IL CAMPIONATO DEI PALLONCINI: GONFIA E SGONFIA, GONFIA E SGONFIA…

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Ad un ritmo impressionante, con il pallone che tiene compagnia ai tifosi del Bel Paese quasi un giorno si e l’altro pure, passa agli archivi anche la quarta giornata di Serie A. Dopo aver risolto il gravissimo problema di diritti umani che li vedeva protagonisti, cioè dopo aver ottenuto un bel prolungamento delle vacanze invernali per andarsi a sdraiare più tranquillamente al sole delle Maldive, i nostri calciatori ci regalano il bello spettacolo del primo turno infrasettimanale di questa stagione. Ebbene, al triplice fischio finale su tutti i campi, una delle poche certezze è che alcune squadre di quest’incerto campionato hanno come hobby principale quello di gonfiarsi e sgonfiarsi peggio dei palloncini. E’ innanzitutto il caso del Napoli, che dopo aver demolito la Marassi blucerchiata appena tre giorni fa, crolla inesorabilmente al San Paolo contro il Chievo per 1-3: quegli stessi veronesi che nel turno scorso si arrendevano in casa al Brescia. Proprio in riferimento alle rondinelle, Brescia – Roma è stata la partita più chiacchierata di questa quarta giornata: la squadra di Ranieri conferma il momento no ed esce sconfitta dal Rigamonti per 2-1, con una scia di polemiche arbitrali destinata a fare grande rumore: rigori regalati, altri non concessi, espulsioni inventate, e chi più ne ha più ne metta. Il tutto ai danni dei giallorossi. Super Brescia dunque, a quota 9 in classifica ad un punto dalla capolista Inter. Ma per tornare ai nostri palloncini, cominciano a sgonfiarsi anche Cesena e Bari: i romagnoli, passata forse l’esaltazione che può caratterizzare l’avvio di campionato di una squadra che mancava della massima serie da qualcosa come 19 anni, cedono 2-0 in casa del Catania, e domenica attenderanno tra le mura amiche gli azzurri di Mazzarri per un match che si annuncia quantomai incerto. Dicasi lo stesso per i galletti, che dopo il pareggio interno contro il Cagliari di tre giorni or sono capitolano largamente, ma ci può stare, contro l’Inter campione d’Italia. E a proposito dei nerazzurri, proprio dalla compagine di Benitez parte il secondo spunto da cogliere in questo turno infrasettimanale: la rinascita dei bomber. Diego Milito, Alberto Gilardino e Zlatan Ibrahimovic ritrovano la rete in campionato che mancava da tempo. Peccato per loro che non tutte le ciambelle riescono col buco, per cui le sole realizzazioni del Principe concorrono ad assicurare i tre punti alla propria squadra, che asfalta appunto il Bari per 4-0, mentre sia Genoa – Fiorentina che Lazio – Milan terminano sul risultato di 1-1, con i biancocelesti che salgono a quota 7 in classifica e fanno sognare mezza Capitale, con l’altra metà che si ritrova invece in zona retrocessione con solo 2 punticini in classifica. Unica sfida senza reti è lo scialbo 0-0 tra Cagliari e Sampdoria, con i blucerchiati che conquistano solo un punto nelle ultime due uscite. Il ritorno al gol del povero Totò Di Natale non basta invece al folletto partenopeo per vedere la sua Udinese fuori dalla crisi, cosicché i bianconeri sprofondano nelle viscere della classifica con zero punti in quattro gare dopo l’ennesima sconfitta, questa volta per 2-1 al Dall’Ara contro il Bologna. Il più classico degli 1-1 invece è quello che va in scena ad “Via del Mare” in Lecce – Parma: al rigore di Jeda risponde il sempre redivivo Hernan Crespo. Calerà il sipario su questo turno infrasettimanale la sfida Juventus – Palermo in programma domani sera all’Olimpico di Torino: si sgonfieranno anche i bianconeri dopo la “roboante” vittoria di tre giorni fa contro un inerme Udinese?

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