"IL NAPOLI AI SEDICESIMI, DZEMAILI E CAVANI DEMILISCONO L’AIK"

E' la serata per il prosieguo in Europa League, anche stavolta al seguito oltre 700 tifosi azzurri, anche stavolta nel freddo polare della Svezia, diventata d'incanto terra di conquista per il vessillo azzurro.Mazzarri schiera un Napoli con otto undicesimi di titolarissimi, su terreno impossibile, gelato, bagnato e sconnesso, che non aiuta ne l'una ne l'altra squadra, solo buona volontà ed abitudine a giocare in queste condizioni, dei giocatori svedesi, tanto movimento e poca incisività, è una onesta squadra della pelota sostenuta da un tifo incredibile.Il Napoli tentenna timidamente, sembra impacciato, in grosse difficoltà sul terreno gibboso, se poi aggiungiamo Vargas uomo in meno nella squadra napoletana, Donadel evanescente, ci vuole la giocata del campione, ci vuole il tocco del fuoriclasse, prova che ci riprova, Dzemaili cattura un oallone a centrocampo, lancia Cavani sulla sinistra, con una finta evita due avversari, va sul fondo calcia in porta, deviazione di piede dell'estremo difensore svedese ed a centro area non ha nessuna difficoltà Dzemaili ad insaccare, AIK – Napoli 0 – 1.Ma troppo tremendamente complicato, troppo lento il Napoli, prevedibile nei lanci e negli appoggi, tanta la foga dei padroni di casa, troppo poco incisivo il Napoli, soffre troppo ed infatti quasi allo scadere su un cross dalla destra, Aronica si perde Danielsson che di testa trova un vero e proprio yolli che si insacca nel sette alla destra di Rosati, 1 – 1 di una incredibilità unica, ancora un gol con difesa schierata, ancora un gol da polli, va detto e sottolineato, si galvanizza l'AIK, il pubblico, zittito dal gol di Dzemaili, riprende a cantare a squarciagola, va detto che il gol del vantaggio azzurro è avvenuto con l'unica giocata tutta di prima e con palla a terra, cosa che poi gli azzurri non hanno più fatto, l'arcano è presto spiegato, Mazzarri ordina lanci lunghi per le punte Cavani e Vargas, lanci troppo spesso preda dei lunghi difensori svedesi.

Nella ripresa, stesso Napoli del primo tempo, il Napoli inizia a passo di ritmo alto e continuato, per buona parte dei primi quindici minuti l'AIK non riesce ad imbastire una sola azione pericolosa, Mazzarri manda in campo Inler al posto di Donadel, da i suoi frutti, Gokan si rende pericoloso con un sinistro micidiale, esce Mesto ed entra Zuniga, al 20' occasionissima per il Napoli, batti e ribatti in area di rigore, girata di Vargas, palla che prende una strana traettoria, colpo di reni prodigioso dell'estremo difensore che evita la capitolazione, è un Napoli che è cresciuto, è continua a farlo, l'innesto di Hamsik per Dzemaili può completare l'opera.

Testata, scintille e quant'altro tra Vargas e Moro, l'arbitro li richiama, ma nulla di più, Cavani spalle alla porta serve Zuniga che in corsa tira alto, la risposta è affidata a Bangura che sfiora la traversa alla destra di Rosati, all'85' fallo stupido quanto inutile di Aronica ed è rosso diretto, Napoli in dieci, Mazzarri chiama il nuovo schema 4 – 4 – 1, quando mancano una manciata di minuti più recupero, intanto arriva la notizia Dnipro in vantaggio in Olanda contro il PSV, al Napoli basta un punto per qualificarsi ai sedicesimi.

Tre minuti di recupero, si gioca sulla forza dei nervi, Berhami ha i crampi, Hamsik mai entrato in partita, Cavani entra in area, atterrato, Rigore, batte il Matador, GOOOOOOLLLLLLLLLL, ora possiamo dirlo, Napoli qualificato ai sedicesimi, Napoli in Vantaggio !!!!!!!!

All'ultimo respiro, all'ultimo istante, il Napoli passa il turno a prescindere dal risultato di Amsterdam, ancora in Svezia, la dove iniziò l'avventura napoletana di Cavani, la è continuata, ha messo la firma, l'ultima per lo stadio Rassmunda, prossimo alla demolizione, lo stadio dove Pelè conquistò con il Brasile il primo mondiale, mancava la firma del Campione per eccellenza, è arrivata la firma del Matador, l'alieno azzurro che ha conquistato il cuore di tutti i napoletani.

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