ECCO IL “MAGGIO” CON UNA MARCIA IN PIU’

Una falsa partenza all'inizio del campionato lontana dalle aspettative che gravitano intorno ad un giocatore considerato dall'ambiente e dall'allenatore un punto fermo della squadra e il tanto atteso ritorno al suo standard qualitativo abituale, che potrebbe risultare determinante in questo sprint finale dalle mille sorprese: questo è fondamentalmente il campionato “double face” di Christian Maggio. Il funambolo di destra è tornato ad essere l'incontrastato padrone della propria fascia di competenza mostrando grinta, determinazione e carattere ai propri avversari dirimpettai e il più delle volte i maggiori pericoli della manovra azzurra sono sorti proprio dalle sue parti. La voglia di mettersi sempre a disposizione della squadra, la tenacia e l'attaccamento alla maglia sono quelle qualità che fanno di Maggio un vero lottatore in campo. All'inizio il motorino della corsia destra aveva bisogno di carburare per riprendere la sua marcia abituale nel periodo clou del campionato: il sostegno del pubblico e la fiduca di Mazzarri hanno giocato un ruolo fondamentale nel recupero totale della sua forma fisica e da questo punto di vista non ci sarà mai Nazionale che tenga (e ritenga il suo indubbio valore).

 

Lo spirito di sacrificio e il duro lavoro di preparazione sempre costante sono stati compensati e ripagati dal ritorno al gol nei primissimi minuti della gara contro il Bologna, quando Maggio riesce a scrollarsi da dosso tutte le critiche rispedendole al mittente. Non esulta in quella occasione perchè evidentemente provato da una situazione non fiorente e produttiva che fino a quel momento non era a lui congeniale. Da lì parte la vera stagione in crescendo di chi, pur non brillando ed incidendo, ha sempre creduto nel proprio valore e nel personale contributo al servizio del collettivo, Christian Maggio non ha mai disatteso questo tipo di impegni. Con il primo gol ha acquisito maggiore fiducia tanto da riconfermarsi come unico marcatore nella vittoria strameritata contro il Palermo agguantata in un finale da cardiopalma e da chiudere il discorso “tre punti” nell'importante trasferta parmense. Tale scossa personale sul campo è stata monitorata e colta in modo opportuno da Prandelli che decide di convocare Maggio nel doppio impegno della Nazionale Italiana contro la Slovenia per Euro 2012 (migliore in campo come terzino destro nella difesa a quattro) e nell'amichevole contro l'Ucraina. E' il giusto merito riconosciuto ad un calciatore artefice della propria definitiva consacrazione ai massimi livelli e del tanto desiderato salto di qualità con il club di appartenenza. Quel famoso inizio non scoppiettante è lontano anni luce, dimenticato e colmato da prestazioni gradualmente convincenti e superlative, che hanno reso Maggio l'uomo in più capace di fare la differenza nel periodo clou del campionato. Christian Maggio con una marcia in più, maggio come il “mese verità”, il periodo di conferma delle reali potenzialità del Napoli nel raggiungere traguardi prestigiosi in un “futuro scintillante” dipinto d'azzurro. 

Translate »