ROCCHI NON REGGE IL CONFRONTO CON UN SUPERNAPOLI
La partita Napoli – Sampdoria, dove Mazzarri incontra il suo passato per giocarsi il futuro, è affidata dal designatore Braschi, presente quest’oggi al San Paolo, al fischietto Gianluca Rocchi internazionale di Firenze coadiuvato dagli assistenti Padovan e Petrella. Il quarto ufficiale è ancora una volta il signor Celi di Campobasso. Una designazione molto chiacchierata, soprattutto dopo la deludente prestazione del signor Valeri nel mercoledì di coppa, quindi occhi puntati sul fischietto toscano. Per il Napoli è arrivato il momento di non pensare più alla coppa e rituffarsi nel campionato per riprendere la marcia trionfale verso mete più ambiziose.
4’ Cavani disturbato da Volta ma Rocchi lascia correre
8’ Cavani fermato fallosamente da Volta ai limiti dell’area ma Rocchi non concede il fallo, iniziamo male
10’ Macheda su Santacroce che lo anticipa e c’è il fallo per gli azzurri
12’ Campagnaro commette fallo su Palombo ai limiti dell’area
14’ c’è il fuorigioco di Cavani ben segnalato da Petrella
16’ Lavezzi parte in contropiede, mette dentro un gran pallone per Cavani che in dribbling supera Accardi e insacca l’incolpevole Curci. Napoli – Sampdoria: 1 – 0
21’ ancora un fallo non fischiato da Rocchi, nell’occasione Ziegler trattiene Lavezzi
23’ giusto il giallo per Yebda che commette un fallo tattico ed in ritardo su Mannini
24’ erroraccio di Rocchi che fischia un contrasto pulito di Cavani che ruba palla su Volta che si tuffa nell’occasione
25’ Lavezzi strattonato da Mannini e stavolta Rocchi non fischia mentre fischia giustamente la spinta di Macheda su Cannavaro sulla susseguente azione
34’ Cavani protesta per una trattenuta di Accardi ma non c’erano gli estremi per il rigore
37’ Tissone trattiene vistosamente Zuniga e viene giustamente ammonito
40’ Lavezzi trattenuto da Volta dopo che il Pocho si era fatto scorrere il pallone sotto le gambe, fallo ed ammonizione per il doriano
43’ atterrato il Matador da Accardi nel momento di calciare a rete dopo un grande assist di Hamsik. Calcio di rigore ed ammonizione. A termine di regolamento ci doveva stare l’espulsione per Accardi
45’ Cavani posiziona il pallone sul dischetto e raddoppia spiazzando il portiere. Napoli – Sampdoria: 2 – 0
Dopo un minuto di recupero Rocchi manda le due squadre negli spogliatoi
47’ ancora il Pocho sfugge sulla fascia a Zauri e Mannini lasciandoli sul posto, serve dietro per Hamsik che si porta la palla sul sinistro e la mette dentro. Napoli – Sampdoria: 3 – 0
50’ ammonito Lavezzi perchè, secondo l’arbitro, non rispetta la distanza ancora una decisione esagerata, poteva benissimo richiamarlo. Purtroppo salterà la prossima partita
56’ recupero palla di Gargano che vola verso la porta la mette per Hamsik che serve all’indietro Cavani e realizza la sua tripletta. Napoli – Sampdoria: 4 – 0
63’ Lavezzi supera con un dribling Dessena che tenta anche di sgambettarlo. Giusto il vantaggio ma, a gioco fermo, avrebbe dovuto ammonire il blucerchiato
68’ Campagnaro su Maccarone da tergo, concesso il vantaggio per la Sampdoria ed è giusto non sanzionare con il giallo perchè l’intervento è tra palla e caviglia
77’ Guberti commette fallo su Gargano strattonandolo e l’uruguagio, nel tentativo di liberarsi lo colpisce al volto. Giusto il fallo per il Napoli
79’ ammonito Ziegler giustamente per fallo su Sosa
80’ Lavezzi parte da solo seminando il panico, viene trattenuto da Poli che lo mette giù e viene giustamente ammonito
87’ Santacroce interviene a gambe unite su Mannini, scomposto e falloso l’intervento anche se tocca il pallone
Rocchi 6-: appena sufficiente la sua prestazione nonostante il successo roboante degli azzurri e quindi la semplicità dell’incontro. Il commerciante di Firenze sembra avere un libro aperto con il Napoli. Ancora valutazioni non omogenee e soprattutto due macchie con l’espulsione di Accardi non sanzionata in occasione del rigore ed il giallo al Pocho sicuramente esagerato
Padovan e Petrella 6-: assistenti incolpevoli e quasi mai decisivi forse, in occasione del rigore, il signor Petrella poteva consigliare meglio il direttore di gara e ricordargli che Accardi era l’ultimo uomo
