EL HOMBRE DE LA RIVOLUCION!

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Arriva Edinson Cavani, che colpo. Sedici milioni di euro per il riscatto del prestito anche se, sottobanco, si parla di una cessione definitiva a diciotto milioni con quattro subito e quattordici in sei mesi. Il bomber che si aspettava è finalmente arrivato.Edinson Cavani, uruguayano ventitreenne, cresciuto nel Danubio e sbarcato a Palermo nel 2007 ha pian piano conquistato posizioni di gradimento con i suoi 34 gol in 107 presenze, gol belli e pesanti. L'ottima stagione ultima in maglia rosa-nera culminata con 13 gol in 34 presenze lo porta al mondiale Sudafricano per far coppia con Suarez e Forlan, sei presenze e un gol oltre ad assist e un peso imponente nei movimenti propizi per il biondo compagno dichiarato miglior calciatore del torneo.Il Napoli voleva una prima punta, un uomo gol, giovane e senza grandi pretese contrattuali e dopo i vari sondaggi per Gilardino, Matri e Acquafresca ecco il colpo "El Matador" con la consapevolezza di creare un tridente spropositatamente pericoloso con Lavezzi, Quagliarella e Hamsik. Ecco, il prossimo interrogativo popolare: tutti insieme possono coesistere?La risposta sembra essere difficile, complicata e azzardata, eppure quasi abbastanza semplice: Walter Mazzarri, alla fine della scorsa stagione con l'Europa League già in tasca, trattò due punti fondamentali per la stagione prossima azzurra: il numero e il valore della, il fattore tattico.

 

Tre competizioni da fronteggiare: Campionato, Europa League e Coppa Italia, urgono una rosa ampia e competitiva; il tecnico torcano ne vuole al massimo ventisei e tutti, più o meno, su un livello accettabile per non ripetere l'esperienza fatta in blucerchiato dove il proseguimento in Europa costò brutte figure in campionato. In questo discorso, si aprì anche il discorso tattico e Mazzarri fece intendere chiaramente come sia difficile presentarsi oltre Italia con un impianto e tre difensori.Iniziamo adesso il nostro discorso toccando il punto tattico: Se la difesa a tre diventa rischiosa in Europa, allora come si potrebbe cambiare facendo coesistere i vari gioielli azzurri?Detto, fatto. L'idea potrebbe vedere un Napoli vestito da 4-2-3-1, modulo tattico molto di moda in questi ultimi anni e piuttosto vincente a livello internazionale (Spagna, Inter e Barcellona esempi rilevanti ndr). Difesa a quattro che in fase offensiva potrebbe anche bloccarsi sui tre: Dossena out di sinistra pronto a divorare l'erba, Cannavaro e Campagnaro nel mezzo con Maggio che , in quella posizione, non ha certamente sfigurato nel triste mondiale italiano; due mediani di rottura e corsa come Gargano e Pazienza (ma all'occasione anche un rigenerato Blasi) alle spalle di tre mezze punte come Quagliarella sul settore mancino, pronto ad entrare centralmente e affiancarsi alla prima punta, Lavezzi sulla destra pronto a scodellare palloni costruendo gioco saltando l'uomo e Hamsik nel mezzo con compiti di copertura in fase di ripiego e inserimento centrale in fase d'attacco; anello finale il neo acquisto Cavani come riferimento centrale.Ma l'uruguayano sarebbe adatto a questo tipo di gioco? Guardando le caratteristiche verrebbe da dire "assolutamente si": El Matador, come caratteristiche, è stato spesso accostato ad un certo Zlatan Ibrahimovic per potenza fisica e tecnica di base, magari i numeri sono diversi, ma l'affinità sembra davvero esserci. A questo va aggiunto il grande movimento a 360° che farebbe da trampolino per i tre alle sue spalle: uscendo verso l'esterno darebbe la possibilità a Lavezzi e Quagliarella d'inserirsi e lo stesso discorso andrebbe fatto anche per Hamsik, ma questo è un discorso basato sulle caratteristiche che spesso e volentieri diventa soggettivo, meglio basarsi su esempi concreti: Fabrizio Miccoli e Fabio Simplicio sono quelli che prima di tutti hanno beneficiato delle qualità di Cavani; il primo sbucando dall'esterno, il secondo inserendosi centralmente soprattutto sulle palle inattive dove Cavani richiama su di se l'attenzione di almeno due uomini; oltre i due palermitani, anche la nazionale ha beneficiato di tali caratteristiche: Forlan e Suarez hanno trovato grande profondità proprio in virtù dei continui movimenti  del compagno che apre solchi ghiotti e importanti lasciando spesso e volentieri i compagni liberi da marcature. Così, Suarez ha realizzato quattro gol al mondiale mentre Forlan ne ha timbrati cinque portando a casa il premio come miglior calciatore del mondiale.Potrebbe anche nascere un'idea 4-3-3, ma in questo caso si, la squadra sarebbe troppo sbilanciata: l'arretramento di Hamsik porterebbe non solo lo slovacco a soffrire parecchio la mancanza di spinta (come successo anche in Sud Africa) ma costringerebbe al continuo ripiego i due esterni d'attacco oltre a tenere bloccati i due terzini come Maggio e Dossena molto più pericolosi e utili in fase di spinta. Tocca a Mazzarri trovare la soluzione giusta, magari quella già optata…

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