ADDA PASSA’ A NUTTATA

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PROBABILI TITOLARI

Portiere

13 Alexander Manninger (Austria) · Portiere (’77) – Non è mai facile essere il dodicesimo del miglior portiere del mondo. Manninger però si è calato bene nella parte: non è sicuro quanto il titolare (e sarebbe fantascientifico pretenderlo) e ogni tanto regala qualche topica inattesa, ma nel corso degli ultimi anni si è dimostrato piuttosto affidabile. Torna da un infortunio e non è ancora al meglio. 

Difensori

15 Jonathan Zebina (Francia) · Terzino destro (’78) – Terzino decisamente sopravvalutato che negli ultimi anni ha presidiato di più il lettino dell’infermeria che la sua fascia di competenza. Ora sembra tornato ad una condizione fisica accettabile, ma a complicare le cose ci si è messo il carattere non facile che l’ha portato allo scontro con la tifoseria. Si gioca il posto con Grygera, fossimo in Zaccheroni non saremmo per nulla tranquilli in entrambi i casi.

5 Fabio Cannavaro · Difensore centrale (’73) – Pallone d’oro 2006, capitano della Nazionale nonostante le 36 primavere, ha accusato una comprensibile flessione ma esperienza e infinita voglia di emergere lo rendono ancora relativamente competitivo, sebbene sia corresponsabile del disastro difensivo della Juve di quest’anno. “Quel” Cannavaro avrebbe trascinato i compagni di reparto fuori da una crisi che appare irreversibile, “questo” Cannavaro è andato in barca più degli altri.

3 Giorgio Chiellini · Difensore centrale (’84) – Nasce fluidificante sinistro ma da qualche anno a questa parte ha scoperto una vocazione da baluardo difensivo. Un’ispirazione che l’ha portato a diventare il centrale più forte d’Italia, elemento imprescindibile in bianconero e in Nazionale. Ha tutto: velocità, potenza, senso dell’anticipo e un ottimo fiuto del gol, che lo porta a rete almeno 2-3 volte a campionato.

6 Fabio Grosso · Terzino sinistro (’77) –  Si è guadagnato l’immortalità grazie alle imprese in Germania nel 2006. Poi però ha attraversato qualche momento interlocutorio fra l’Inter e il Lione. Ora è arrivato alla Juventus quasi gratis e vorrebbe ricordare a tutti perché Lippi punta tanto su di lui, ma purtroppo ci sta riuscendo anche meno del previsto. 

 

21 Zdenek Grygera (Rep. Ceca) · Terzino destro/Difensore centrale (’80) –  Preso nel 2007 a parametro zero, si è rivelato un prezioso jolly difensivo che spesso è stato schierato sulla fascia destra ma si disimpegna bene anche da centrale. Difficilmente si è discostato da una sufficienza dignitosa, ma negli ultimi tempi è praticamente impazzito, regalando palloni clamorosi agli avversari. Si porta sulla coscienza alcune delle ultime sconfitte dei suoi, anche per questo il tecnico l’ha relegato in panchina. La sua fortuna è che davanti ha Zebina, se ci fosse un altro terzino probabilmente Grygera il campo non lo vedrebbe mai più…

 

29 Paolo De Ceglie · Terzino/centrocampista sinistro (’86) – È di fatto un centrocampista che si sta adattando a fare il terzino, ma sta imparando il ruolo fin troppo bene tanto da essere considerato fra i migliori prospetti italiani nel suo ruolo. Il Napoli l’ha cercato con insistenza, lui è rimasto a Torino e dopo aver mandato via Molinaro sta pian piano scalzando anche Grosso.

 

Centrocampisti

 

4 Felipe Melo (Brasile) · Centrocampista centrale (’83) –  L’acquisto più scriteriato del mercato estivo juventino si è dimostrato peggiore di qualsiasi aspettativa. Già pagare 25 milioni un mediano è uno sproposito se anche fosse stato il Gattuso dei tempi migliori, vederlo poi giocare così fa cadere veramente le braccia. Non filtra, non imposta, perde mille palloni e spesso lascia anche in grande difficoltà i compagni facendosi cacciare. Un disastro su tutta la linea, se ancora gioca è per il prezzo del suo cartellino e per la carenza di alternative valide in rosa.

 

8 Claudio Marchisio · Centrocampista centrale (’86) – Lui è fra le poche note liete di questa stagione da incubo per i colori bianconeri. In silenzio si è ritagliato un posto in squadra ed è diventato pian piano sempre più indispensabile, sia per la Juve che per la Nazionale. Peccato che si infortuni troppo spesso, il suo apporto a tempo pieno sarebbe stato preziosissimo per la squadra. 

 

16 Mauro German Camoranesi · Ala destra (’76) – Ala vecchio stampo, abilissimo a saltare l’uomo e con un piede vellutato nel cross e preciso nel calcio in porta. L’età si fa sentire anche per lui ma quando sta bene è ancora in grado di mettere il timbro sulla partita, ma quando è in giornata no è la zavorra più pesante per i suoi.

 

28 Diego Ribas da Cunha (Brasile)  · Trequartista (’85) – Osannato a settembre come il nuovo Maradona, dopo sei mesi forse potrebbe essere paragonato più a Hugo, fratello di Diego, che in Italia è passato senza lasciare traccia. Lui però non era stato pagato 50 miliardi di lire…

 

26 Antonio Candreva · Centrocampista centrale/Trequartista (’87) – Arrivato a gennaio per raddrizzare un po’ la baracca, come tutti gli acquisti della nuova dirigenza, che sembra sempre disperata e perciò si fa spesso prendere per il collo, è stato pagato eccessivamente per quanto dimostrato finora in carriera. Almeno lui però si sta rivelando piuttosto utile, da trequartista o da interno di centrocampo raramente ha steccato una gara.

