Alla scoperta del “Club Napoli Buenos Aires”

Riparte dall’Argentina, precisamente a Buenos Aires, il nostro tour in giro per il mondo alla scoperta dei Club Napoli. Un’iniziativa che Pianetanapoli.it spera possa servire per unire e far sentire sempre più partecipi i tanti tifosi azzurri che vivono in giro per il continente. A Buenos Aires abbiamo ascoltato il Presidente del club Andrea Camera, che ci ha raccontato il perché di questo viaggio in Argentina, e cosalo ha spinto a restarci:
“Ho scelto di andare in Argentina per conoscere la terra di Maradona, la casa di D10S, poi da cosa nasce cosa e sono rimasto anche per lavoro. Sono nato a Pescara da genitori napoletani, ho vissuto per oltre vent’anni tra Roma e Milano, ma il mio cuore ha sempre pulsato passione azzurra. Napoli non l’ho mai vissuta a pieno, tranne quando ho frequentato per 5 anni una ragazza di Marigliano(NA). Fu proprio lì che feci il mio primo tatuaggio. Una rappresentazione geografica dell’Argentina con un simbolico numero 10 all’interno. Fu una scelta istintiva, perché nel 2002, la nazione di Diego non l’avevo vista nemmeno in cartolina. Segni del destino, perché 7 anni dopo ho preso il mio primo aereo per venire a Buenos Aires”

Il Napoli nel cuore, sempre, la scelta quindi di fondare un club:
“Dopo 4 anni di permanenza in terra Sud Americana ho sentito il bisogno di creare qualcosa che potesse riconciliarmi con la mia terra. Tutto nacque dalla finale di Pechino del 2012. C’era in programma un evento in città che permettesse di vedere la partita, ed oltre ad esser emozionato per la gara stessa, mi allettava molto la possibilità di poter conoscere altri Napoletani o comunque simpatizzanti della mia squadra del cuore. Per futili motivi il tutto fu annullato il giorno prima del match. Ci rimasi malissimo, e quella fu la motivazione che mi spinse a fondare il Club, avevo bisogno di sentirmi a casa. Il giornalista Moschella (corrispondente spagnolo del Mattino, vicino anche al quotidiano “El País”), ed un telecronista Argentino, vicino al calcio italiano e simpatizzante del Napoli, mi hanno aiutato facendomi propaganda e raccontano la mia storia. Inizialmente ci riunivamo al Sullivan’s bar di calle Borges, nel quartiere Palermo, in piena capitale argentina. Poi è nata l’idea di creare un account Twitter e uno Facebook per interagire con i tifosi azzurri. Ed è stato proprio così che i patiti del Napoli si sono potuti incontrare.
Ci definiamo un club virtuale perché non abbiamo una fidelizzazione, è un club aperto a tutti. Non ufficiale, perché il calcio Napoli non riconosce quelli fondati all’estero. Purtroppo i 12mila km di distanza sono un problema non da poco, e questo ci ha sempre impedito di poter seguire a nome del club la squadra azzurra allo stadio”

Argentina-Mergellina, è la rotta che Diego porta di più nel cuore, e quindi è quantomeno doveroso il tentativo di provare a farsi conoscere da Maradona, in quanto Club Napoli nella sua città:
“Ci abbiamo provato, ma non è stato facile. Suo figlio, Diego Jr, è stato nostro ospite ed abbiamo visto anche una gara insieme. Lui veniva spesso in Argentina quando ancora non si era riconciliato col padre. Da quando tra di loro “è scoppiato l’amore” non l’abbiamo più sentito. E siccome non sono un tipo invadente non ho mai insistito più. Higuain sicuro si ricorderà di noi, perché consegnammo ad una ragazza la maglia ufficiale del nostro club, che a sua volta passò al Pipita”

Il Napoli sta volando in campionato, ma tutto questo enorme sforzo degli azzurri potrebbe non bastare per la conquista del titolo. Demerito del Napoli o merito della Juve?
“La Juventus è fortissima, ma chissà perché gli episodi arbitrali sono sempre a loro favore, e se 2+2 fa 4, questo scudetto non lo vinceremo mai. Poi però penso…una squadra che subisce 4 goal in casa e poi vince il campionato non la ricordo, e semmai lo scudetto non dovesse arrivare non mi appellerei ai favori arbitrali della Juve, quanto ai nostri demeriti. Almeno questo è quello che voglio sforzarmi di pensare. Per sognare ancora un calcio pulito”
Il 20 Maggio è una data che sognano tutti i Napoletani di scrivere per sempre nella storia. Sei disposto a venire a Napoli in caso di possibile scudetto?
“È da un po’ di tempo che nel club non parliamo d’altro, ma mi sono promesso di restare qua qualunque sia la posizione in classifica il 20 Maggio. Ho iniziato un percorso e intendo chiuderlo quì, per vivere quella emozione da un’altra angolatura, anche se col cuore sarò a Fuorigrotta”



