ORLANDINI."HO TRASCORSO STAGIONI BELLISSIME A NAPOLI CON VINICIO, IL NAPOLI POTREBBE VINCERE ANCHE QUEST’ANNO"

Andrea Orlandini, doppio ex di Napoli e Fiorentina mediano da corsa ma anche di fosforo, fiorentino purosangue ( è nato nello storico quartiere di San Frediano, reso celebre da Vasco Pratolini nel romanzo " Le ragazze di San Frediano " ) è stato uno dei cardini dell' indimenticabile Napoli di Luis Vinicio, tanto da meritarsi tre presenze in Nazionale, dove ha avuto l' onore di marcare il grande Johan Cruyff in un Olanda – Italia del novembre 1974, valido per le qualificazioni agli europei del 1976. Racconta cosi la sua esperienza partenopea."Napoli era nel mio destino sin dall' inizio della mia carriera. Ho esordito in A il 3 ottobre 1971, con la maglia della squadra della mia Città, ossia la Fiorentina proprio contro gli azzurri, ed ebbi subito la grande soddisfazione di fare un gol nientepocodimenoche a Dino Zoff. Quella partita poi la vincemmo per 2 -1 , con gol decisivo ad un minuto dalla fine di Clerici, che ritrovai in seguito come compagno anche a Napoli. Quando mi cedettero al Napoli ci rimasi male, non certo perché non mi piacesse l' idea di vestire la maglia azzurra, ma perché andavo via dalla mia Città. Oltre tutto con la Fiorentina eravamo arrivati quarti nel 1972 -1973, mentre il Napoli si era classificato undicesimo. Andando via il grande Liedholm ( con il quale avevo disputato 59 gare su 60 in due stagioni ) , la dirigenza di allora pensò evidentemente che avrebbero trovato giocatori migliori di me… ". 

A Napoli comunque ho trascorsi quattro stagioni bellissime , di cui specie le prime tre indimenticabili e dense di soddisfazioni. Abbiamo fatto un 3°, un 2° ed un 5° posto, con in più la vittoria della coppa Italia nel 1975 -1976. Paragonandomi ad un giocatore di oggi direi che le mie caratteristiche assomigliavano a quelle di Marchisio. Soltanto nella ultima annata ( 1976 -1977 ) ho avuto qualche problemino di troppo, a causa di uno stiramento all' inguine mal curato. Addirittura qualcuno disse che ero un malato immaginario, per giustificare gli errori di valutazione da parte dei medici…".  Eravamo davvero una bella squadra, Vinicio riuscì nell' impresa di far giocare un può tutti al meglio delle loro caratteristiche. La stampa diceva che eravamo la sola squadra italiana che giocava come la grande Olanda.  Io per giunta ero anche molto stimato ed apprezzato dalla dirigenza azzurra tanto che, il Pres. Ferlaino, quando andai via nel 1977, mi disse che a Napoli c' era sempre una porta aperta per me. Addirittura durante la tournée estiva in Canada nell' estate del 1974, il Presidente mi chiese un parere sull' opportunità di prendere Burgnich o un altro difensore di cui non ricordo il nome. Per la verità caldeggiai pure l' acquisto di un altro giocatore che era nel giro della nazionale, con il quale probabilmente saremmo riusciti a vincere lo scudetto nel 1974 -1975. Purtroppo però alla fine non se ne fece nulla. 

 Dopo il 2° posto nel 1975, la società fece l' acquisto – boom di Savoldi dal Bologna . Si pensava che saremmo stati i primi a regalare la gioia del tricolore all' impagabile pubblico napoletano, ma le cose  sfortunatamente andarono diversamente. Forse il nostro gioco non era il più adatto alle caratteristiche di uomo di area di Beppe. Alla fine comunque arrivò la soddisfazione della vittoria in coppa Italia . L' ultima stagione con Pesaola ( ma non per lui assolutamente ) fu la più difficile per me, a causa dell' infortunio di cui ho già detto in precedenza. Durante la semifinale di andata al San Paolo di coppa coppe contro l' Anderlecht ( lo stadio come ora era sempre pieno in quegli anni ! ) entrai a 25 minuti dal termine. Poco dopo Bruscolotti segnò il gol decisivo per l' 1 -0 finale. A fine gara l' allenatore dei belgi parlò molto bene di me. La finale poi ci fu scippata al ritorno a causa di un arbitraggio scandaloso, che ci penalizzò in maniera decisiva .Nel 1977 feci ritorno a Firenze nell' ambito dello scambio che portò me e Carmignani in viola, e Mattolini e Restelli in azzurro. Ho giocato fino al campionato 1981 -1982, poi sono stato alla Fiorentina per dieci anni, prima come allenatore delle giovanili e poi occupandomi della prima squadra. In seguito sono stato per tre anni al Torino con Luciano Moggi che poi ho seguito anche alla Juventus, dove con Marcello Lippi vincemmo il campionato nel 1994 -1995 . La Fiorentina di oggi gioca davvero bene, e sta dando soddisfazioni ai suoi tifosi. Ci fosse in squadra ancora Lavezzi, il Napoli per me sarebbe alla pari con la Juventus. Ciò non toglie però che lo scudetto con un pò di fortuna potrebbe anche arrivare in questa stagione. Il mio cuore è diviso a metà fra i viola e gli azzurri, ma per domenica vedo leggermente favoriti gli uomini di Montella."Speriamo che il simpatico nonché disponibilissimo Andrea si sbagli nel pronostico… 


Translate »