“FACCIAMO PULIZIA TOTALE !!!”

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Nel  giorno del derby del Sud, il vecchio derby, gli azzurri di Donadoni, si presentano all’Olimpico di Roma contro i giallorossi, per la prima volta dopo cinque anni senza Pier Paolo Marino, il DG voluto da De Laurentiis per la rinascita del Napoli Calcio.Se ne sono dette di tutti i colori, come marito e moglie in causa di separazione, nessuno dei due ha voluto o potuto fare un passo indietro, si dice per  il bene del Napoli, quindi non ci resta che guardare che Napoli scenderà in campo, notare la differenza tra la squadra dell’era Marino e adesso, perché tra i tanti si dice, pare che Marino volesse sempre dire la sua sulla formazione.

La giornata è splendida, temperatura quasi estiva per una partita di calcio già calda di suo, sulla panchina dei giallorossi siede Claudio Ranieri, ex di turno, stadio mezzo vuoto per l’ingresso dei soli abbonati, i padroni alla ricerca di conferme, gli azzurri a quella scaccia crisi, arbitra il Sig. Banti, con uno scoore favorevole ad entrambi le squadra.Al terzo minuto, Totti libera Perrotta ed intervento prodigioso di De Sanctis che salva la propria porta, tutto questo dopo che il Napoli si era presentato due volte davanti alla porta giallorossa con Lavezzi.Il Napoli cerca di giocare di rimessa, con i classici lanci lunghi per Quagliarella pronto a spizzicare per gli  molto più mobile delle altre partite, più dentro l’azione, al 12° calcio di punizione dal limite di Riise, la difesa del Napoli ha buon gioco.Purtroppo il tema Lavezzi è sempre lo stesso, viene a prendersi palloni giocabili a metà campo per poi partire con finte ubriacanti, mai un compagno che riesca ad accompagnarlo verso la porta, è questa una delle principali problematiche di questa squadra.  Sono di fronte due squadre che hanno le difese più battute del campionato, dodici reti la Roma, undici il Napoli, in 21’ la Roma è costretta a cambiare due giocatori per infortunio, prima Motta poi Julio Cesar, sostituiti da Cassetti e Lobont, al 26° Lavezzi show. Stop di cenerentola Hamsik, che smista di prima per Lavezzi, che si gira in velocità ed insacca nell’angolo alla destra di Lobont, Roma – Napoli 0 -1, GOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLL. EZEQUIEL  EL POCHO !!!La Roma è smarrita, il Napoli lascia il gioco nei piedi di Cenerentola Hamsik che detta i tempi e Datolo da trentacinque metri sfiora il secondo gol, la Roma è statica, si affida alle individualità, ma non sempre, anzi quasi mai riesce ad impensierire De Sanctis, che al 32° esce di pugno per respingere una punizione di Pizarro, al 34° fallo di Vucinic su Cannavaro, Banti non trova di meglio che ammonire tutti e due, anziché ammonire solo Vucinic, la salomonica decisione fa arrabbiare non poco Donadoni e la sua band, subito dopo fallaccio su Gargano, come se nulla fosse per Banti, queste le decisioni arbitrali da sottolineare presso chi di dovere, al 37° splendido diagonale di Cigarini che non chiude bene, sulla ripartenza la Roma pareggia con Totti grazie ad una deviazione volante davanti a De Sanctis.Tre minuti di recupero per il primo tempo, il Napoli cerca di sfruttare la difesa alta della Roma, si cerca di sfruttare al meglio il fuorigioco della difesa giallorossa, in verità, molto precisa, ma nel secondo tempo con i dovuti accorgimenti, si può fare qualcosa di più, soprattutto se Maggio si ricorda di scendere in campo.

Si ricomincia, la Roma effettua anche la terza sostituzione, esce Cerci ed entra Fathy, da sottolineare un super Gargano all’inizio di questa ripresa, lotta su ogni pallone, fa ammonire Perrotta, anticipa De Rossi, è un bel vedere.Partita molto tattica, con leggera prevalenza a favore del Napoli, la forza dei nervi azzurri contro l’individualità dei giallorossi che incominciano ad accusare la fatica di coppa di giovedì,  provare l’inserimento di Denis non sarebbe affatto una cattiva idea, si creerebbero spazi per Quagliarella.Al 63° regalo di Contini a Totti, che gli concede lo stretto necessario per consentirgli la battuta a rete e Totti non sbaglia, ecco la differenza, le individualità, le Roma le sfrutta il Napoli no.All’improvviso si invertono le parti, una Roma irriconoscibile ha la meglio su un Napoli a tratti impaurito e distratto,  entra Hoffer, esce Cannavaro, sostituzione inconcepibile, una delle pochissime volte che Paolo non sbaglia, viene sostituito, il calcio è bello perché è vario, ognuno la pensa nel modo più congeniale a se stesso, lo scoramento prende il sopravvento, è un Napoli debole caratterialmente,  pensate la Roma gioca in dieci per dodici minuti e mai, sottolineo mai, il Napoli ha impensierito Lobont, immaginate che scempio, che regalo gli azzurri stanno facendo ai padroni di casa, il solito Napoli che dura quarantacinque minuti, non c’è voglia, non c’è cattiveria, non c’è nulla, sono passati dieci minuti dall’ingresso di Hoffer, non ha toccato ancora un pallone !!!!! Signori questo è Donadoni, una Roma incerottata fa quello che vuole, il Napoli NO.Esce Datolo entra Zuniga, dopo che Hoffer  fallisce un gol di spalla, intanto nella mente di chi scrive sovvengono le parole dei giocatori azzurri “Siamo al 100% con l’allenatore”, allora siamo inguaiati, se la squadra rispecchia Donadoni è meglio rimanere a casa, De Laurentiis è nero, aspettiamoci il peggio per Donadoni a prescindere dal risultato, al 43° la “pagliacciata” finale, fuori Cigarini dentro Denis, poi si pretende da un calciatore il massimo quando entra, ma se metti un calciatore a tre minuti dalla fine o sei fuori di testa o non è tuo mestiere, Sig. Donadoni, prego si accomodi, se la squadra non ha fatto neanche un tiro in porta nella ripresa la colpa è anche sua, il Sig. Banti ha concesso quattro minuti di recupero a questo scempio,  è un Napoli, ripetiamo che dura 45’, non di più, c’è tanto che non quadra, se si perde con questa Roma, non puoi vincere con nessuno più, Presidente, intervenga subito, non c’è più tempo da perdere, completi la Sua rivoluzione, che sia totale, che sia radicata una volta e per tutte, finiamola, NON NE POSSIAMO PIU’.

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