NAPOLI : 3 PUNTI ED I SOLITI LIMITI

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La prima giornata di campionato post natalizio , si sa , riserva spesso diverse e amare sorprese. Ne sa qualcosa il Napoli che , sin dai tempi di Maradona ed arrivando sino a  Mazzarri , in più di un occasione ha “steccato” eventi del genere. Il timore era che potesse capitare anche oggi : errore che sarebbe risultato imperdonabile per una squadra che già fin troppi punti ha lasciato al San Paolo contro compagini ( Sassuolo, Parma, Udinese) rispettabili ma che devono essere necessariamente battute per poter competere saldamente per la conquista del tricolore. La Sampdoria  , rigenerata in panchina dall’avvento di Sinisa Mihajlovic , rappresentava il perfetto prototipo dell’avversario che il Napoli di Benitez soffre di più. Squadra compatta , difesa solida e contropiedi temibili. Per fortuna dello spagnolo e della tifoseria azzurra tutta ,  il Napoli ha in rosa elementi che  ancora una volta  hanno dimostrato di saper fare la differenza rispetto agli altri e di valere sino all’ultimo centesimo di euro i soldi investiti a Giugno. Questi giocatori contro la Sampdoria sono stati su tutti  : Gonzalo Higuain ( eh già , sempre lui…) e Dries Meertens. La classe cristallina del calciatore argentino non fa più notizia ed anche per i giornalisti è difficile riuscire a commentare il talento innato di colui che nel giro di pochi mesi ha cancellato dalla mente dei tifosi il ricordo di un mostro sacro come Edinson Cavani. Il tifoso napoletano sa che ogni qualvolta Higuain tocca palla o fa un qualsivoglia movimento, il Napoli crea un occasione da rete. Alcune giocate lasciano lo spettatore a bocca aperta , probabilmente era dai tempi di Diego che non si vedeva al San Paolo un campione capace di unire forza e tecnica sopraffina e giocate sempre imprevedibili. L’azione del primo goal è proprio la sintesi perfetta di quanto sopra scritto. Taglio in verticale di Higuain , assist al bacio di Callejon , pallone all’indietro dato al bacio dal Pipita  per l’inserimento centrale di Meertens , e tocco di prima del belga sul primo palo a spiazzare l’incolpevole numero uno avversario. Un tocco di biliardo , un azione da manuale del calcio. Tutto  molto bello , anche troppo. Meertens. Proprio lui. Il “ nanetto belga” arrivato tra le solite mille perplessità di chi , senza averlo visto giocare neanche mezza volta nel PSV Eindhoven , lo aveva definito un bidone che non avrebbe mai giocato. Ma i soloni della carta stampata e delle trasmissioni televisive sono a Napoli , ahimè , tristemente noti. Ed invece il ragazzo , partita dopo partita , sta dimostrando non solo di essere già un giocatore completo ma di poter essere un elemento di quelli capaci di spezzare in due la partita : impressionante la sua tecnica di base e la sua capacità , alla Lavezzi , di saltare sempre l’uomo. Movimenti continui senza palla , splendida capacità di aiutare il terzino di turno , grande applicazione nella fase di non possesso , straordinaria capacità di calciare le punizioni ( sebbene sul secondo goal ci sia stata la complicità dell’estremo difensore doriano) ; il tutto unito da una grinta difficilmente riscontrabile in molti altri elementi di cui tra poco andremo a trattare. Per chiudere su Meertens , l’impressione di tutti è che , come sicuramente farà il buon Benitez , se il belga , giocasse titolare fisso , Dries potrebbe diventare una delle colonne inamovibili di questo Napoli. Tuttavia , nonostante tutti noi sperassimo che il nuovo anno spazzasse via gli “orrori “ di sempre , la squadra di Benitez continua immancabilmente a palesare i soliti limiti tecnici di alcuni individui , assolutamente inadatti a poter interpretare alla perfezione il dogma del tecnico spagnolo. Ancora una volta , dopo la prestazione di oggi , il popolo napoletano si è domandato quali siano le reali capacità di Gokhan Inler  e cosa abbia spinto il Napoli a versare 18 milioni nelle tasche di Pozzo per portarlo al Napoli tre anni fa. Lo svizzero è assolutamente inguardabile : goffo , lento di pensiero e di movimenti , risulta praticamente inutile sia in fase di impostazione ma soprattutto in fase di pressing e di possesso palla. Imbarazzante la facilità con la quale il suo dirimpettaio , che sia Cambiasso od Obiang , lo supera e crea più di qualche grattacapo ad una retroguardia che si ritrova di fatto senza copertura. Non a caso il Napoli in quel ruolo , con la solita fastidiosa flemma targata Bigon , sta cercando di portare a Napoli un mediano che sappia interpretare bene le due fasi. Segno che l’ex Udinese non ha convinto neanche Benitez ed ha già la valigia pronta , probabilmente insieme a quella di Dzemaili che , sebbene non demeriti mai veramente , è anch’esso di difficile collocazione in questo Napoli e lo sarà ancor di più quando arriverà un nuovo mediano ( Gonalons o chi per esso) e con il ritorno di Marek Hamsik. L’altro limite di questo Napoli è rappresentato dai terzini : ormai orfano da mesi di Zuniga e con Mesto ai box almeno fino a Maggio, il Napoli non ha in rosa alcun terzino di ruolo , ad eccezione di Reveillere che ormai può essere definito come un ex giocatore. Il francese si limita al compitino , tampona bene l’avversario ma è praticamente nullo in fase offensiva oltre ad essere terribilmente lento e timoroso anche nelle marcature. Armero è apprezzabile in fase di spinta , decisamente molto meno quando deve difendere. Da una sua indecisione ( non la prima della giornata)  stava scaturendo un rigore per la Sampdoria che fortunatamente l’arbitro non  ha sanzionato. Per Maggio invece vale il discorso di sempre : aveva un senso quando correva senza palla. Oggi che ha finito la benzina e con la tecnica che si ritrova , risulta essere più dannoso che altro , sebbene oggi non abbia demeritato ma neanche fatto la differenza. Sono questi  pertanto i ruoli su cui Bigon dovrebbe intervenire seriamente anche prima di una difesa che , sebbene debba essere rinforzata con l’arrivo di un altro centrale di caratura al posto del partente Cannavaro , oggi ha retto bene gli attacchi di Eder e Gabbiadini : sintomo che  Federico Fernandez  , giocatore ignoto per Mazzarri , può benissimo starci in questa rosa ed accanto ad uno come Raul Albiol può risultare un calciatore di sicuro affidamento , un po’ come Caceres nella Juventus.

 

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