QUESTIONE DI FEELING…

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Il Napoli si riprende a Cesena, anche gli azzurri cadono nel vortice altalenante che ha coinvolto mezza serie A. Nessuna delle venti squadre ha dimostrato fino ad oggi una certa continuità e a faticare sono soprattutto le grandi che, tra i primi impegni ravvicinati in campo nazionale e internazionale, un mercato di rafforzamento esploso solo nei giorni finale e la presenza dei tanti stranieri che hanno attivamente partecipato in Sud Africa sono alla base dei continui rallentamenti.

Facile, troppo facile far partire una critica contro i nuovi arrivi giudicando inadeguato il mercato estivo, facile e anche inadeguato perchè guardando aldilà del proprio naso si può capire come tante altre hanno peggio e spendendo molto di più. Arriviamo, però, a trattare concretamente l'attuale momento partenopeo e il perchè di un turn over che fa fatica a concretizzarsi.

 

Aurelio De Laurentiis ha tuonato contro la preparazione atletica definita "inadeguata" per trovare un perchè ai continui alti e bassi della squadra; la prima sensazione è quella di poter dissentire in tronco: il Napoli, sempre tenendo conto le avversarie perchè è solo affrontando loro che ci si può intuire la vera forza del gruppo, ha mostrato una buona tenuta atletica soprattutto nella corsa per almeno 75 minuti mentre molte altre cominciano a boccheggiare già dopo i primi 5 minuti della ripresa, scutando nel particolare, poi, possiamo facilmente prendere in esempio l'inizio stagionale di Andrea Dossena che tra campionato ed Europa League ha macinato una quantità enorme di chilometri sul settore sinistro, praticamente corre più lui in una sola gara che ad esempio un Maicon in cinque. Oltre il fattore atletico si passa al fattore impegni e tempistica: De Sanctis e Maggio hanno preso parte al mondiale in Sud Africa senza restarci troppo a lungo, ma il ritorno in Italia, le brevi vacanze e l'impegno di metà Agosto con l'Elfsborg hanno portato i due ad effettuare una preparazione accelerata per entrare subito in ritmo gara, cosa che non capita spesso e lo stesso discorso va fatto in modo amplificato per Gargano, Cavani e Hamsik. Naturalmente la domanda doverosa è: allora perchè altri club che vedono un numero ancor più elevato di nazionali non hanno questo problema? Niente di più falso! Prendiamo in considerazione l'Inter: i neroazzurri nonostante i tanti nazionali non ha dovuto tener conto di una preparazione sprint poichè i primi impegni sono caduto ad inizio settembre infatti, dopo la Supercoppa Italiana, i neroazzurri hanno stentato e di parecchio con l'Atletico Madrid in Supercoppa Europea. A questo si aggiunge una rosa ben più ampia che il Napoli evidentemente non ha aggiungendo ulteriori difficoltà.

 

Dopo aver parlato del fattore atletico, passiamo alla tempistica generale: il Napoli ha prelevato Cavani dal Palermo a inizio Luglio per poi raggiungere la squadra solo nei principi d'Agosto, logico pensare che la coesione con il resto del gruppo e con una mentalità tattica già bella e preparata da un anno diventi difficili da assimilare soprattutto se in precedenza hai disputato un campionato e un mondiale con una mentalità completamente differente; poi sono arrivati i vari Cribari, Sosa e Yebda al fotofinish di Agosto. Per quanto riguarda il difensore brasiliano bisogna ricordare che la sua preparazione è praticamente inesistente essendo stato fuori squadra alla Lazio prima di trasferirsi a Napoli, Sosa e Yebda arrivano da due campionati diversi e da due modi d'intendere il calcio completamente in opposizione con quello italiano: in Italia la base principale è sempre la tattica e il lavoro sul campo, in Germania conto moltissimo la forza fisica mentre in Inghilterra è la corsa a farne da padrone, lo scompenso è quindi elevato inoltre soprattutto questi ultimi due non hanno collezionati grandi presenze la stagione scorsa e quindi l'inserimento diventa ancor più faticoso. Facile intuire la loro timidezza, poi, perchè ricoprono ruoli più centrali e facilmente valutabili rispetto ad una punta, un portiere o un difensore. Ecco perchè, attualmente, il turn over sembra essere del tutto inaffidabile e poco produttivo come accaduto in quel di Cesena dove solo l'ingresso di Cavani e soprattutto di Gargano in mezzo al campo hanno trasformato l'incidenza della sfida. Dopo tutto questo non deve risultare come un bocciatura trovandoci appena alla fine del mese di Settembre. Troppo presto, ci vuole ancora tempo, questione di feeling…

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