UN PIZZICO DI AZZURRO NELLE MARCHE: ANDIAMO ALLA SCOPERTA DEL “NAPOLI CLUB JESI”

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Poco distante da Ascoli Piceno troviamo una provincia ricca di azzurro e napoletanità. Stiamo parlando di Jesi, città in cui troviamo il “Napoli Club Jesi”, nato da pochissimo e già molto attivo con circa cento soci. La redazione di PianetaNapoli ha intervistato il presidente, Simone Stanziano: “Il progetto del club è iniziato a luglio 2011 partendo da una ricca propaganda alla ricerca di tutti i napoletani sparsi nella zona, poi è continuato con due giornate di incontri favorevoli ai soci per affiliarsi. L’esigenza di aprire un club è nata non solo per passione, ma anche nel momento in cui mi sono reso conto che ci volevano molti soldi per venire al San Paolo a seguire una partita. Non avendo né una base economica e né uno sponsor ho deciso con le mie forze di fondare quest’associazione senza scopo di lucro. Non siamo affiliati a nessuna associazione Napoli club; ho iscritto regolarmente il club all’agenzia delle entrate e abbiamo indetto uno statuto grazie ad mio amico commercialista che ci segue. A settembre c’è stato il boom degli iscritti: siamo arrivati a circa 105. Dal prossimo gennaio in poi ho in mente di fare delle visite guidate a Napoli per far ritornare in auge il nome della nostra città”. L’associazione non ha una vera e propria sede, ma possiede un aneddoto che nessun’altro club ha: “La sede provvisoria è la pizzeria “Sciuscià” di Jesi che ci ha dato disponibilità per vedere i match degli azzurri in tv. Purtroppo trovare una sede e allestirla è questione di tempo ma anche di soldi. Il nostro club è l’unico ad avere un’assicurazione riservata agli associati compresa nella quota annuale: per gli eventi che propongo ai soci l’affiliato è coperto da assicurazione, quindi se malauguratamente qualcuno si facesse male ha diritto al rimborso con un semplice modulo da compilare”. Trovare i biglietti è una vera e propria caccia al tesoro: “Se in alcune trasferte ho problemi a fare i biglietti preferisco non fare false promesse. La questione dei tagliandi è oggettiva: siamo impossibilitati a farli il più delle volte se non facendo liste e pagando qualcosa in più. Insieme al “Coordinamento Nazionale Napoli Club” stiamo cercando di risolvere questo problema. Speriamo solo di non cadere in una baraonda nella prossima sfida Champions contro il Chelsea”. Chiusura sul momento attuale del Napoli: “Il tifoso napoletano spesse volte non pensa che è arrivato un signore chiamato De Laurentiis che in sette anni ci ha portato in Champions League: se non c’era lui a quest’ora la squadra giocava ancora in campetti di periferia. Per il presidente il Napoli è un’azienda: il progetto lo ha coltivato sui giovani e non su calciatori che guadagnano molti soldi. Non sorprendiamoci se per un’offerta importante venga ceduto uno dei big. Per me il calciatore più importante è Lavezzi, da solo è in grado di spostare a suo piacimento il baricentro della squadra. Sono fiducioso nel doppio match contro il Chelsea. Dal mercato invernale mi aspetto almeno un centrocampista e un difensore. Lo scudetto andrà al Milan, ne sono più che sicuro, spero che il Napoli arrivi terzo”.

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