BENITEZ: “BELLA PARTITA. INSIGNE DEVE ANDARE AI MONDIALI”. DE LAURENTIIS: “CHAPEAU A RAFA, RIMARRA’ CON NOI”. HAMSIK: “E’SEMPRE BELLO VINCERE UNA FINALE”
Rafa Benitez, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni della Rai nel post-partita della finale vinta contro la Fiorentina: “E’stata una bella partita perché all’inizio abbiamo avuto il controllo, poi loro hanno trovato il gol. Anche in 10 la squadra ha lavorato bene, trovando nel finale anche il terzo gol. Loro palleggiano bene, hanno 2-3 giocatori che girano bene il pallone, era difficile difendere alla fine ma c'era la sensazione di potercela fare. Behrami ci ha aiutato nel finale ed ha dato più equilibrio.Ho sempre detto che perdendo non cambiava nulla, vincendo, invece, tutto risulta più positivo. La squadra ha dato il 100%. Insigne? Si parla se lui può o non può andare ai Mondiali: per me ci deve essere. Sono molto soddisfatto di tutta la squadra. Sappiamo che la Fiorentina era una grande squadra. Adesso pensiamo al Cagliari. Dobbiamo lavorare, mancano ancora tre partite e conquistare il terzo posto"
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato ai microfoni della Rai nel post-partita della finale vinta contro la Fiorentina: “Questa Coppa la dedichiamo alla città di Napoli, ai tifosi che ci hanno seguito da casa e ai tifosi presenti all’Olimpico e soprattutto al napoletano ferito, immediamente operato. Ringrazio l’ospedale e i medici che l’hanno preso in cura: anche a lui va questa Coppa. Ho pensato subito a verificare con il Prefetto e il Questore le condizioni per giocare la partita. Le tifoserie sono state comprensive. Benitez è uno straordinario allenatore, con tutti i cambiamenti che ha avuto questa squadra è stato straordinario arrivare fin qui. A Napoli è tutt’altra cosa. Chapeau a Rafa! Rimarrà a Napoli. Il mercato comincia tra un mese, non scherziamo”.
Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha parlato ai microfoni della Rai nel post-partita della finale vinta contro la Fiorentina:“Una serata molto difficile, è sempre una finale. L’emozione e la vittoria ha lasciato tutto fuori. Siamo professionisti, sappiamo che queste cose possono succedere. Noi ci dobbiamo concentrare sul campo. In questo modulo è la mia posizione ideale; negli anni passati giocavo più indietro, sicuramente devo imparare ancora di più. Essere capitano del Napoli è una grande responsabilità. Abbiamo cambiato modulo e mister, è sempre importante vincere la Coppa. Non penso al record di Bruscolotti. La Coppa è per tutti, per la mia famiglia e per i tifosi”.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa: “Le notizie non erano precise. Ognuno raccontava qualcosa, sovrapponendosi, poi abbiamo avuto la certezza su quattro feriti due codici rossi ed un codice giallo. Preoccupava un codice rosso per intervento chirurgico. Ci hanno detto che riguardava una persona di Roma, non collegata al calcio, ora è stato trasportato in un altro ospedale e capiremo. Non voglio fare altre illazioni".Ho già spostato l'aereo, non mi sembra il caso di festeggiare. Mercoledì la condivideremo con i tifosi a Napoli-Cagliari, visti anche i prezzi molto popolari. Il momento della festa sarà quello. Napoli è vivibilissima, soprattutto per campioni del calcio. Paesaggisticamente è bellissima, la gente è caldissima ed il calcio è essenziale, viscerale. Nulla di meglio per chi fa calcio. Siamo sopravvissuti alla terra dei fuochi, non ci fa paura nulla. Rafa lo sa, alcuni giocatori si adattano meglio rispetto ad inglesi oppure nordici, ma spesso dipende anche dai familiari e compagne".
Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “E’ la gioia più grande della mia carriera, vincere con la maglia del Napoli è unico. Sono rammaricato per quanto accaduto nel pregara, il nostro pensiero va al ragazzo ferito. Ho sempre provato a segnare così, finalmente è andata bene. Abbiamo fatto bene e sofferto nel finale di gara. L’importante è che il Napoli vinca. Sto facendo bene da inizio anno, i gol vanno dedicati a mia moglie e mio figlio ma soprattutto al ragazzo ferito in ospedale”.
