Alla scoperta del “Napoli Club Arezzo ‘O SARRACINO”

 

Riparte dalla Toscana, precisamente Arezzo, il nostro tour in giro per l’Europa alla scoperta dei Club Napoli. Un’iniziativa che Pianetanapoli.it spera possa servire per unire e far sentire sempre più partecipi i tanti tifosi azzurri che vivono in giro per il continente. Ad Arezzo abbiamo ascoltato il Vice presidente del club Raffaele Ciafrone, che ci ha illustrato l’origine e le iniziative della propria associazione:
“Il Club nasce nel 2013 dalla passione per il Napoli. Eravamo un gruppo di amici che andavano a seguire le partite insieme. Col tempo il seguito delle persone era sempre maggiore, e da lì è nata l’idea di aprire una sede. Attualmente siamo 80 soci, la quota annua è di circa 30€, e il tesserato può frequentare tutte le aree a lui riservate. Svolgiamo anche lavori socialmente utili per le persone bisognose, raccogliendo offerte oppure capi d’abbigliamento. Stiamo anche cercando di collaborare con il comune per questo intento. Il nome “Sarracino” prende spunto dalla giostra principale di Arezzo, e dal significato del nome popolare, inteso come ribelle”

 

L’onore d’incontrare mister Sarri per il premio “Timone d’oro”. Una grande emozione per un Toscano DOC: “Ogni anno c’è la consegna di questo prestigioso premio. Questa volta è toccata a Mister Sarri, ed una nostra delegazione è stata li per incontrarlo e avere un suo cimelio da portare con noi”

Si conclude la seconda stagione di Sarri a capo della panchina azzurra. Il terzo comincerà tra poco. Nessun titolo ma tanto divertimento, con l’auspicio che la Juve possa concedere qualcosa. E per quanto riguarda il portiere … : “Sono contentissimo di questi due anni. Per me abbiamo vinto due scudetti. Non mi sono mai divertito così. La Juve vince perché è aiutata tantissimo, noi abbiamo tutti i record del campionato e non mi spiego perché siamo arrivati solamente terzi. Il Napoli è completo, deve solo sostituire eventuali partenze. Reina lo terrei, ma secondo me, il vero titolare lo abbiamo in casa e si chiama Rafael. Il primo anno fece tanto bene, nel secondo anno in cui giocò titolare era il portiere di una squadra allo sbando, non dimentichiamo che anche Koulibaly fece malissimo. Bisogna dare fiducia a questi ragazzi”

Translate »