SENZA GOL E SENZA CHAMPIONS
Napoli (3-4-2-1) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Zuniga, Pazienza (31° st Maggio), Gargano, Aronica (8° st Dossena); Hamsik, Lavezzi (25° pt Bogliacino); Denis Panchina: Iezzo; Rinaudo, Santacroce, Cigarini All. Walter Mazzarri
Cagliari (4-3-1-2) Marchetti; Ariaudo, Astori, Canini, Agostini; Dessena, Conti, Biondini; Lazzari; Matri (6° st Ragatzu), Larrivey (18° st Nené) Panchina: Lupatelli; Marzoratti, Parola, Barone, Cossu All. Giorgio Melis
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Note: Spettatori: 45.000; Recupero: 1' pt, 4' st; Ammoniti: Astori, Nené, Biondini (Cagliari); Campagnaro (Napoli). Espulso: Cossu (33° st, Cagliari); Angoli: 7 – 1
Giornata fondamentale per il Napoli di Mazzarri anche in vista del calendario: la Sampdoria va a Roma in una sfida ad alta tensione, il Palermo ha battuto il Milan nel secondo posticipo e bisogna restare in scia. A sorpresa, Cellino segue la squadra a Napoli scortatissimo, ma ricordiamo che qui è Napoli e non Cagliari, mentre i tifosi mostrano uno striscione ironico sulla decisione del Viminale che da l'ok alla trasferta di domenica a Verona con il Chievo.Giorgio Melis cambia l'equilibrio del Cagliari mostrando evidente paura per il gioco azzurro: Lazzari alle spalle delle punte con Biondini che recupera e si piazza in mediana, Larrivey vince la concorrenza dei compagni e affianca Matri. Tutto confermato nel Napoli.
Inizio a ritmi bassi e il Napoli gioca molto in orizzontale con pochi sbocchi offensivi, il Cagliari si limita ad essere una provinciale presentandosi con dieci uomini dietro la linea del pallone stentando a vedere l'area di rigore azzurra; poche occasioni e nulla da segnalare fino al minuto 25 quando Lavezzi alza bandiera bianca per un risentimento muscolare, al suo posto Bogliacino. Di lì in poi, il Napoli alza i ritmi e il Cagliari va in pieno affanno: Denis in due occasioni, quindi Gargano esaltano Marchetti bravo e fortunato. I sardi si fermano sul ghigno di Cellino e niente più. Primo tempo scarno ma con buona vena di Hamsik e Aronica, non male anche Denis nonostante qualche occasione sprecata.Secondo tempo che inizia sotto la stessa falsa riga della prima frazione. Ritmo lento e tanto possesso palla soprattutto a livello individuale. Il Cagliari rinuncia ad attaccare, tanto la grafica segnerà quota zero a fine partita. Al minuto venti, gli azzurri cominciano ad alzare i ritmi e l'assedio comincia ma senza la giusta concentrazione, così tanti appoggi e tante azioni sfruttabili si perdono nel nulla o nei continui dribbling sterili. Comincia, così, il conto alla rovescia per il Cagliari che perde costantemente tempo, proprio come una provinciale di terza categoria; Mazzarri prova a cambiare gettando nella mischia anche Dossena e Maggio mentre Melis risponde con Cossu, Ragatzu e Nenè. Succede ben poco fino al minuto 33 quando Cossu s'impantana nella marcatura di Grava, l'uomo che ha fermato tutte le stelle della serie A, e nel tentativo di uscirne sgomita fin troppo beccandosi il cartellino rosso. Forcing finale con Zuniga e Marchetti protagonisti, ma non l'urlo del San Paolo.Finisce a reti bianche e, anche se non matematicamente, finisce anche il sogno Champions, per quest'anno il Napoli dovrà puntare esclusivamente all'Europa League, come da programma senza sogni
