A S.REMO SI CANTA, A NAPOLI SI CANTA E SI BALLA”

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Nella fredda serata napoletana ritorna il vero guerriero, colui che non tradisce mai, Gianluca Grava.Contro la squadra di Di Carlo, il Chievo, ne turno serale, l’ennesimo, Mazzarri scioglie gli indugi e schiera il caro indomito Gianluca,che per l’occasione indosserà la fascia di capitano, in conferenza stampa il mister aveva dichiarato che essendo reduce da un infortunio non poteva rischiarlo prima, noi dissentiamo, lo si poteva sicuramente schierare prima, sarebbe stato utile in tante battaglie, non riusciamo a capire l’accantonamento.

C’è Lavezzi, non c’è Cannavaro squalificato, scende in campo Inler, rigenerato e rinfrancato secondo Mazzarri, c’è Britos, c’è Zuniga, Pandev va in panchina insieme a Maggio, ma in questa fredda serata ci sono loro, gli inimitabili che mai abbandonano il Napoli, i venticinquemila del San Paolo che sosterranno gli azzurri fino all’ultimo secondo.

De Sanctis ha chiesto ai tifosi di sostenere questa squadra e di giudicarla solo a fine campionato, ora è il momento di indossare la maglia numero 12 e di urlare ed incitare fino all’ultimo filo di voce, insieme per tante battaglie, insieme per tante vittorie, per quei fotofinish di gioia che devono arrivare, sperando, aggiungiamo noi, che anche Mazzarri abbia quella svolta e che lo faccia “fuggire” da quello stato confusionale che coinvolge di conseguenza anche la squadra.

Da cinque giornate senza vittorie, l’ultima a Palermo per 1 – 3, agli ordini del Sig. Gava di Conegliano e dei santini che ritornano al loro posto sull’ingresso che porta sul terreno di gioco, partiti.

Dodici minuti di gioco ci fanno vedere un Napoli in palla ma sorpresa delle sorprese, il Napoli finalmente tira da fuori area, Lavezzi due volte e Inler, tiri che meritavano sicuramente maggior fortuna, Grava giganteggia e non avevamo dubbi, Hamsik è molto più presente e sicuro delle sue possibilità, gli azzurri giocano molto in velocità, come non si vedeva da tempo, calcio d’angolo per il Napoli, batte Lavezzi ed è GGGOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL, Britos di testa insacca alle spalle di Sorrentino.

Gli azzurri non si fermano, Zuniga, Lavezzi, Inler con tiro di quest’ultimo fuori di poco, ma quello che notiamo con gioia è che tutto il Napoli effettua, finalmente il classico movimento senza palla, Hamsik e Cavani creano una sorta di tourbillon non dando punti di riferimento al Chievo che appare in bambola e solo per precipitazione o sfortuna gli azzurri non hanno segnato più gol, siamo al 25’, Napoli – Chievo 1 – 0.

Al 32’ grande parata di De Sanctis su tiro di Pellissier, ora gli azzurri tirano un po’ il fiato, sta gestendo il risultato minimo, sarebbe meglio chiudere la partita, ci prova Zuniga che calcia male, ma il Napoli non si sta, attacca in massa, Lavezzi recupera un pallone, per Hamsik a Cavani, atterrato in area da Sorrentino, RIGORE, batte Cavani, GGOOOOOOOLLLLLLLLLLLLL, Napoli – Chievo 2 – 0, ripartenza veloce, come quelle di una volta, avversari in bambola e il Napoli segna ancora, ma non è finita, fuga di Dossena sulla sinistra, cross per Gargano anticipato, che furia, incredibile, che metamorfosi, premesso che siamo strafelici, ma che è successo?

Il Chievo non s’arrende ed attacca a testa bassa, ma il tutto è solo normale amministrazione per la difesa azzurra, due minuti di recupero, Lavezzi ubriaca gli avversari, si diverte, manda in visibilio gli infreddoliti ma soddisfatti venticinquemila che saltellano e cantano: “Chi non salta bianconero è….”, che siano tornati i tempi belli di una volta?  Pare di si, per ora tutti negli spogliatoi.

Si discute sul mutamento degli azzurri, non è certo la condizione fisica, perché il Napoli ha sempre corso, specialmente alla fine di ogni partita, è sicuramente l’atteggiamento del Chievo che non è venuto a Napoli a chiudersi e fare la classica partita speculare, ciò ha contribuito al Napoli di impostare anche il proprio gioco con ripartenze ed azioni in velocità, è sicuramente un Napoli diverso da quello visto dal dopo Palermo a Siena.

Ora il pubblico aspetta l’ultima perla, il gol del Pocho Lavezzi, ancora una volta il mattatore, lo sventra difesa avversaria, ha fatto dribbling da far ammattire il miglior difensore, se segna Lui ci sarà da riscaldarsi le mani e l’ugola.

Inizia la ripresa, non ci sono sostituzioni, la prima azione è del Chievo con Sardo, ma la palla è preda di De Sanctis, risponde Lavezzi che crossa al centro con Cavani troppo arretrato, show di Hamsik, che si fa 35 metri di corsa, salta quattro avversari ma non riesce a trovare l’attimo giusto per calciare, si scalda Dzemaili, bomba di Gargano dalla distanza indirizzata nel sette e Sorrentino compie un miracolo, anche Maggio e Pandev raggiungono Dzemaili al riscaldamento.

Siamo al 15’ della ripresa, gli azzurri ora sono troppo attendisti ed il Chievo con Luciano e Pellisier cercano di portare pericoli verso la porta di De Sanctis, entra Moscardelli accolto da una bordata di fischi, esce Paloschi, il Chievo ora è in affanno, subisce ben tre attacchi consecutivi senza un attimo di tregua, al primo pallone Moscardelli viene affrontato da Grava che gli fa capire che non è serata, che si gioca a Napoli e non a Verona, Gianluca viene osannato per il suo intervento.

Sarà Maggio ad entrare per primo, gli azzurri sembrano aver perso lo smalto dei primi 45’, esce Hamsik per Maggio, l’esterno va a destra mentre Zuniga prende la posizione di Hamsik, ed è proprio Juan Camilo che serve un invitante pallone a centro area ma nessuno ci arriva, sulla ribattuta gran tiro di Inler e Sorrentino fa l’ennesimo miracolo.

Entra Rigoni ed esce Luciano, entra Vacek ed esce Bradley, ripartenza veloce del Napoli impostata da Inler per Lavezzi e Cavani, ma non si conclude, entra Pandev ed esce Lavezzi, l’incontro cala di intensità quando siamo giunti al 40’ della ripresa, gli azzurri hanno profuso tutte le energie a disposizione e come hanno chiesto i ragazzi della curva B, hanno le maglie bagnate di sudore e sicuramente hanno corso fino all’ultimo attimo di respiro.

Entra Vargas ed esce Cavani, siamo a due minuti dalla fine, è solo accademia per il Napoli, il pubblico si diverte a fischiare Moscardelli, lo spauracchio di Verona che a Napoli a rimediato solo fischi, ridimensionato da Grava, Gava ha ordinato 4’ di recupero, si è infortunato Vargas, distorsione alla caviglia, ha messo male il piede a terra.

Il Napoli cerca di gestire al meglio i pochi secondi a disposizione, si difende con ordine e Gava fischia la fine, gli azzurri battono il Chievo, iniziano un nuovo ciclo, una nuova era, che sia migliore di tutte quelle fin qui vissute, ora si va a Firenze per confermare quanto di buono si è visto stasera, ma per il momento tanti Auguri Edinson, buon compleanno da tutti i Napoletani del mondo……..

  

                                                                                                                                     

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