UN PEZZO DI NAPOLI IN EUROPA: ECCO IL “CLUB NAPOLI MADRID”

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Questa volta usciamo dai confini italiani e andiamo direttamente in Spagna, precisamente Madrid: è qui che possiamo trovare il “Club Napoli Madrid”. Per sapere come è nata questa associazione, abbiamo intervistato uno dei fondatori, Andrea Coppola, imprenditore: “Il nostro club è nato nel settembre del 2008 grazie a me e ad un altro imprenditore napoletano, Cristiano Vastolo, conosciuto in un bar in occasione di una partita del Napoli. L’idea di fondare l’associazione è stata motivata dal fatto che era impossibile vedere le partite degli azzurri qui a Madrid: cosi decidemmo di prendere accordi con un ristorante che ogni domenica puntualmente ci ospitava. Il club pian piano ebbe successo grazie ai media. All’inizio eravamo 5 soci – prosegue Coppola – e ricordiamo con molta amarezza la trasferta di Lisbona contro il Benfica: eravamo insieme ai circa 3000 tifosi che venivano da Napoli.” C’è uno stretto rapporto con i tifosi argentini: “Siamo più di 60 soci, tutti napoletani. Inoltre, abbiamo stretto una sorta di gemellaggio con dei supporter del River Plate, anche loro amanti, come noi, del grande Diego Maradona. Ai Mondiali, dopo l’uscita al primo turno da parte dell’Italia, abbiamo visto le partite dell’Argentina insieme a loro, tifando per l’Albiceleste.” La voglia di crescere è tanta, soprattutto grazie all’amore per i colori azzurri: “Ora stiamo creando il nuovo sito internet (www.clubnapolimadrid.com). A breve arriverà anche il nuovo striscione: il vecchio, creato da me, è stato autografato da Lavezzi.” Sempre presenti, ovunque: “La nostra associazione, quest’anno, non mancherà a nessuna trasferta europea del Napoli. Io e altri 3 soci – sottolinea Coppola –  abbiamo l’obbligo morale di andare a vedere le partite e mettere lo striscione del nostro club. Il 3 agosto sarò a Napoli per la partita contro il Wolfsburg: cercherò in tutti i modi di collocare lo striscione in modo tale da essere ripreso dalle telecamere durante il match. Vogliamo che tutto il mondo sappia che esiste il nostro club. In passato avevo creato anche il “Club Napoli  Bologna”: ora non esiste più,  ma non potrò mai dimenticare la trasferta fatta a Genova in occasione del ritorno in serie A.” L’episodio più significante è stato incontrare Maradona, Lavezzi e la selezione argentina: “Nel novembre 2009, in occasione dell’amichevole Spagna – Argentina, noi del club siamo stati davanti all’hotel della squadra sudamericana per una settimana: siamo riusciti a incontrare il Pocho e Maradona.

Tutto ciò è stato riportato dai maggiori quotidiani: Cronache di Napoli, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Repubblica, Il Mattino, e anche sul giornale argentino El Clarin. Visto che l’altro socio, Cristiano, non era riuscito a fare una foto con Diego, seguimmo la squadra fino al ristorante dove avrebbero cenato. Qui Lavezzi ci confessò che a Napoli stava molto bene. Diego stava andando via, ma sentendo le nostre urla: “Diego, siamo di Napoli”, fermò la scorta e si trattenne con noi, facendo foto e siglando autografi.” A breve faranno parte di un torneo di calcio: “Stiamo cercando di formare una squadra di calcetto: “Marca”, il principale quotidiano spagnolo, ogni anno organizza tornei di calcio a 7. La nostra maglia? Beh, quella del Napoli, ovvio, magari con i nomi dei nostri idoli stampati dietro la schiena.” Che Napoli prevedi, Andrea? “Mi aspetto un Napoli da Champions quest’anno: non nascondo che la stagione scorsa siamo rimasti molto male per il mancato raggiungimento del quarto posto, qui a Madrid se l’aspettavano. Se si vogliono raggiungere determinati obiettivi, i sogni devono essere grandi. L’acquisto di Cavani? Ottimo, a Palermo ha dimostrato di essere un gran bel attaccante. Con lui, Lavezzi, Hamsik e Quagliarella possiamo fare tanto. Ci dispiace per il possibile addio di Denis: siamo particolarmente attaccati a lui, è un calciatore che dà peso in attacco anche a partita iniziata.” I sogni aiutano a vivere meglio. Ma non mancano episodi di razzismo, purtroppo: “Speriamo di vincere l’Europa League, siamo molto sognatori essendo distanti da Napoli; inoltre, sarebbe una bella rivincita nei confronti degli italiani del Nord presenti a Madrid che non ci vedono di buon occhio. Episodi di razzismo? Si, anche qui in Spagna. Noi napoletani siamo ricordati per “mafia” e “spazzatura”. A Madrid tutti i napoletani sono imprenditori, ristoratori: i camerieri, invece, sono del nord Italia! Anche l’attuale ambasciatore è napoletano. Il nostro sogno? Celebrare a “La Puerta del Sol”, la piazza principale della capitale iberica,  la vittoria dell’Europa League.”

  

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