NAPOLI – GENOA: OCCHI DI CALCIO!

Napoli e il suo miglior nemico. Amici da anni, nemici per un giorno, ma resterà sempre il nemico migliore da affrontare. Due tifoserie che si stringono al petto, due tifoserie che a braccetto hanno sofferto e che, sempre a braccetto, hanno festeggiato un grande ritorno in massima serie unendo cuori e colori. Macchine fotografiche pronte, striscioni di benvenuto all’altezza, l’ennesimo smacco da impacchettare per chi ridicolamente vietò uno spot salutare per un calcio malato privando la tifoseria azzurra di rivedere il candore di Marassi.

Napoli e Genoa, così uniti e così diversi. Il primo vola via in quarta sorretto da un argentino scoperto dal Presidente rosso – blu per poi sgonfiarsi come un palloncino a cavallo tra babbo natale e le chiacchiere di carnevale; il secondo parte con calma, quasi come se pulisse la canna del fucile prima di far esplodere colpi spettacolari e precisi, guarda caso con un altro argentino che l’estate scorsa divenne un sogno per il Direttore Generale del Napoli. Sale che da gusto ad una sfida dalle mentalità contrapposte dove un padrone invidia e l’altro gongola. Reja e Gasperini: uno navigato, esperto, che vede avvicinare il suo ultimo attracco; l’altro giovane, alle prime armi, una specie di pirata a caccia del tesoro. Il vecchio lupo di mare si guarda le spalle sempre e comunque, affezionato alla sua nave non ha la benché minima intenzione di esporla a rischi, o almeno ci prova. Il giovane pirata si lancia in mare aperto alla conquista rapida e spettacolare senza curarsene troppo perché se la sua barca affonda è solo perché ne ha già conquistata un’altra. Il passato e il futuro.

Genoa che sbarca all’ombra del Vesuvio senza gli squalificati Biava e Juric, l’infortunato Paro e un ricco carico di diffidati (Rossi, Motta, Vanden Borre, Papastathopoulos); ciò nonostante il 3-4-3 non si cambia: Rubinho (83) tra i pali; difesa composta da Papastathopoulos (15), Ferrari (13) e Bocchetti (26); centrocampo con Rossi (7) a destra, Motta (88) e Milanetto (77) nel mezzo, Criscito (4) a sinistra; tridente cinico e veloce con Sculli (14) e Palladino (10) al fianco di Milito (22) Ballottaggi: Rossi 60% – Mesto 30% – Vanden Borre 10%; Palladino 70% – Olivera 20% – Jankovic 10%

Guardando i nomi del Genoa, si potrebbe auspicare una domenica non particolarmente difficile (escludendo il diamante Milito), e invece questo Genoa fa davvero paura grazie ad un gioco veloce e a memoria. Difesa molto rapida che potrebbe giocare alta sfruttando la tattica del fuorigioco: in fase di ripiegamento è possibile che Criscito si abbassi formando una linea a quattro per poi risalire in fase di possesso; a centrocampo, Rossi si occuperà dell’intero settore destro mentre nel mezzo Milanetto fungerà da regista con Motta pronto ad inserirsi; attacco spettacolare con Milito capace di segnare in ogni modo e le due ali pronte ad incrociarsi senza lasciare punti di riferimento.

Reja ha qualche grana da sciogliere. Tornato al 3-5-2, la difficoltà attuale riguarda il piazzamento di Datolo nei cinque di centrocampo e la coesistenza con Hamsik e compagni. Difficile ma possibile una combinazione ultra offensiva con Bogliacino al posto di Blasi, scelta che sembra un’idea e che comunque è destinata a restare tale.Rinaudo è squalificato così come Mannini (per noti misfatti); Iezzo, Gianello, Grava e Zalayeta infortunati: Navarro (30) manterrà il posto di titolare; rientra Santacroce (13) sul centro – destra con Cannavaro (28) nel mezzo e Contini (96) sul centro – sinistra; centrocampo con Maggio (11) e Datolo (15) esterni, i rientranti Blasi (8) e Hamsik (17) al fianco di Gargano (23) in fase centrale; Lavezzi (7) e Denis (9) le due punte Ballottaggi: Hamsik 80% – Bogliacino 20%; Blasi 70% – Vitale 30%

Il Napoli farebbe bene ad impostare un gioco basato sul pressing alto nel tentativo di tenere il Genoa quanto più schiacciato è possibile. I rischi potrebbero arrivare dai contropiedi rosso – blu visto che c’è una forte possibilità di trovarsi tre contro tre; dato positivo è l’attacco azzurro con Denis in grado di sfondare fisicamente e Lavezzi di scombussolare il tutto con una velocità superiore agli avversari. Importante sarà Gargano sia in fase di possesso che in fase di ripiego, uomo in più Datolo in modo da sfruttare i suoi calci da fermo. Meglio rischiare e mettercela tutta per vedere calcio e non…lezioni di calcio!

Ultima sfida: 30 Settembre 2007, 6^ giornata Serie A: Napoli – Genoa 1-2 (Cannavaro aut., Domizzi rig., Sculli)

Ex Napoli: Edy Reja, Ezequiel Lavezzi

Ex Genoa: Nessuno

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