fisico, inizia anche l’Ayroldi show che sovverte le decisioni più lampanti, porta la partita sul binario dell’ 1 – 0, partita che termina fra gli isterismi di Chiellini e la delusione del Napoli. Siamo alle solite note, quelle dolenti, quando vorrete decidervi sarà sempre troppo tardi, a Voi la risposta, anche se già la conosciamo…
