DURI A MORIRE

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Il grande giorno è arrivato, dopo due vittorie consecutive, prima in casa con il Bologna e sulle rive dell’Arno a Firenze, arriva il Milan di Leonardo, anch’egli in crescita, ma la banda di Mazzarri non teme nessuno, anzi il Napoli “bello di notte”  è un'altra cosa, spregiudicato, pimpante, assassino, per informazioni, chiedere  a Mourinho, Ranieri, Prandelli ed altri ancora.

Napoli si è svegliata con una stupenda giornata di sole e l’argomento ad ogni angolo di strada, bar o ritrovo qualsiasi, era uno solo, o’ Napule, dopo tanto amaro inghiottito, mandato giù a forza di stenti, ora questa gente può volare con la fantasia, Walter Mazzarri è la garanzia, i ragazzi la certezza, l’ambiente l’arma vincente contro chiunque si presenti al S. Paolo con idee velleitarie, “Quà non si passa”,  perdete ogni speranza Voi che entrate, Napoli e il Napoli non permetteranno più razzie.

“Sold out”, tutto esaurito, non c’è più un tagliando in vendita, nessuno è voluto mancare al magic moment della squadra azzurra, sessantamila spettatori, un muro umano in sostegno e a difesa della squadra, un amore che fa arrossire Paolo e Francesca, Dante e Beatrice, quest’amore non ha uguali, si chiama Napoli, giù le mani, non toccatelo.Cancelli aperti alle 17,30, inutile sottolineare che alle 17,00 già c’èrano tifosi in fila pronti ad entrare, il servizio d’ordine predisposto sarà intransigente, le disposizioni sono quelle di dare massima sicurezza senza dare possibilità alcuna a chi è sprovvisto di biglietto di entrare.Alle ore 19.00 siamo all’interno dello stadio, ci arrivano notizie di tangenziale bloccata, le strade intorno all’impianto di Fuorigrotta bloccate, ci domandiamo dove sia la novità, intanto l’impianto va riempiendosi sempre di più, la tensione, la gioia di urlare c’èro anch’io è tanta, si aspetta solo loro, i protagonisti della “Notte dei Leoni”, per questa gente avranno un solo colore, quello azzurro.

“Voglio una squadra tosta”, questo ha dichiarato Mazzarri al termine della rifinitura, “Quagliarella va aiutato, è un ragazzo intelligente, sa perfettamente che è al 50%, va seguito, assistito, riportato sul suo giusto rendimento, perché Fabio è un grande calciatore e da Lui ci aspettiamo tanto”, “Ho visto una squadra unita, a Firenze festeggiavano anche i calciatori che erano in tribuna, non è facile trovare un gruppo così”.Entra il Milan per il riscaldamento, un tornado di fischi si abbatte sul terreno di gioco, i rossoneri annichiliti effettuano il riscaldamento cercando di non sentire, alle 20,00 le due curve ed i distinti sono già pieni, sia l’anello inferiore che superiore, il Napoli chiama a raccolta, la città risponde, come sempre del resto.Sono presenti circa cento tifosi del Milan, gli altri possono venire da noi, viceversa non è possibile, Voi mi direte, si ma loro hanno la carta, certo avete ragione, aggiungo che c’èra anche lo scorso anno quando al S. Paolo spararono razzi sui tifosi napoletani, cosa è successo? Nulla.  La partita sarà arbitrata dal Sig. Rizzoli di Bologna, gli assistenti di linea sono Giordano e Ghiandai.

Ore 20,43 entrano le squadre in campo, un boato accompagna le squadre verso il centro del campo, Rizzoli con passo sicuro guida la pattuglia, “La nostra unica fede si chiama Napoli” urla lo stadio S. Paolo, che emozione, troppo stipati per essere in sessantamila, almeno settantamila, cifra più giusta, la bolgia c’è, le squadre pure, andiamo ad incominciare.Trema il S. Paolo, “Chi non salta rossonero è”….. in settantamila, contro tutti, via, ci siamo, il Milan parte forte ed al quarto minuto passa in vantaggio con Inzaghi, grazie ad una distrazione della difesa partenopea, come se la partita fosse iniziata già con il Milan in vantaggio.Non è possibile, cinque minuti ed il Milan è già in vantaggio di due gol, Pato raddoppia, il pubblico non si rassegna, incita lo stesso, urla come un ossesso, invita a non mollare, esce Nesta per infortunio ed entra Kaladze.Il Napoli sembra in bambola, allora ci pensa Hamsik, che s’impadronisce del pallone dribbling avvelenato e tiro che termina di poco fuori, Lavezzi sfugge ad Abate che non trova di meglio che commettere fallo, ammonizione per il milanista, fuga di Lavezzi, tiro di Hamsik e Dida fa il portiere, strano, Marek, Gargano e Pazienza prendono per mano il Napoli e si riprendono il centrocampo e il gioco del Napoli, il Milan è sparito, comanda il Napoli, la doppia rete suona come una condanna, ma il Napoli non molla, lotta su ogni palla, da segnalare un fallo su Campagnaro in area di rigore rossonera, Rizzoli dice che è tutto regolare.Ci sentiamo di dire che cinque minuti di follia condannano il Napoli, il Milan è sparito !!! è in bambola la squadra rossonera, ma il Napoli non riesce a finalizzare le azioni costruite, finisce il primo tempo, gli azzurri hanno solo conquistato cinque calci d’angolo e buttato sul campo tanta volontà e cuore, ma non è bastato per poter avere ragione della squadra rossonera che ha sfruttato al massimo i primi cinque minuti di follia degli azzurri, poi l’esperienza ha fatto il resto.

