NAPOLI – JUVENTUS: VENDETTA!

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Non è mai semplice descrivere in poche parole ciò che una semplice partita può rappresentare nel cuore e nell’animo di un semplice tifoso. Difficile, inoltre, trovare le parole appropriate per non cadere nel qualunquismo mediatico che circonda questo scadente paese europeo. E’ altrettanto difficile, però, evitare di sottolineare ciò che l’orgoglio pretende a dispetto delle solite frasi fatte che si rincorrono continuamente, da quelle strumentalizzate a quelle speculative. Napoli e Juventus si ritrovano una di fronte all’altra, ancora una volta, stavolta con atteggiamento diverso: azzurri agguerriti, incavolati, decisi a riprendersi ciò che ancora una volta si è vista scippare; bianconeri, invece, sempre arroganti come chi crede che tutto le sia dovuto dalla terza stella fino ai complimenti, in barba a regole e giustizia. Quella sera di Torino, Napoli ne uscì con le ossa rotte in tutti i sensi: tre goal, continui sbeffeggiamenti con sacchetti di spazzatura e striscioni inneggianti la forza spietata del vulcano (lui, dopo tutto, è fin troppo intelligente per ascoltare certi ritardati ndr). Infine, come se non bastasse, il nostro inno cantato da chi ha un accento pseudo francese come la propria storia sottolinea: lo sgabuzzino della Francia, all’improvviso, fa la voce grossa. Napoli tornò a casa a pezzi nella testa e nell’animo, ma questa è la gara giusta per riprendersi ciò che spetta. Orgoglio, onore e dignità con rabbia e accuratezza, questa la vera conquista oltre la coppa. Sia ben chiaro anche per chi ha già valigia e biglietto pronto: prima di andare, l’ultimo sforzo, fin troppo importante per chi ha dato tanto e ha ricevuto meno di quanto meritasse facendoselo bastare. L’ultima curva, poi tanti auguri per il futuro, ma da lunedì perché domenica sera sarà il trapasso definitivo tra amore e odio. Napoli vuole la sua vendetta, la merita e va accontentata! Vendetta sia…

Juventus. Campioni d’Italia, non ce ne può fregar di meno, perché l’intero gruppo bianconeri si riempie la bocca con paroloni di chi se la suona e se la canta da solo. Certo, dopo anni passati a capo chino è pur sempre una liberazione alzare la cresta per un momento. Così mentre si discute di forza e lungimiranza come se una stella in più facesse chissà cosa, il buon Conte Antonio scommette sulla tattica provincialista del 3-5-2 abbottonato con ripartenze veloci e chiusura totale sulle zone esterne. Caceres sostituirà Chiellini nel trio di difensivo mentre in mediana Pirlo sarà coperto da due corridori in fase di ripiego. In avanti, Del Piero e Vucinic per garantire maggiore mobilità e tecnica. Occhio ai calci piazzati e alle ripartenze in campo aperto così come ai tentativi di abbassare l’intensità della gara

Indisponibili. Chiellini, De Ceglie

Formazione (3-5-2) Buffon (1); Caceres (4), Bonucci (19), Barzagli (15); Lietchsteiner (26), Vidal (22), Pirlo (21), Marchisio (8), Estigarribia (28); Del Piero (10), Vucinic (14)     All. Antonio Conte

Ballottaggio. Estigarribia 70% – Pepe 30%

Napoli. Walter Mazzarri e l’intero gruppo azzurro è chiamata a recuperare ciò che andato buttato via durante il campionato. Molti si giocheranno la propria credibilità visto che tutta Napoli chiede vendetta dopo quanto accaduto a Torino nella gara di ritorno in campionato. Ultima performance per i tre tenori nel 3-4-2-1 del tecnico toscano con difesa alta, contropiede alla mano e ritmo sostenuto. Ci vorrà il Napoli dei tempi d’oro stile Champions con intensità e gestione di palla per innervosire la Juventus che potrebbe imbrigliarsi nella propria arroganza. Gargano out per squalifica e Dzemaili affiancherà Inler in mediana; Hamsik giocherà molto a supporto per limitare Pirlo nella costruzione; difesa titolare recuperata sperando di poter limitare quelle terrificanti amnesie che hanno caratterizzato l’intero reparto; Lavezzi al passo d’addio dovrebbe piazzare la serata perfetta per rendere l’addio meno amaro e più consolatorio

Indisponibili. Gargano (squalificato); Donadel

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Inler (88), Dzemaili (20), Dossena (8); Lavezzi (22), Hamsik (17); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggio. Dossena 70% – Zuniga 30%

 

 

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