NAPOLI- CAGLIARI 01-04-74(5-0)

NAPOLI- CAGLIARI 01-04-74(5-0) src=

Che bel Napoli era quello di Vinicio !. Saremmo pronti a scommettere che, molti di quelli che hanno vissuto quella breve, ma fiammante epopea , ritengano più divertente quella squadra rispetto a quella fantastica di Maradona, che resta a tutto oggi, l’ unica edizione vincente degli ottanta anni e passa anni della storia azzurra. Gli uomini di “ ‘O lione “ in quel 1974 –1975 erano forti sì, ma non come quelli capitanati dal magico “ Pibe de oro “ argentino. Su tutti spiccavano Juliano, Burgnich e Sergio Clerici, supportati dalla frizzantina verve di La Palma e Peppe Massa, oltre che dalla vena a sprazzi anarcoide di Giorgio Braglia. E’ leggenda ormai lo scudetto perso alla fine per soli due punti di scarto, causa un gol di “ Core ‘n grato “ Altafini , passato da tre anni al servizio della Juventus, dopo averne trascorso da idolatrato sette all’ ombra del Vesuvio. In un era dove gli 0 –0 e gli 1 –0 fioccavano, quel Napoli fu capace di segnare 50 gol in sole 30 partite, uno in più della Juventus campione. All’ ottava giornata, disputata il 1 dicembre 1974 ( allora il campionato cominciava ad ottobre ) di scena c’ era il Cagliari di Gigi Riva ( quel giorno però assente ) allenato da Beppone Chiappella, tecnico del Napoli dal 1968 al 1973, scomparso recentemente scomparso nello scorso dicembre, alla bella età di 86 anni. Il Napoli era a due punti dalla capolista Juventus, e si presentava al match con i sardi ancora imbattuto, cominciando ad essere conosciuto nel panorama dell’ italico calcio, per il suo gioco armonioso e  scintillante, simile a quello dell’ Olanda di Cruyff.  Il Cagliari invece , vivacchiava nella zona medio – bassa della classifica, agli ultimi tiepidi fuochi dagli albori dello scudetto del 1970. La gara non ebbe storia da subito. In un S. Paolo pieno, in una piacevole domenica di mezzo inverno, al 17° del primo tempo il punteggio era già di 3 – 0 !. Al 5 segnò Braglia ( l’ uomo che realizzava gol impossibili per sbagliare quelli più che possibili ), gol raddoppiato immediatamente dopo appena un minuto da “ Totonno “ Juliano, lo storico capitano fatto in casa. Ancora Braglia in giornata di grazia, triplicò il punteggio dopo appena un quarto d’ora scarso di gioco. Ma non era finita lì. “ Gringo “ Clerici decise di apporre la sua firma a quel travolgente successo, timbrando il cartellino al 47° su rigore ed al 75° su punizione, per un inebriante 5 –0 finale. Doverosa parentesi : in quel Cagliari giocava pure Ottavio Bianchi, il condottiero del primo, mitico scudetto del 1987.  La folla di Fuori grotta, uscendo festante dall’ immenso anello di cemento, a quel punto non poteva non cominciare a non sperare nel tanto sospirato scudetto. Che per un soffio ( ahimè ) all’ ultimo non arrivò. Ah, come giocava ( ciao Maurizio Mosca ) il Napoli di Vinicio… 

STATISTICHE 

Anche se un po’ peggiorato negli ultimi tempi, resta comunque buono il bilancio azzurro contro il Cagliari : 16 vittorie, 8 pareggi e sole 4 sconfitte. Il Cagliari ha vinto ( 2 –0 con reti di Matri e Pasquale Foggia il 26 agosto 2007, prima di campionato ) e pareggiato ( 2 –2 il 23 –11 -2008 con gol azzurri di Hamsik e Lavezzi, a cui risposero Lopez e Daniele Conti in pieno recupero ). Il Napoli non vince invece dalla sera del 27 marzo 2004 in serie B : 1 –0 con rete decisiva di Davide Dionigi al 72°. Oramai sono passati sei lunghi anni…       

Translate »