PAGELLONE 2013: CAVANI ED HAMSIK TOP PLAYER, BOCCIATI UNANIMEMENTE INLER E MAGGIO. A MAGGIORANZA BOCCIATI ANCHE DE SANCTIS E PANDEV
Come di consueto, ormai da diversi anni, anche ieri si è riunita collegialmente la redazione di PianetaNapoli per esprimere la propria opinione sulla stagione di ciascun tesserato azzurro. Alcuni calciatori sono stati promossi con un plebiscito, per altri la valutazione è stata un po’ eterogenea ma non sono mancate clamorose bocciature. Ecco in dettaglio il pagellone stilato dall’assemblea:
De Sanctis: nonostante la sua esperienza e la sua affidabilità, dimostrata nel corso degli anni, l’ormai 36enne portiere azzurro ha mostrato cenni di cedimento. Alcune topiche come a Firenze, Chievo, Bergamo e con il Torino sono state clamorose ma, soprattutto la sua irascibilità verso il pubblico ed i raccattapalle hanno mostrato insicurezza che si è riverberata anche in campo con i suoi compagni. Bocciato
Rosati: bocciato in un plebiscito e senza alcun dubbio. Troppa insicurezza nelle diverse occasioni che l’hanno visto protagonista
Gamberini: non è un calciatore che ruba l’occhio per prestazioni eccellenti ma è uno di rendimento e dal 6 garantito. Nella rosa ci può stare. Promosso
Britos: troppi alti e bassi per un calciatore pagato 8 milioni di euro e fortemente voluto dall’allenatore. Ricordiamo i disastri contro Juventus e Torino ma da centrale, al posto di Cannavaro e nel momento del bisogno, si è fatto trovare pronto. Nella difesa a 4 potrebbe rendere meglio. Rimandato
Cannavaro: non è stato un anno semplice per le vicende che l’hanno visto coinvolto nel mese di aprile ma il capitano se ne è uscito alla grande sia in campo che fuori. Promosso
Campagnaro: è stato il migliore della difesa nella stagione. Dopo un buon inizio e qualche appannamento era stato accantonato dal mister che lo ha gestito malissimo mettendolo fuori squadra ma richiamandolo nel momento del bisogno per poi preservarlo per la “sua” inter nelle ultime partite della stagione. Vergognoso non avergli concesso nemmeno un minuto nella partita con il Siena che avrebbe permesso al Toro di Cordoba di ricevere l’abbraccio del San Paolo. Promosso
Fernandez: il centrale della nazionale argentina non godeva della stima del mister e quindi non è stato mai visto. Poco valutabile, chissà nella difesa a 4…. Rimandato
Grava: promosso ad honorem per l’impegno e l’abnegazione. Ama la maglia azzurra e merita un encomio per come ha gestito Gianello
Rolando: ha mostrato di possedere buona tecnica individuale e personalità anche se si è perso spesso l’uomo. Può starci salvo che il Napoli non si sveni per tenerlo. Rimandato
Dossena: le sue apparizioni in E. League sono state da brividi, a Palermo ha continuato a fare male. Bocciato
Maggio: stagione disastrosa. Non è mai riuscito a fare un cross degno di tale nome, mai determinante e quando cala la sua forma fisica, escono fuori tutti i limiti tecnici. Pensare che lui ed il mister dissero che avrebbe sostituito i guizzi del Pocho…. Bocciato
Zuniga: l’esterno più incisivo e risolutivo della stagione. Delle volte esagera in guizzi e serpentine ma ha favorito spesso la superiorità numerica, andando a segno in qualche occasione senza disdegnare la copertura con delle ottime diagonali. Da confermare assolutamente! Promosso
Armero: nonostante lo scarso impiego è stato sempre determinante. Peccato non averlo visto titolare a sinistra con Zuniga a destra. Promosso
Mesto: è uno dei pretoriani che ha dato poco. Bocciato
Inler: clamorosa bocciatura della redazione in toto. Non bastano i gol, senza di lui il vero Napoli. Bocciato
Dzemaili: ha dovuto approfittare del momento difficile per trovare spazio nel centrocampo azzurro. Inversamente da Inler, quando è entrato come vertice alto del centrocampo il Napoli ha ripreso a volare. Promosso
Behrami: il suo rendimento è stato altissimo. Peccato non abbini la qualità alla tantissima quantità. Deve migliorare nella gestione dei cartellini. Promosso
Donadel: il calciatore che rifiorisce durante le sessioni di mercato ha fatto una E. League disastrosa e poi non è stato più impiegato. Bocciato
El Kaddouri: ha spaccato i pareri della redazione. Ha mostrato sicuramente tanta classe ma è stato visto poco per poterlo giudicare a dovere. Rimandato ad altro tecnico
Hamsik: giocatore straordinario. Ha fatto il salto di qualità richiesto perché è stato più continuo. Ancora una volta in doppia cifra ed assist man del campionato. Ama la maglia azzurra e ne ha giurato estrema fedeltà. Bisogna clonarlo. Promosso
Cavani: per lui gli aggettivi si sprecano. Capocannoniere del Campionato, oltre a confermarsi con i gol ha dato sempre una mano preziosa alla difesa. Senza di lui il Napoli vale il 30% in meno a differenza di quanto dica il tecnico il Napoli è dipendente dal Matador e lo dicono i numeri. Speriamo possa restare. Promosso
Vargas: l’Europa League non è stata positiva, nonostante l’inizio con la tripletta. A sua discolpa c’è da dire che non ha ricevuto la stima del tecnico ed ha giocato fuori posizione. Può fare l’esterno largo a destra e non la punta centrale. Rimandato
Pandev: classe sopraffina ma si distingue per incostanza. Un calciatore del suo livello, pagato 8,5 milioni e che guadagna 2 milioni all’anno non può giocare 3 mesi all’anno cioè ad agosto e nel finale di stagione. Bocciato
Insigne: un vero talento soffocato non tanto dalle possibilità quanto dalla fiducia che non è stata mai manifestata né nei gesti né nelle dichiarazioni. Nonostante questo ha trovato la forza per giocate sopraffini, assist e gol importantissimi come quello contro il Cagliari al San Paolo che ha regalato il secondo posto al Napoli. Promosso
Calaiò: gioca poco e non per colpa sua. Dopo averlo preso il tecnico dichiara che non è adatto al suo gioco. Bocciato
Mazzarri: non fa miracoli perché la squadra è forte ma raggiungere gli obiettivi non è mai semplice e lui ci riesce. Rimadanto perché per sua stessa ammissione non sa gestire più di una competizione a settimana, si affida a 14 giocatori con cui fa il patto di sangue che gli danno il massimo ma finisce con il non ricevere nulla dagli altri. Dice di aver allenato tutti, compresi i giornalisti, ma non allena se stesso all’umiltà e soprattutto al rispetto verso i tifosi attendendo la fine del campionato per comunicare una decisione presa dalla scorsa estate.
Società: nonostante il monte ingaggi e i diritti d’immagine è una Società virtuosa che ha dichiarato i suoi obiettivi e li ha raggiunti portandosi avanti nel discorso del Fair Play finanziario. Promossa la sua visione di calcio moderna che passa attraverso la valorizzazione dei talenti. Nonostante l’addio di Mazzarri ha scelto il tecnico che da maggiori garanzie per la prosecuzione di un progetto vincente.