La finalizzazione è la maggiore imputata, il sorprendere la difesa rossonera con inserimenti dei centrocampisti azzurri, considerato che Nesta ha abbandonato per infortunio e che Kaladze non è un fulmine di guerra.Partiti, il Napoli fa la partita, Maggio spreca una occasione ghiotta, ancora una volta Dida fa il portiere, tre azioni da gol in due minuti, si potrebbe tentare la carta Datolo sulla fascia sinistra, vedremo, magari Denis, ma il mister che fin’ora ha avuto sempre ragione, è giusto che decida nella più ghiotta serenità, intanto il Napoli c’è, è il pubblico pure che non smette di incitare questa squadra.Quasi ci avesse ascoltato Mazzarri, manda al riscaldamento Denis e Cigarini, fallaccio su Gargano in area, Rizzoli fa continuare, incredibile !!!!  assurdo !!!!! si ricomincia con la sudditanza psicologica, BASTA !!!!!La rabbia è che c’è solo il Napoli in campo, il Milan per uscire dalla propria metàcampo lo fa con un braccio Ambrosini, giustamente Rizzoli non deve vedere, maledetti cinque minuti iniziali, esce Pazienza ed entra Cigarini,  entra Datolo ed esce Campagnaro, ecco Denis, entra al posto di Quagliarella, nel Milan esce Pato ed entra Borriello, la pagliacciata di Rizzoli continua, distribuisce ammonizioni ai napoletani per nulla, non ammonisce i rossoneri autori di falli da dietro, una classe arbitrale definirla scadente è un premio, assurdo, il Sig. Collina avrà il suo bel da fare, definire internazionali dei mediocri è uno schiaffo a chi veramente fa il proprio dovere, nulla può fare su un fallo di Abate su Aronica ed è rosso, l’Ignazio protesta cercando anche di aizzare l’ira dei tifosi azzurri, la gente incomincia a sfollare, mentre il Pocho continua la sagra degli errori, Mazzarri voleva la partita perfetta, tale sarebbe stata se non ci fossero stati quei cinque minuti iniziali maledetti.Al 40° calcio d’angolo, Hamsik lungo in area Cigarini grande botta a colpo sicuro ed è GOLLLLLL, il Napoli attacca a testa bassa, Rizzoli non fischia un fallo netto di mano in area di rigore, ANCORA !!!!!!! Rizzoli !!!!!, ma non è finita, Denis GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL !!!!!!!Napoli Milan 2 – 2 alla faccia di Rizzoli, esplode Napoli, esplode il S. Paolo!!!!  Ancora il Napoli, ancora Rizzoli che non fischia un rigore sacrosanto, giacchetta da quattro soldi, servo della sudditanza psicologica, Aurelio Alza La VOCEEEEEE !!!Quest’Architetto e mi auguro per Lui che almeno questo mestiere lo sappia fare, fischia la fine, consegnando ai rossoneri un punto immeritato, mentre Galliani si prendeva a schiaffi, il S. Paolo mai domo, applaudiva i propri beniamini, i denigratori sono stati serviti, il Sig. Mazzarri, un Sig. Allenatore con le mosse a sua disposizione, ha riequilibrato la partita e se quella giacchetta nera fosse stata per cinque minuti tale, chissà forse ora avremmo potuto scrivere di un Napoli stellare, ma per Noi lo è !!!!!Sabato si va all’Olimpico di Torino, avversario di turno la vecchia Signora dei “napoletani” Ferrara e Cannavaro, noi siamo napoletani e quando attraversiamo la strada lo facciamo sulle strisce, quelle bianche e nere, andiamo con il petto in fuori gonfio di orgoglio, siamo il Napoli, Signori, DURI A MORIRE !!!!!!!

 

     

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