“BENVENUTO SIGNOR NAPOLI”

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C’è l’onda azzurra in giro per l’Europa, obiettivo Manchester, l’esodo è iniziato ieri, oggi è proseguito per l’intera giornata, charter che hanno spiccato il volo da Capodichino, direzione UK, è un esodo a cui noi siamo abituati, non certo gli Inglesi, mai tanti tifosi erano arrivati nel loro tempio del calcio, forse non erano a conoscenza dell’esistenza della fede azzurra.

Quattromila, tanti sono i tifosi azzurri, armati di passione e amore, consapevoli della superiorità dell’avversario, ma certi che alcune partite quando sembrano scontate possono essere l’esatto contrario, la voglia di Europa, lo sfizio di emozionarsi con quella musichetta, vedere stadi lontani anni luce dai nostri, vivere da tre metri quello che vivi e vedi da venti metri negli stadi italiani, ascoltare il respiro e l’urlo del proprio beniamino non ha prezzo, se a questo aggiungi lo sfizio,  allora tutto diventa più affascinante.

In giro per la città da stamane in tanti con sciarpa azzurra, shopping e visita lampo nei pub, controllati con discrezione dai bobby, mai intervenuti per quella che si annuncia una festa dello sport, temperatura ideale per una partita di calcio, decisamente tendente al fresco, lasciata a casa la bolla africana che attanaglia gran parte dell’Italia, i 14° sono l’ideale per un incontro ad alto livello.

Le sirene che giungono da casa Napoli, danno Zuniga e Gargano dal primo minuto in campo, vedremo al momento del riscaldamento se ciò corrisponde al vero, se così fosse, i “sacrificati” sarebbero  Dossena e Dzemaili.

Mancano solo 45’ minuti all’inizio, i tifosi azzurri iniziano ad incitare e provare i cori, la voglia è tanta, si  guardano intorno entusiasti, magari staranno pensando quando avranno uno stadio così anche loro, è un vero gioiello, pensate che il terreno di gioco è riscaldato da una serpentina, naturalmente viene usata solo in caso di pioggia, tanti i confort, una tribuna stampa perfetta e confortevole, posti numerati e tutti comodi, le partite si vedono sedute, al proprio posto.

Dopo ben 21 anni il Napoli ritorna nella competizione, allora si chiamava Coppa dei Campioni, ora Champions League, Il Manchester City, manca da questa competizione da ben 43 anni, anche se sono più temibili e guidati da un tecnico Italiano, Roberto Mancini, ci sarà sicuramente da vedere e stropicciarsi gli occhi stasera, una partita così val bene il prezzo del biglietto ed il viaggio.

Intanto arriva la conferma dell’indiscrezione, ancora una volta le sirene provenienti da casa Napoli avevano visto giusto, Zuniga e Gargano in campo dal primo minuto, il resto è immutato, davanti il trio delle meraviglie, con Inler e Gargano a fare da supporto, gli esterni Maggio e Zuniga.

Sulle note di Hey Jude, le squadre entrano in campo, azzurri visibilmente emozionati, eccola la musichetta tanto sognata, sale l’incitamento dei tifosi azzurri “Napoli – Napoli”, si fanno sentire è come, arbitra Jonas Eriksonn, miliardario svedese con l’hobby dell’arbitraggio.

Partiti, gli azzurri in completa divisa grigio antracite, è il City che fa la partita, circolazione di palla e tourbillon di uomini per aprire varchi nella difesa azzurra, attenta e concentratissima, si difende con raddoppi e cerca, almeno in questo inizio, con timidezza le ripartenze in contropiede, come al 17’, quando un pallone catturato da Zuniga viene appoggiato al limite dell’area a Lavezzi che in velocità salta un avversario e di destro calcia a giro, facendo stampare il pallone sulla traversa, strozzando l’urlo del gol ai poveri tifosi azzurri, sale in cattedra il Napoli, per niente timoroso e sfacciatamente irriguardoso nei confronti del Manchester City, si agita Mancini, comprende che la sua squadra si sta allungando favorendo gli azzurri, ma sono quest’ultimi che devono guardarsi da Dzeco e Auguero che con Silva, portano lo scompiglio cercando varchi utili, al 38’ si pareggia il conto dei legni, Toorè Yaya su assist di Aguero stampa la sfera sulla traversa alla destra di De Sanctis, intanto fioccano le ammonizioni per gli azzurri, Cannavaro, Aronica, Inler, Gargano ne fanno le spese.

E’ un momento di appannamento dovuto ad un grosso dispendio di energie, Mazzarri urla come un ossesso, dal giaccone passa al giubbino ed infine in maniche di camicia, è una furia, vorrebbe entrare in campo per urlare tutta la sua rabbia.

Inler poco reattivo, Hamsik dopo un lento avvio si riprende, Gargano a tutto campo non molla Silva nella sua zona di competenza, Campagnaro conferma il suo stato di forma lottando come un guerriero, Lavezzi è il terrore del City, anche se i primi 15’ non ha visto palla, Maggio da man forte a Campagnaro e Cannavaro sui raddoppi, insomma un Napoli leone, che allo scadere del primo tempo, sarà sicuramente conscio che nessuno è imbattibile, questo sarà il leit – motive di Mazzarri negli spogliatoi, basta veramente poco ed un po’ di attenzione per far suo il risultato.

Detto fatto, il Napoli scende in campo con il piglio della grande, pressano alto, mettono in difficoltà l’undici di Mancini, a centrocampo rubano palloni in continuazione, in uno di questi contropiede veloce quattro contro tre, Maggio per Cavani GOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL, Napoli in vantaggio all’ Eithiat Stadium, in uno dei tempi del calcio Inglese, tifosi azzurri incontenibili, ibridi di gioia, entusiasmo alle stelle, domina Napoli, a dispetto di chi ci voleva seppelliti da una valanga di gol, è un Napoli che c’è!!!!

Il City alza il baricentro, ma le chiusure sono magistrali, Campagnaro un muro intelligente, Zuniga macina kilometri, unica nota stonata l’infortunio di Lavezzi, distorsione alla caviglia destra, sostituito da Dzemaili, occasioni per raddoppiare il Napoli ne ha avute almeno tre, con Hamsik il cui tiro viene salvato sulla linea da un difensore, Zuniga il suo tiro deviato per un soffio in calcio d’angolo, Pandev, subentrato a Cavani, dopo un errore difensivo del Manchester, si fa beffare dal portiere in uscita, solo un calcio piazzato di Kolarov costringe gli azzurri al pari finale, che visto il secondo tempo stratosferico, può stare anche stretto, pareggiare contro la squadra più miliardaria del calcio inglese, che annovera fior di campioni, è una grande soddisfazione, meritata, adesso continuate a chiamarci cenerentola, se ne accorto Mancini, ve ne accorgerete anche Voi.

Ora tutti a casa, domenica c’è il Milan, un'altra sfida, un’altra battaglia, con il sostegno dei 65.000 del San Paolo a spingere gli azzurri verso l’alto della classifica.

 

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