 

Attaccanti

 

17 David Trezeguet (Francia) · Punta (’77) – Re David non muore mai. Sembrava sul viale del tramonto a causa di vari infortuni che l’hanno allontanato dalla Juve al punto che in estate è diventato un esubero. Poi, complice anche l’ecatombe di attaccanti, si è ritagliato nuovamente uno spazio importante ed è il miglior marcatore della squadra, anche se i soliti problemi fisici ne hanno seriamente minato il rendimento.

 

11 Carvalho de Oliveira Amauri (Brasile) · Punta (’80) – Il Napoli lo accolse gracilino e poco più che maggiorenne. Se lo ritrova dieci anni dopo che è diventato un mastodonte, fortissimo nel gioco aereo ma bravo anche con i piedi. Non è la sua stagione, tanto che rientra a pieno titolo fra i flop ed è finito mestamente in lista di sbarco. Anche lui spesso infortunato, dovrebbe partire dalla panchina ma di certo giocherà una buona fetta di gara.

 

ALTRI GIOCATORI

 

 1 Gianluigi Buffon · Portiere (’78) 

 2 Josè Martin Caceres (Uruguay) · Terzino destro/Difensore centrale (’87)

 7 Hasan Salihamidzic (Bosnia) · Terzino/Centrocampista destro/sinistro (’77)

 9 Vincenzo Iaquinta · Punta (’79)

10 Alessandro Del Piero · Attaccante (’74)

12 Antonio Chimenti · Portiere (’70)

18 Christian Poulsen (Danimarca) · Centrocampista centrale (’80)

20 Sebastian Giovinco · Trequartista (’87)

22 Mohammed Sissoko (Mali) · Centrocampista centrale (’85)

27 Michele Paolucci · Punta (’86)

33 Nicola Legrottaglie · Difensore centrale (’76)

39 Luca Marrone · Centrocampista centrale (’90)

40 Ciro Immobile · Punta (’90)

 

L’ALLENATORE

 

Alberto Zaccheroni

 

Nato a Meldola (Forlì) il 4 gennaio 1953

 

IN SERIE A:  283 partite totali

       – 126 vinte 

        – 78 pareggiate 

        – 79 perse

CONTRO IL NAPOLI: 7 partite (3 V 3 N 1 P)

CONTRO MAZZARRI: 2 partite (1 N 1 P)

 

MODULO TATTICO: 4-3-2-1

GIOCATORE PIU’ IN FORMA: In una situazione così drammatica uno dei pochi a salvarsi è stato l’ultimo arrivato. Antonio Candreva non ha deluso come tutti i suoi compagni, forse perché non si è lasciato coinvolgere dallo scoramento generale e ci ha messo una buona dose di entusiasmo. In bianconero i primi due gol della sua breve carriera in A, entrambi di pregevole fattura.

PUNTO FORTE: La squadra è allo sbando, abbandonata dai tifosi e scoraggiata dai risultati disastrosi, ma la Juve è pur sempre una tana di campionissimi, magari un po’ appannati ma che se in giornata possono mandare in tilt chiunque. Diego, Trezeguet, Camoranesi, tutta gente che se in vena può cambiare la gara nell’arco di pochi minuti. Bisognerà fare attenzione, saranno depressi ma non sono certo il Livorno…

PUNTO DEBOLE: Probabilmente il vero punto debole della Juve attuale è il morale sotto i piedi. Uno spogliatoio spaccato ma soprattutto scoraggiato può tirare nel baratro anche una rosa zeppa di campioni, lo insegna la storia. Da non sottovalutare anche la questione infortuni: come sempre l’infermeria è piena e Zac dovrà rinunciare a quasi mezza squadra titolare. 

COSI’ LO SCORSO ANNO: Napoli-Juventus  2-1

Napoli (3-5-2): Iezzo, Santacroce, Cannavaro (63′ Aronica), Contini, Maggio, Gargano, Blasi, Hamsik, Vitale (1’st Mannini), Lavezzi, Zalayeta (68′ Denis). All. Reja. A disp. Navarro, Pazienza, Russotto, Montervino

Juventus (4-4-2): Manninger, Grygera, Knezevic, Chiellini, Molinaro (83′ Giovinco), Salhiamidzic, Marchisio, Poulsen (74′Ekdal), Nedved, Del Piero (70′ De Ceglie), Amauri. All. Ranieri. A disp. Chimenti, Ariaudo, Rossi, Marchionni

Marcatori: 61′ Amauri (J); 64′ Hamsik (N); 80′ Lavezzi (N)

Arbitro: Saccani di Mantova

Note: ammoniti Poulsen (J), Molinaro (J), Gargano (N), Blasi (N), Salhiamidzic (J), Grygera (J) per gioco falloso; espulsi; recuperi 0′pt; 3’st 

MARCATORI MIGLIORI: Trezeguet (7 reti)

SQUALIFICATI: Legrottaglie (1 giornata)

INDISPONIBILI: Buffon, Caceres, Chimenti, Del Piero, Iaquinta, Salihamidzic, Sissoko

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