100 E NON DIMOSTRARLI, GLI AUGURI AD INSIGNE DEL CIRCOLO CANOTTIERI NAPOLI
Si è' svolta, al Circolo Canottieri Napoli, la manifestazione "Un secolo da Campioni", celebrazione per i 100 anni del Circolo giallorosso napoletano, organizzata in collaborazione con l'USSI, Unione Stampa Sportiva Italiana. Tra i protagonisti di questa stupenda giornata, non poteva mancare lui, Lorenzo Insigne, accompagnato da Guido Baldari e Nicola Lombardo, fresco della convocazione di Cesare Prandelli nella Nazionale Italiana, anche se nella lista dei 31, che dovranno ritrovarsi il 19 maggio agli ordini del CT.
Insieme ad Insigne ci saranno anche vecchie glorie del calcio napoletano, nonché' dirigenti che hanno fatto la storia di Napoli, sia nel calcio che nella pallanuoto, Corrado Ferlaino, presidente del Napoli dei due scudetti e coppa UEFA, Luis Vinicio, detto O' Lione, per la sua grinta e tenacia, primo allenatore del calcio spettacolo a Napoli, quello olandese per intenderci, quello totale, Jabar Faustinho Cane', quello "brutto" voluto da Lauro per spaventare gli avversari, rivelatosi poi un calciatore incredibile, degno di essere acclamato e ritenuto un figlio di Napoli, Enzo Montefusco, indiscusso centrocampista del Napoli, non poteva mancare Lui, Antonio Juliano, la bandiera del Napoli di Ferlaino, scugnizzo di San Giovanni a Teduccio, mitico numero 8 del Napoli di tanti allenatori, da Chiappella a Pesaola passando per Vinicio, Di Costanzo ed altri che hanno dato tanto alla causa azzurra.
Per la pallanuoto tre campioni che hanno fatto la storia di questo circolo, Carlo Silipo, Davide Rummolo e Paolo Trapanese, non poteva mancare il Presidente onorario del circolo, Carlo del Gaudio.
Anche il mondo dello spettacolo e' ben rappresentato, Gino Rivieccio ed Enzo Fischetti di Made in Sud, lo scrittore Maurizio De Giovanni, storico tifoso del Napoli e della Canottieri.
Coordinatore e presentatore della manifestazione,Gianfranco Coppola della Rai di Napoli.
In bella mostra l'unica Coppa dei Campioni vinta da un club napoletano, nel mentre Carlo Del Gaudio delizia la platea con aneddoti riguardanti il mondiale dell' 82, dove Lui era il capo spedizione di quel mondiale vinto dagli azzurri.
Luis Vinicio: "Napoli per me rappresenta la mia vita, i miei figli sono nati a Napoli, mi sono sposato a Napoli, questa città' e' il centro della mia vita.
Antonio Juliano: "mi fa tanto piacere vedere Cane', Vinicio, Montefusco che non invecchia mai, vedere Ferlaino e' una gioia immensa, veramente un grande Presidente, auguro ad Insigne il meglio del calcio, anche se fare meglio di me sarà' impossibile" , giù' la risata per stemperare il momento di commozione che è' palpabile.
Montefusco elogia Insigne: "E' l'unico giocatore in Italia in grado di calciare il pallone come un certo Gianni Rivera, e non è' poco".
Cane': "Io sono arrivato a Napoli nel giugno del 62', a settembre dello stesso anno, volevano mandarmi via, sono passati 52 anni, non solo sono rimasto nel Napoli, ma ci sono rimasto, oggi mio nipote, nato a Napoli, compie gli anni, il ciclo dei Cane' continua, sperando per tanto tempo ancora".
Luigi Ferraiolo, Presidente Nazionale dell'Ussi: "Onore e gloria a questo circolo che tanti campioni ha dato allo sport Italiano, ma in questo momento ci preme augurare il meglio a questo ragazzo, che rappresenta Napoli nel mondo e che a giorni sarà' agli ordini di Prandelli per sfidare i mostri sacri del calcio mondiale".
Tocca al "piccoletto" del parterre, tocca a Lorenzo, ha i minuti contati, Benitez lo aspetta per la ripresa degli allenamenti, c'è' l'ultima partita di campionato, c'è' il Verona da affrontare: "Abbiamo fatto una grande stagione, dando sempre il massimo, i tifosi lo sanno bene, la Coppa Italia e' stato il coronamento di una stagione, abbiamo lottato su più' fronti, scudetto compreso, l'anno prossimo lotteremo con più' grinta e con il piglio giusto potrà' andare ancora meglio, per il mondiale spero di esserci, sono nei 30, spero di esserci nei 23.".
Termina la manifestazione con le premiazioni di rito, Lorenzo riceve la cravatta del Circolo e l'orologio del centenario, in bocca al lupo piccolo campione, rappresenta Napoli con orgoglio, lotta sempre, Napoli non dimentica mai i suoi figli.
