SEI MESI E NON SENTIRLI?

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Oggi sono esattamente sei mesi dall'ultima partita di Camilo Zuniga con la maglia del Napoli. L'1 ottobre dopo la partita contro l'Arsenal il colombiano alza bandiera bianca e decide di operarsi il ginocchio malandato. Tanti i tempi di recupero stimati, da 2 a 3 mesi, fino ai 4, ogni mese la distanza si allungava e il ritorno si allontanava. Oggi siamo arrivati a 6 mesi, Camilo si allena con i compagni da una decina di giorni e sembra pronto al rientro. Quanto è mancato! E' inutile negarlo il rebus terzini è stato uno dei tanti problemi che hanno costretto Benitez a reinventare ed accettare i tanti difetti di un blocco difensivo approssimativo. Maggio e Reveillere per buona parte dell'anno schierati da titolari, anche e soprattutto per l'infortunio di Zuniga e dell'altro lungodegente Mesto. Poi l'arrivo di Henrique e di Ghoulam che hanno dato respiro alla manovra e quel dinamismo sulle fasce, miraggio vissuto per tanti mesi. Che scoperta il brasiliano. Non è il suo ruolo ma riesce a dare sempre il massimo, a fare della fisicità e dell'abnegazione le migliori armi per aiutare la squadra. Proprio con l'intuizione di Benitez (schierarlo sulla fascia) il Napoli è riuscito a trovare quell'equilibrio che tanto cercava e a fermare la corazzata Vecchia Signora che da tempo immemore riusciva sempre a segnare almeno un gol in partita. Gol, cosa che non ha nemmeno sfiorato al San Paolo.Ma Zuniga manca e tanto, il ragazzo è di valore ed è un terzino con i fiocchi, non è un caso se dalla Spagna le sirene continuano a farsi sentire. Lo aspettiamo in campo, speriamo il prima possibile per inserire un altro tassello importante alla rosa e prepararsi al meglio per il finale di stagione. A dispetto di tanti nemici, il Napoli ha ancora una Coppa da vincere.

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