NAPOLI – PARMA: CALENDARIO DA FALSO AMICO?
Il calendario azzurro in questo finale di stagione sembra essere favorevole. Sembra, appunto, perchè l'esperienza certe volte insegna e fin troppo spesso a discapito del Napoli. Nella stagione 2000/2001, ad esempio, il Napoli correva verso la salvezza in una stagione tribolata tra Zeman e Mondonico, tutto sembra favorire gli azzurri e invece un galeotto Parma – Hellas Verona diede una sostanziale spinta al club di Ferlaino e Corbelli verso la B. Un caso che non arrivò tanto per caso, e scusate il gioco di parole, visto che le due società si trovavano a filo conduttore tra i Tanzi e i Pastorello altrimenti come poteva essere possibile che il Parma in corsa Champions League, quello di Thuram, Cannavaro, Crespo ecc per intenderci, potesse lasciare il passo ad un mediocre Verona meritevole di una retrocessione prevedibile sulla carta? Stranezze del calcio si potrebbe anche dire, anche se sarebbe più facile sottolineare come queste stranezze accadano solo nel calcio italiano.Tornando ai giorni nostri, però, le cose non sembrano cambiate poi così tanto: il sospetto di Chievo – Catania ha innalzato una sorta di SoS che spesso fa breccia nei finali di stagione, se aggiungiamo, inoltre, che il fattore economico sia diventato quasi indispensabile allora il biscotto formato scandinavo potrebbe avere un gusto tutto italiano fatto, per giunta, in casa.Piccola nota di colore sbiadito: il Casms ha indetto il nuovo blocco di trasferta per i tifosi azzurri in vista di Bari – Napoli, una consuetudine che si sposa perfettamente con l'ok rilasciato ai tifosi giallorossi e alla limitazione di Juventus – Inter. Perchè? Troppo semplice immaginarlo e troppo complicato a dirlo…
Parma. Francesco Guidolin ha già centrato l'obiettivo stagionale con dieci giornate d'anticipo: la salvezza. Ma il provarci e d'obbligo quindi se la classifica da una minima speranza di centrare un risultato incredibile quale la qualificazione all'Europa League. A Napoli senza indugi, quindi, per i gialloblu schierati con il solito 4-3-1-2 fintomatico visto che spesso e volentieri si trasforma in un 4-2-3-1 contropiedistico. Gioco largo e piuttosto lento con difesa schiacciata e mentalità italiana votata al contropiede e al catenaccio. La trazione offensiva arriverà dal binario di destra mentre sul lato opposto si penserà concretamente a difendere e bilanciare la squadra; centralmente molti muscoli e tecnica minima ma efficace. Molti guai potrebbero arrivare dalle palle inattive e dal consueto errore ne giocare a ritmi bassi. Indisponibili. Paloschi, Paci
Formazione (4-3-1-2) Mirante (83); Zenoni (19), Lucarelli (6), Zaccardo (5), Dellafiore (15); Valiani (80), Morrone (4), Galloppa (14); Jimenez (11); Crespo (77), Biabiany (20) Panchina: Pavarini; Castellini, Lunardini, Dzemaili, Antonelli, Lanzafame, Bojinov All. Francesco Guidolin
Napoli. Altro cambio per Walter Mazzarri. La rosa ridotta all'osso porta questi problemi facilmente prevedibili. Maggio resterà fuori una ventina di giorni e il tecnico toscano a costretto a ridisegnare i protagonisti. Manterrà il 3-4-2-1 con difesa alta, squadra larga e ritmo veloce ma qualcosa cambierà di sicuro. Zuniga passerà a destra mentre sulla corsia mancina si apre il ballottaggio tra Aronica e Campagnaro. La velocità azzurra potrebbe rappresentare un serio problema per la difesa avversaria ma soprattutto per il centrocampo poco abituato a tenere determinati ritmi, inoltre, i continui movimenti delle due mezze punte potrebbero causare problemi seri in fase di marcatura dopo gli emiliani spesso e volentieri si piazzano a zona.Indisponibili. Maggio, Dossena
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Grava (2), Cannavaro (28), Rinaudo (77); Zuniga (16), Gargano (23), Pazienza (5), Campagnaro (14); Hamsik (17), Quagliarella (27); Lavezzi (7) Panchina: Iezzo; Aronica, Rullo, Cigarini, Bogliacino, Maiello, Denis All. Walter Mazzarri
